Seat Leon ST wagon spaziosa ed elegante

di Roberto Mazzanti

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Sfoggia una linea pulita ed una coda piacevole senza sacrifici per la capacità del bagagliaio. Con il turbodiesel 2.0 da 184 cv è scattante (7,8” da 0 a 100), veloce (226 km/h), parca nei consumi (23,3 km/l) e votata ad uno stile di guida sportivo. Tre versioni, ricche di sistemi elettronici di supporto alla guida, studiate per i clienti delle flotte aziendali. In arrivo anche la “4Drive” con trazione integrale permanente.

La “cura Volkswagen”, che in anni recenti ha rivitalizzato e dato lustro a Skoda, fa sentire i suoi benefici effetti anche su Seat, il marchio che era rimasto un po’ in retroguardia tra i modelli del Gruppo di Wolfsburg. L’ultimo esempio di “salto di qualità” dei prodotti che escono dalla fabbrica di Martorell (Barcellona) è rappresentato dalla nuova Leon ST, una wagon compatta dalla linea filante, che guida la riscossa delle “familiari” nei confronti di MPV e SUV da qualche tempo sulla cresta dell’onda nella hit parade delle preferenze degli automobilisti italiani. Con Golf VII e Audi A3 condivide la piattaforma e questo particolare la dice lunga sull’assetto della nuova Leon ST, dove ST sta per Sport Tourer, una sigla che anticipa il carattere insito nel suo Dna e cioè il dinamismo unito al piacere di una guida sportiva. A queste qualità si sommano le doti di spaziosità e di versatilità con un vano bagagli che arriva a 1.470 litri di capacità, senza trascurare i contenuti tecnologici dedicati all’assistenza del guidatore e alla sicurezza. Globalmente quella della Leon è una famiglia di successo potendo vantare dal 1999 ad oggi ben 1,2 milioni di unità vendute. imageLa Sport Tourer porta in dote un design particolarmente curato e ben riuscito con un frontale essenziale, senza fronzoli o nervature superflue, e con cromature ridotte al minimo. La fiancata è pulita, la superficie vetrata di dimensioni contenute e la parte posteriore, allungata di 27 centimetri rispetto alla berlina, dà subito l’idea della capienza del vano bagagli. La Leon ST presenta un lunotto angolato, una linea delicatamente arrotondata del tetto, ma con spalle muscolose: nell’insieme emerge prepotentemente la sportività ed il dinamismo di questa vettura che vuole essere un punto di riferimento fra le station sportive.

Spazio e sportività
Questa ricerca di sportività non ha penalizzato la versatilità della Leon ST che mette a disposizione per i bagagli un volume di carico, con cinque persone a bordo, di 587 litri, che possono salire a 1.470 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. Esiste anche la possibilità di ripiegare lo schienale del sedile anteriore lato passeggero per fare spazio ad oggetti particolarmente lunghi fino a 2,67 metri. C’è infine un pacchetto pensato espressamente per le famiglie che comprende le tendine da sole avvolgibili per i finestrini posteriori e pratici tavolini richiudibili sul retro degli schienali dei sedili anteriori. Gli interni sono luminosi ed ispirati dall’ergonomia con una plancia sobria a misura di guidatore che integra il cruscotto formato da due indicatori rotondi per contagiri e velocità e dal display che fornisce informazioni su consumo medio e autonomia, nonché le indicazioni del sistema di navigazione.

imageTanta autonomia per lunghi viaggi
Altro punto di forza della Leon ST è la batteria dei motori TDI (gasolio) e TSI (benzina) potenti ed efficienti con cilindrate che vanno da 1.2 a 2.0 litri con potenze di 86 e 122 cv che permettono di raggiungere velocità massime fino a 202 km/h. Per i diesel invece la versione d’accesso è spinta dall’1.6 TDI da 90 cv: da qui si sale fino al 2.0 TDI da 184 cv con cambio automatico a doppia frizione DSG che tocca i 226 km/h e che scatta da 0 a 100 in 7,8”. Il più virtuoso è l’1.6 TDI Ecomotive che si presenta con emissioni di CO2 di soli 85 g/km e con consumi dichiarati di 3,2 l/100 km nel ciclo combinato, il che equivale a percorrenze medie superiori ai 30 km con un litro di gasolio. I 110 cv di questo modello e il taglio dei consumi non impediscono prestazioni sportive (197 km/h di velocità massima, da 0 a 100 km/h in 10,7”) grazie anche alla più che discreta coppia massima di 250 Nm in grado di fornire brillanti riprese anche da un basso numero di giri. Tra i numerosi sistemi elettronici di assistenza alla guida spicca il regolatore automatico di distanza, l’Adaptive cruise control (ACC), che mantiene una distanza preimpostata dal veicolo che precede. Poi c’è il Front Assist che segnala il rischio di collisione ed il City Emergency Brake che attiva una frenata d’emergenza per evitare i microtamponamenti alle basse velocità. Non mancano l’assistente per le luci abbaglianti ed il dispositivo per il riconoscimento dei sintomi di stanchezza o sonnolenza in chi sta al volante. Come si vede una dotazione importante di sistemi di ultima generazione. Per mettere alla prova le caratteristiche di guida sportiva con le quali Seat presenta la Leon ST abbiamo scelto la versione top, spinta dal 2.TDI con 184 cv e dotata di cambio a doppia frizione DSG. Potente e scattante grazie alla poderosa coppia di 380 Nm, la Leon esalta il piacere di una guida sportiva reagendo ad ogni affondo di acceleratore con rapidità, con il motore sempre in tiro. Buona la visibilità in avanti, un po’ meno dietro a causa delle superfici vetrate contenute e dei montanti del portellone. Sospensioni tarate sul rigido privilegiano la tenuta di strada di questa wagon rispetto al comfort, comunque buono e sottolineato dalla silenziosità dell’abitacolo che è il frutto di un’accurata insonorizzazione. Visto che Leon ST è un mezzo mirato ai clienti delle flotte aziendali, Seat ha creato a questo scopo tre versioni speciali (LED, NAVI, HIGH) particolarmente ricche di dotazioni tecnologiche con risparmi significativi (dal 27 al 45%) per questo tipo di clientela. Due le motorizzazioni disponibili (1.6 TDI 105 cv e 2.0 TDI 150 cv start&stop, cambio manuale o DSG).image