Seat Arona: un Suv di conquista

di Piero Evangelisti

Oggi la fascia di Suv e crossover compatti è quella destinata a una maggiore crescita; è in quest’area del mercato dell’auto che le Case sono sempre più attive e una conferma arriva da Seat Arona, entrata nelle concessionarie a inizio anno ed accolta da un immediato successo. “La Seat Arona è un ulteriore passo fondamentale nella nostra strategia e offensiva di prodotto; è la sorella piccola all’interno della famiglia dei Suv della Marca ed è il modello che ci permetterà di fare un’importante salto in avanti dal punto di vista della nostra presenza sul mercato europeo”, ha spiegato Luca De Meo, Presidente di Seat che ha aggiunto: “siamo convinti che anche il 2018 sarà un buon anno per Seat, soprattutto grazie al nostro nuovo portafoglio prodotti”. E’ una dichiarazione rilasciata in ottobre dello scorso anno e il numero uno di Seat vedeva giusto perché in marzo di quest’anno la Casa spagnola ha siglato il suo record assoluto di vendite al quale Arona ha contribuito in modo decisivo

 

 

 

La misura giusta

Le dimensioni della nuova Arona sono state fissate con l’obiettivo di ottimizzare lo spazio a bordo, per offrire comfort e, allo stesso tempo, agilità e temperamento sportivo. Realizzata sulla ormai mitica piattaforma MQB (A0) del Gruppo Volkswagen, Arona è lunga 4,14 metri, larga 1,78 e alta 1,55, valori ideali, che ne fanno un’auto versatile, equilibrata indipendentemente dall’uso urbano, autostradale o su strade impegnative, un Suv che si presta dunque a svolgere egregiamente anche il ruolo di auto aziendale. Salendo a bordo si coglie subito l’abbondante spazio che i progettisti di Seat sono riusciti ad ottenere senza risparmiare nell’allestimento che, in tutti e quattro i livelli di equipaggiamento previsti (Reference, Style, Xcellence e FR), comunica solidità, comfort, sicurezza e ricerca attenta nelle finiture. L’impressione d’insieme è quella di un’auto di qualità, la stessa che trasmettono tutte le Seat degli ultimi anni. Nel profondo rinnovamento di Seat ha giocato un ruolo molto importante il design che, va detto, dalla Casa spagnola è sempre stato curato, anche quando molti dicevano che il lato emozionale, nella scelta di una nuova auto, era ormai al tramonto. Per fortuna non è andata così e oggi la Casa spagnola può vantare un linguaggio stilistico di forte impatto e assolutamente inconfondibile.  

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Un moderno family feeling

Arona porta la firma del chief designer di Seat Alejandro Mesoneros, un castigliano doc, ma è stata completamente sviluppata a Barcellona, una delle capitali mondiali del design dove nascono e si elaborano tendenze. Chiaramente legata alla più grande Ateca – il modello che ha aperto per il brand iberico la strada nel mondo dei Suv/crossover dove alla fine dell’anno debutterà il grande Tarraco – Arona si fa apprezzare per l’equilibrio delle proporzioni, per il design fresco e funzionale che preannuncia la sua capacità di rispondere alle più diverse esigenze, dal comfort alla guida sportiva. Dal posto di guida si nota subito la grafica che mette in grande risalto il pannello di controllo influendo positivamente su sicurezza e ergonomia per consentire al guidatore di non distogliere gli occhi dalla strada. I sedili sono confortevoli pur assicurando un’ottima ritenuta quando si sceglie una guida sportiva. Ai clienti viene proposta un’ampia possibilità di personalizzazione dove spicca l’originale look “bicolor” per la carrozzeria. 

 

Benzina o diesel? Metano dal 2019 

La nuova Seat Arona, per le dimensioni e la massa (mediamente 1,2 tonnellate), si colloca in una fascia dove l’alimentazione a benzina ha un certo rilievo e la gamma delle motorizzazioni previste è coerente con la premessa. Entry level è infatti un tre cilindri 1.0 Eco TSI da 95 CV (più di 20 km con un litro di benzina, 111g/km di CO2), propulsore moderno proposto anche nella versione da 115 CV (anche con cambio automatico a doppia frizione DSG). L’offerta dei TSI è completata da un potente quattro cilindri 1.5 l da 150 CV che esalta le eccellenti doti del telaio di Arona che è disponibile esclusivamente a trazione anteriore. Se scelta da un’azienda come agile e flessibile “company crossover”, Arona sarà probabilmente più appetibile se equipaggiata di uno dei due turbodiesel 1.6 TDI con potenze da 95 e 115 CV, oppure, quando sarà disponibile, del mille tre cilindri TGI benzina/metano da 90 CV. Per la nostra prova abbiamo scelto il TDI da 115 CV che è abbinato a un cambio manuale a sei marce (per il 95 CV il cambio è a cinque marce ma anche DSG a 7 marce) e dispone, come tutti i motori montati su Arona, del dispositivo Start&Stop.

La potenza si rivela subito più che adeguata, il motore si fa sentire soltanto se si decide di tirare le marce, un’operazione non indispensabile perché il cambio è ben rapportato e facile da manovrare, sia per la collocazione sia per la sua precisione. L’elasticità del motore (accreditato di una coppia di 250 Nm tra 1.500 e 3.200 g/min) fa sì che il ricorso alla leva del cambio sia molto limitato. La posizione di guida è ovviamente rialzata rispetto a quella di una berlina della stessa taglia, ma anche nelle rotonde affrontate dinamicamente non si avverte alcun rollio. A un fleet manager piaceranno i consumi della Arona 1.6 TDI da 115 CV perché secondo i dati di omologazione il nuovo Suv-crossover di Seat consuma mediamente 4,1 l/100 km (emissioni di CO2 pari a 106 g/ km) e vanta un’ottima percorrenza anche in città – 4,7 l/100 km – dove, in virtù delle dimensioni e dell’agilità, è prevedibile che verrà utilizzato molto spesso. 

 

 

Tecnologia di livello superiore 

Seat Arona è proposta in quattro diversi livelli di equipaggiamento. Si parte da Reference che prevede già numerosi dispositivi che si trovano normalmente su auto più grandi, per poi passare all’allestimento Style, quello sicuramente più bilanciato per un uso business. La 1.6 TDI Style costa 22.020 euro (il listino di Arona parte da circa 17mila euro) e comprende di serie, fra l’altro, Media System Color con 6 altoparlanti e schermo touch, cerchi in lega da 16”, fendinebbia con funzione cornering, luci posteriori e diurne LED, computer di bordo, cruise control, sensori di parcheggio, sistema rilevamento stanchezza del guidatore e controllo della stabilità laterale XDS. Con 2.170 euro in più si può passare alla super completa Xcellence, o alla sportiva FR