Se l’auto è in noleggio occhio alla manutenzione

di Giovanni Tortorici

Fase essenziale per la corretta gestione di una flotta di veicoli, la manutenzione può divenire un elemento di frizione tra fleet manager e società di noleggio. Come fare per evitare problemi? Con la collaborazione, ma non solo…  

La società di noleggio provvede di solito alla manutenzione del mezzo in modo completamente autonomo. Qualunque tipo di necessità dovesse insorgere nella gestione del veicolo, non sarà mai richiesto al cliente di dover sostenere dei costi aggiuntivi rispetto alla semplice tariffa di noleggio inizialmente stabilita. Il cliente, dunque, non deve preoccuparsi davvero di nulla anche dal punto di vista puramente pratico o gestionale. Potendo contare su una rete di centri di assistenza estremamente capillare sul territorio italiano ed europeo, la società di noleggio assicura grande efficienza e tempestività sia per quanto riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria che straordinaria.

Questo è quanto dichiarano regolarmente dalle società di noleggio, ma corrisponde esattamente alla realtà oppure si tratta di “promesse da marinaio”? Spesso la manutenzione è fatta con i dovuti criteri, ma in alcuni casi si creano situazioni un po’ imbarazzanti che possono anche porre problemi legati alla sicurezza. Le spese di manutenzione possono a volte essere oggetto di “saving”: nulla di cui scandalizzarsi, ma se il “saving” porta a livelli qualitativi non conformi a quanto indicato dal costruttore, allora non è più “saving”, ma prende altre denominazioni…

QUALITÀ UGUALE SICUREZZA

Difficilmente le società di noleggio, almeno quelle non “captive”, utilizzano per le proprie vetture la rete ufficiale dei concessionari del marchio della vettura. Il motivo è semplice: contenere i costi. Non ci deve essere nessuna preclusione verso ricambi equivalenti e manutentori indipendenti, ma il fine ultimo dell’operato del fleet manager deve essere la ricerca di qualità, perché dalla qualità della manutenzione dipende la sicurezza del driver. Per questo è fondamentale valutare attentamente anche la rete delle officine che vengono proposte dalla società di noleggio ed il risultato finale delle riparazioni (che siano di meccanica/elettronica o di carrozzeria). Per non parlare poi dei lunghissimi tempi di attesa per la riconsegna del veicolo in riparazione. C’è da porre grande attenzione sui tempi di riparazione che di consegna dei ricambi che la società di noleggio acquista direttamente dal ricambista (questa è una delle strategie che alcune società di noleggio praticano per contenere i costi della manutenzione). Il disagio viene ridotto con la fornitura da parte della società di noleggio di un’auto sostitutiva ma il problema resta.

Il metodo per la soluzione del problema non sta nel marcarsi stretti e cercare chi fa il “furbo”, ma nello stabilire congiuntamente, tra società di noleggio e cliente, una partnership che tuteli la qualità delle manutenzioni e quindi del prodotto. Un prodotto sul quale vengono impiegati ricambi non all’altezza, diventa un problema per il driver, per il mercato dell’usato e per la società di noleggio che dovrà gestire costose lamentele. Le società di noleggio captive, ossia quelle sotto il controllo dei costruttori, hanno il vantaggio di giocare in casa per i ricambi e gestiscono la partita “manutenzione” in modo più diretto. Ciò consente una grande semplificazione delle operazioni. Le società di noleggio generaliste hanno da gestire invece una complessità maggiore, dovuta quanto meno all’elevato numero di costruttori dai quali acquistano le vetture per noleggiarle con una componentistica a dir poco sterminata.

ACCORDI TRASPARENTI

Tra cliente e società di noleggio gli accordi devono essere trasparenti su come viene interpretata la manutenzione. Spesso i clienti finali, per avere una manutenzione di buon livello sarebbero disposti a spendere qualcosa in più, se commisurato ai risultati. Esistono anche manutenzioni a “livelli”: un’officina fa da collettore delle vetture, effettua riparazioni “semplici” come per esempio la sostituzione della lampadina, ma può capitare che effettuino interventi di secondo livello che, se non supportati dalle conoscenze della casa costruttrice che eroga il proprio supporto alla rete ufficiale, si concludono in modo non ottimale.

CONDIVISIONE E CONTROLLO

Per questo è fondamentale essere chiari: indicate come vorreste fosse fatta la manutenzione e condividete queste considerazioni con la società di noleggio. Questa è la maniera più semplice di agire per ottenere risultati soddisfacenti. Se la controparte non accetta le richieste dei fleet manager c’è il pericolo di trovarsi impantanati nei reclami ed in situazioni spiacevoli. La trasparenza e la chiarezza sul contratto aiutano, ma non sono sufficienti. Un controllo incrociato insieme alla società di noleggio sull’operato della manutenzione aiuta a chiarire e a risolvere eventuali problemi: partnership significa anche questo. Se il partner opera male, allora si ragiona in modo da condurlo su un percorso diverso o si trova, se le cose continuano a non migliorare, un partner diverso.