Se l’auto è immatricolata all’estero fino a 2.848 euro di multa e rischio confisca – Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

Fisco e dintorni – Gli esperti rispondono, rubrica a cura di Carla Brighenti (dottore commercialista) e Davide De Giorgi (avvocato tributarista)

Quesito: Sono un driver che circola in Italia con auto immatricolata in Germania. Posso essere sanzionato in qualche forma?

Con la messa a sistema delle nuove norme contenute nel Dl 4 ottobre 2018, n. 113 (cosiddetto “Decreto- Sicurezza”) il legislatore è intervenuto sul punto con una riforma che modifica il precedente apparato sanzionatorio per i driver che circolano in Italia, per più di un anno, con un veicolo immatricolato all’estero.

La sanzione precedentemente prevista passa da un minimo di euro 85 euro fino al massimo di 338 euro (fino al 3 dicembre 2018) a un minimo di 712 fino al massimo di 2.848 euro (dal 4 dicembre 2018). La norma prevede che, decorsi 180 giorni dalla data della violazione, senza che il veicolo sia stato immatricolato in Italia – oppure senza che sia stato richiesto il foglio di via e la relativa targa (articolo 90 Codice della Strada) – si applica la confisca ex articolo 213 Codice della Strada.