Scudieri (Anfia): “Fare sistema per guidare il futuro dell’industria automotive”

Al centro dell’assemblea pubblica Anfia 2019, un progetto di accompagnamento alla transizione produttiva per sostenere gli attori del tessuto industriale nazionale.

“La filiera automotive italiana non chiede aiuto, ma propone un progetto di accompagnamento alla transizione produttiva per sostenere quegli attori del tessuto industriale nazionale chiamati a reinventarsi, integrando expertise riconosciute con nuove competenze e nuove tecnologie”. Questo l’appello lanciato dal presidente di Anfia, Paolo Scudieri, al termine della sua relazione nel corso dell’assemblea pubblica Anfia dal titolo “Le sfide dell’automotive tra storia, realtà e futuro”, assemblea che si è tenuta questa mattina presso lo stabilimento Fca di Melfi.

Paolo Scudieri, presidente di Anfia

All’evento, che ha riunito associati Anfia, rappresentanti delle imprese e delle istituzioni e stakeholder, è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte che, dopo una visita all’impianto, ha parlato del marchio italiano e della fusione con il gruppo francese PSA: “Il Governo non può rimanere indifferente rispetto a un progetto industriale così importante. Questa prospettiva progettuale non deve compromettere in nessun modo gli stabilimenti e l’occupazione in Italia, anche per l’indotto”.

Sulle strategie del futuro in ambito automotive, il premier Conte ha sottolineato che ha accolto con favore l’annuncio di Fca sulla “svolta full electric”. “È questa la strada del futuro – ha aggiunto il premier – Inoltre bisogna già lavorare anche sull’idrogeno ma intanto ci si concentra sull’ibridizzazione”.

Il premier Giuseppe Conte

Il presidente Anfia, Paolo Scudieri, ha poi sottolineato come lo sviluppo tecnologico, la guida autonoma e la mobilità sostenibile siano “solo” alcune delle sfide che il mondo dell’automotive si appresta ad affrontare per il prossimo futuro. “Una tempesta perfetta o un armaggedon?”, si è interrogato Scudieri. “Oggi ci troviamo ad affrontare la più spaventosa delle prove, in un quadro incerto e difficile. Non ci stancheremo di ripetere che è fondamentale fare sistema, per poter, insieme, imprese ed istituzioni, guidare il futuro della nostra industria e del nostro Paese”.

“Insieme alle filiere industriali a noi connesse – ha concluso Scudieri – abbiamo già sviluppato una strategia di rilancio del settore ed elaborato un piano di politica industriale, identificando 5 ambiti di azione – offerta, domanda, fiscalità, regolamentazione e reti infrastrutturali – con le prime proposte di policy, che sono state presentate al Tavolo automotive istituito presso il MISE. Concludo sottolineando che le proposte che abbiamo portato all’attenzione del Governo non sono settoriali, ma di sistema”.