Schneider Electric aderisce all’iniziativa EV100 e sostituirà il 100% della flotta aziendale con veicoli elettrici

Proseguendo nel percorso verso la carbon neutrality, Schneider Electric annuncia l’adesione a EV100 e si impegna a sostituire 14.000 auto aziendali con veicoli elettrici entro il 2030.

Schneider Electric, società specializzata nella trasformazione digitale della gestione dell’energia e dell’automazione, ha annunciato il suo ingresso nell’iniziativa EV100 di The Climate Group (iniziativa che riunisce aziende che si impegnano ad accelerare la transizione ai veicoli elettrici).

Con l’ingresso in EV100, la società ha adottato una nuova policy green che prevede di sostituire il 100% della flotta di veicoli aziendali con veicoli elettrici, entro il 2030.

Nel dettaglio, Schneider Electric sostituirà entro il 2030 circa 14.000 auto aziendali in uso in oltre 50 paesi con modelli elettrici. Sempre entro il 2030 l’azienda installerà infrastrutture di ricarica EV nei suoi uffici principali e stabilimenti produttivi. In alcuni di questi siti, sarà impiegata l’innovativa architettura EcoStruxure per la mobilità elettrica, che combina l’uso di microgrid, soluzioni per la gestione degli asset e nuovi sistemi di gestione dell’energia.

“L’adesione a EV100 per Schneider Electric – si legge in una nota della società – è un ulteriore passo nella sua strategia di contrasto al cambiamento climatico, che si basa su obiettivi science based per il contenimento entro 1,5°C del riscaldamento climatico globale”. Nel 2019 l’azienda si è impegnata a ottenere la carbon neutrality nel suo ecosistema entro il 2025 e diventare a emissioni net-zero entro il 2030. In questo contesto, passare alla flotta elettrica permetterà di portare a zero le emissioni dirette di CO2 prodotte dalle auto aziendali.

Per molti dipendenti di Schneider Electric l’uso di veicoli elettrici è già nella quotidianità. L’azienda ha sviluppato negli ultimi anni e poi installato presso numerosi siti nel mondo infrastrutture di ricarica elettrica con veicoli a disposizione dei suoi dipendenti – ad esempio in Norvegia. Anche i dipendenti Schneider Electric che lavorano in Germania nel Campus EUREF, dove si adottano le tecnologie più innovative per la riduzione di CO2 generata da energia e trasporti, sperimentano – insieme ai lavoratori delle altre 150 aziende lì presenti – questa nuova mobilità.

“La trasformazione che interesserà nei prossimi 10 anni oltre 50 paesi in cui l’azienda è presente – spiegano da Schneider Electric – cambierà le abitudini di tante altre persone”.