Scheda carburante addio a partire da luglio 2018 – Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

QUESITO: Come cambiano le regole per la detrazione degli acquisti di carburante?

 

La legge di stabilità 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha introdotto importanti novità fiscali riguardanti l’acquisto di carburante per imprese, artigiani e professionisti. La prima novità riguarda la scheda carburante. Dal 1° luglio 2018 infatti, in virtù delle modifiche applicate al sistema dei pagamenti, la scheda carburante dovrà essere archiviata e per gli acquisti di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori dovrà essere utilizzato il sistema della fatturazione elettronica.

 

Inoltre, il legislatore ha previsto, modificando l’articolo 19-bis1, comma 1, lettera d), del decreto Iva, che ogni acquisto di carburante per beneficiare della detrazione (comunque limitata al 40%) del tributo Iva debba essere provato dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del Dpr 29 settembre 1973, n. 605, o da altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. Uguale principio, quello del pagamento obbligatorio del carburante tramite moneta elettronica al fine di beneficiare della detrazione Iva, è stato applicato anche ai fini della deduzione del costo dalla base imponibile di imprese, arti e professioni. In questo senso è stato inserito all’art. 164 del Tuir il comma 1-bis che recita: “Le spese per carburante per autotrazione sono deducibili nella misura di cui al comma 1 se effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate (…)”.