Scatola nera, non se ne può fare a meno

di Sandro Vedovi

Scatola nera, non se ne può fare a meno 1Continua l’evoluzione tecnologica delle scatole nere, preziosi dispositivi che per certi versi sono ancora tutti da scoprire. Black box: uno strumento indispensabile per ridurre i premi assicurativi, ottimizzare i consumi della flotta e migliorare lo stile di guida dei driver.Negli anni, le scatole nere hanno fatto una rapida evoluzione e si sono affermate nel mercato. Andrea Mungo Amministratore delegato di OctoCam, gruppo Octotelematics e Ferdinando Arduini, responsabile Sviluppo BusinessViasat Group, rappresentanti di società conosciute a livello nazionale ed internazionale, ci raccontano i passi da gigante che questo settore ha fatto, sia per garantire sicurezza delle flotte sia per ridurne i costi, in particolare quelli assicurativi.

Il prodotto è diventato talmente importante e se ne sono apprezzate le potenzialità dal punto di vista della riduzione degli incidenti, della lotta ai furti di veicoli ed alle frodi che anche le Istituzioni se ne sono accorte.

Il Decreto Legge n° 1 del 24 gennaio 2012 del Governo Monti, convertito poi nella Legge 24 n° 27 del 24 marzo, ha introdotto all’articolo 32 comma 1, una novità importantissima e rivoluzionaria per i consumatori: la possibilità di ottenere una significativa riduzione del premio assicurativo in caso consentano l’installazione a bordo del proprio veicolo di una scatola nera. Un  aspetto da sottolineare è che i costi dell’installazione, della disinstallazione, del funzionamento e della portabilità sono a carico della compagnia di assicurazione che propone questo prodotto.

Una telecamera sempre vigile

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Andrea Mungo, a.d. di Octo Telematics

Una delle imprese che nell’ultimo biennio ha messo sul mercato “black box” di nuova concezione è stata Octocam, nata dalla fusione dell’esperienza pluriennale di Kolimat nell’ambito dei sistemi di registrazione VEDR (Video Event Data Recorder) e con la  leadership consolidata di Octo Telematics nel settore.

 

Allamministratore delegato di Octo Telematics, Andrea Mungo, chiediamo quale sia l’innovazione tecnologica portata dai loro prodotti.

“Abbiamo voluto integrare alla scatola nera una telecamera che, oltre a memorizzare i dati accelerometrici consente di registrare un breve filmato della dinamica d’incidente, mediamente 20 secondi. Il sistema non crea problemi di privacy, perché viene registrata solo la parte essenziale dell’evento, tanto che il Garante ha autorizzato l’archiviazione delle immagini fino a 24 mesi”.

 

Questo sistema per chi è più adatto?

“I dispositivi OctoCam VEDR trovano principali applicazioni nella gestione delle flotte aziendali, in quanto rappresentano una forma di vigilanza da parte dell’impresa sul proprio parco mezzi e si sono dimostrati utili per responsabilizzare i guidatori inducendoli ad un comportamento più prudente.

Da subito le flotte di mezzi che hanno utilizzato questi strumenti hanno evidenziato una significativa riduzione degli incidenti, dei concorsi di colpa e dei sinistri passivi oltre ad un aumento di quelli attivi. I dispositivi OctoCam VEDR si stanno diffondendo anche al di fuori delle flotte aziendali e sono installati anche sulle auto e sulle moto grazie a prodotti tecnologicamente all’avanguardia e a basso costo per clienti non professional”.

 

Chi gestisce le informazioni raccolte?

“La gestione e l’archiviazione dei dati avviene attraverso il nostro servizio “Video Crash” che rende  disponibili i filmati e i dati via web al cliente e alla Compagnia di assicurazione. Si tratta di un sistema che può essere gestito in totale autonomia dall’azienda, tramite il proprio responsabile; i dati sono registrati su di una SD card all’interno del dispositivo e scaricati in un normale computer, tramite wi-fi, oppure sullo smartphone”.

 

A suo parere che valore aggiunto possono dare gli apparecchi VEDR rispetto alle tradizionali scatole nere?

“Migliorano la possibilità di stabilire l’esatta dinamica di un incidente  e svolgono un ruolo di  deterrente che invita a mantenere un comportamento più rispettoso delle regole. I dati in nostro possesso evidenziano riduzioni di rischiosità maggiori di questi sistemi rispetto agli altri, ciò vuol dire possibilità di trovare coperture assicurative e contratti di flotta economicamente più favorevoli”.

 

La solita burocrazia

A distanza di tre anni dobbiamo però osservare che questa norma rivoluzionaria, invece di dare un impulso al settore, lo ha frenato a causa dei vincoli burocratici che ha previsto. Soprattutto perché lo Stato, tramite i tre regolamenti tecnici previsti per l’attuazione della norma, ha voluto ingessare con la legge una materia tecnica in continua evoluzione come quella della telematica che non può avere lacci e laccioli che ne impediscano l’innovazione. Scatola nera, non se ne può fare a meno 2Ad oggi, infatti, non sono stati ancora approvati i regolamenti che definiscono quali debbano essere i componenti contenuti all’interno di una black box e quale sia il protocollo standard per garantire l’interattività dei meccanismi elettronici in caso di sottoscrizione, da parte dell’assicurato, di un contratto di assicurazione con impresa diversa da quella che precedentemente gli aveva installato tale sistema.

Nei fatti il mercato dopo un iniziale smarrimento è andato verso l’autoregolamentazione, si sono diffusi largamente prodotti rc auto che offrono soluzioni più o meno ampie dal punto di vista dei servizi, con una significativa forbice di sconti, variabile da assicurazione ad assicurazione.

Nonostante i rallentamenti posti dalla burocrazia, la politica ha compreso appieno l’utilità di questi sistemi. Tanto che nel DDL concorrenza previsto dal Governo Renzi, in fase di discussione in queste settimane, in un articolo dedicato agli “sconti obbligatori” si ribadisce il concetto che chi installa una scatola nera “deve” avere uno sconto sul premio pagato.

Un partner competente e affidabile

 

Ferdinando Arduini
Ferdinando Arduini di Viasat Group

Viasat è il pioniere del settore, avendo realizzato già nel lontano 1987 il primo antifurto satellitare, da cui, negli anni successivi, si è evoluta la famosa scatola nera.

 

Chiediamo a Ferdinando Arduini, responsabile Sviluppo Business Viasat Group, di raccontarci come sono cambiati in questi anni i sistemi telematici.

“Il salto, in pochi anni e in termini di quantità di informazioni fornite, è stato enorme e un ulteriore salto di livello l’avremo a partire dal 2018, quando tutte le auto di nuova omologazione dovranno prevedere di serie l’eCall (la acatola nera con viva voce) che diventerà un dispositivo fondamentale per l’invio della chiamata di emergenza, un servizio che Viasat ha messo a disposizione dei suoi Clienti fin dal 2007 con sosCall”.

 

Soluzione tecniche sempre più sofisticate per elaborare tutte le informazioni?

“La specializzazione dei big data, elaborati dai Telematics Service Provider, consente di mettere a disposizione dei clienti una grande massa di conoscenze e di fornire sistemi più sofisticati di gestione flotte che riducono i costi di esercizio e migliorano i margini operativi delle imprese di trasporto.

Le scatole nere rappresentano un vero cambio epocale per le aziende perché consentono di monitorare consumi di carburante e chilometri percorsi, la posizione del veicolo, le velocità e lo stile di guida e facilitano il recupero del veicolo rubato. Montare una scatola nera è un imperativo che non può essere ignorato da chi è attento all’evoluzione tecnologica. Dal punto di vista gestionale di una flotta la telematica consente di ottimizzare l’utilizzo dei veicoli aziendali, ridurre i tempi di viaggio e di intervento, ridurre i costi di trasporto ed assicurazione, aumentare la sicurezza”.

 

Che caratteristiche deve avere un partner telematico per garantire affidabilità?

“La competenza tecnologica, l’affidabilità quotidiana del servizio, le garanzie di sicurezza per quanto riguarda il rispetto della privacy e la sostenibilità di un rapporto di medio/lungo termine in un settore che richiede ricerca e investimenti continui”.

 

La scatola nera è utile per ricostruire le dinamiche d’incidente stradale o anche per qualcos’altro?

“I nostri sistemi si sono rivelati molto efficaci anche per il contrasto ai furti delle auto. Nel 2014 sono state 107.383 le autovetture rubate in Italia e ne sono state ritrovate 46.461 (il 43% del totale). I veicoli dotati dei nostri sistemi hanno una percentuale di ritrovamento notevolmente superiore, il 68%”.

Sarà decisiva in giudizio

Ma cosa ancora più importante ne stabilisce in maniera inequivocabile il valore probatorio. Secondo uno specifico articolo, introdotto nel disegno di legge proposto dal Governo ed in via di discussione alla Camera dei Deputati, si specifica chiaramente che quando sul veicolo è montata una scatola nera, in caso di incidente i dati raccolti fanno piena prova nei procedimenti civili per stabilire le responsabilità. Una svolta epocale, in quanto questa norma, se confermata, obbligherà i giudici a tenere in considerazione le prove fornite dalla “black box” e non sarà più una loro libera facoltà ammetterle. Segno che ormai i sistemi sono considerati di piena affidabilità ed importanti non solo per la ricostruzione degli incidenti stradali ma anche per combattere le frodi assicurative.

Scatola nera, non se ne può fare a meno 3Segnaliamo un’altra importante novità inserita nel DDL e che oltre alle Compagnie, dovrebbe proteggere le società di noleggio che utilizzano sui propri veicoli le scatole nere, il fatto che qualora il sistema sia installato “è fatto divieto per il periodo di validità del contratto di disinstallare, manomettere o comunque rendere non funzionante il dispositivo”. In caso di violazione del divieto l’assicurato che ha goduto della riduzione di premio è tenuto alla restituzione dello sconto ottenuto per aver montato il sistema.

Precisiamo che queste importanti disposizioni non sono ancora operative come legge, in quanto in discussione e quindi passibili di modifiche, ma sono sicuramente il segno di una grossa attenzione istituzionale nei confronti delle scatole nere con l’obiettivo di ridurre i prezzi delle polizze rc auto.

Nei prossimi numeri di Auto Aziendali Magazine, una volta approvato il DDL concorrenza, aggiorneremo i lettori sulle numerose novità previste in campo assicurativo dal Disegno di Legge.