Sarà il 2011 l’anno dell’auto elettrica?

di Paolo Artemi

Ormai le auto elettriche non sono più una novità. Almeno nei progetti delle case automobilistiche. Chi più chi meno ha in programma di lanciare oggi, domani, o, al massimo, dopodomani un electric vehicle (Ev).

La situazione è in continua evoluzione. Smart è già stata l’oggetto del desiderio su Internet di migliaia di automobilisti con l’animo verde, che avrebbero voluto possederla. Renault ha mostrato i muscoli con i suoi road show organizzati nelle principali città italiane, dove sono stati fatti circolare diversi modelli di berline e commerciali totalmente elettrici. Nissan Leaf ha conquistato uno dei riconoscimenti più ambiti dai costruttori: il “Car of the Year”. Un segnale preciso, un’indicazione senza equivoci da parte degli esperti della comunicazione che la rivoluzione elettrica è una realtà.

Provate al Motor Show
A questo punto, allora, si apre uno scenario di mobilità del futuro a emissioni di CO2 pari quasi allo zero, se la ricarica delle auto elettriche avviene attraverso energia prodotta da fonti pulite e rinnovabili. Un fenomeno che il Motor Show di Bologna ha esaltato destinando un’estesa area indoor alla prova dei veicoli elettrici più nuovi e tecnologici da parte dei visitatori mentre in tanti stand di case costruttrici le protagoniste erano proprio le Ev. Di tutti i tipi. Tanti sono stati i giovani che hanno provato “l’ebbrezza” della guida elettrica, mettendosi al volante di auto che fanno il rumore di un frullino, facili da guidare poiché non occorre cambiare marcia, la coppia è immediatamente disponibile e con i piedi basta passare dall’acceleratore al freno.

Prima alle aziende
Ma le autovetture elettriche, quelle totalmente elettriche, almeno durante i loro primi anni di vita commerciale, non saranno destinate ai privati, se non in qualche sporadico caso. Per un motivo abbastanza semplice: le case più che mettere in vendita le auto in concessionaria stanno stringendo accordi con le finanziarie per noleggiare le Ev a breve o lungo termine. A cominciare dalla “Car of the Year” Nissan Leaf. Grazie a un accordo tra la casa giapponese e la finanziaria LeasePlan nel 2011 si potrà avere con la formula del noleggio a lungo termine mentre alcuni esemplari finiranno nella flotta di Hertz per il noleggio a breve soprattutto nei centri storici. “Leaf è solo il primo passo, Nissan nell’elettrico ha investito finora 4 miliardi di euro perché questo primo prodotto elettrico diventi una world car costruita in cinque stabilimenti, tre dei quali in Giappone, uno a Sunderland in Gran Bretagna (capacità di 50 mila esemplari all’anno dal 2012), e uno negli Stati Uniti – dice Andrea Alessi, ad di Nissan Italia -. Al Motorshow si sono viste nuove idee come la Townpod, un veicolo che sfrutta la tecnologia elettrica di Leaf e che si propone come soluzione per il lavoro essendo metà berlina e metà van, con tanto di portellone che si apre con porte a libro”.Anche Renault è arrivata al Motor Show di Bologna 2010 carica di ottime e concrete proposte per la mobilità elettrica: gli appassionati di supercar sportive hanno potuto apprezzare la concept DeZir, i tanti piccoli imprenditori hanno potuto conoscere e provare Kangoo Express in modalità elettrica e l’elegante berlina Fluence. Tanti occhi si sono puntati sulla piccola Twizy, l’anti Smart ad emissioni zero che potrebbe rappresentare una soluzione per la mobilità elettrica nei centri storici. “Siamo pronti a soddisfare le esigenze di differenti tipologie di clientela dalle aziende pubbliche a quelle private e anche a quelle delle famiglie – sostiene Rosa Sangiovanni, project leader veicoli elettrici Renault Italia -. Ma sappiamo bene che le vetture elettriche verranno scelte prima dalle imprese e poi dai privati. Con la formula del noleggio a lungo, cioè con contratti di locazione pluriennali, penso si possa riuscire a realizzare anche economie di scala. Si spende di più, ma i costi di esercizio per il carburante molto bassi potrebbero bilanciare la spesa”. Avis intanto ha ordinato 500 Fluence per il 2011 mentre sta trattando la fornitura di un certo numero di Kangoo Express elettrici per il noleggio a breve.

Non solo pure
L’attenzione degli operatori non si limita solo alle vetture elettriche pure. Un primo step, cioè una soluzione destinata ad avere un buon successo in una prima fase di diffusione dell’auto elettrica, è quella delle E-Rev, cioè i modelli Range extender. Tra le prime vetture di questo tipo a giungere sul mercato c’è Opel Ampera, protagonista dei test del Motor Show, per la quale è stata già aperta la prevendita con un listino che parte da 42.900 euro.
Viene spinta dal sistema Voltec, che si compone di un propulsore elettrico da 111 kW (149 Cv) alimentato da una batteria agli ioni di litio da 16 kWh, che le consente di percorrere 40-80 km a emissioni zero. Poi quando la batteria si esaurisce entra in gioco il range extender: di fatto, un motore 1.4 a benzina da 84 Cv che carica la batteria consentendo di continuare la marcia per altri 500 km. “In questo modo si elimina completamente quell’ansia da autonomia, che si può generare quando si utilizza una vettura elettrica senza il sistema di autonomia estesa”, dice Roberto Matteucci, ad di General Motors Italia.
L’auto puramente elettrica in questo momento parla soprattutto giapponese o francese. Allo stand Peugeot del Motor Show i visitatori hanno scoperto Ex1, uno splendido prototipo di roadster zero emission. I due elettro-motori sono montati su ciascuno degli assali e sviluppano congiuntamente 340 cv, per una coppia costante di 240 Nm. Ma la realtà elettrica di Peugeot-Citroen sono le city car iOn e C Zero, nate da una collaborazione con Mitsubishi e la sua i-Miev (altro modello in vetrina a Bologna).
“Si tratta di una vettura per la città a quattro posti, lunga meno di 350 cm, equipaggiata con servosterzo, fendinebbia, accensione automatica dei proiettori, luci diurne, climatizzatore, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, computer di bordo e radio-Cd/Mp3 con Bluetooth e presa Usb, controllo di stabilità Esp di serie come i sei airbag”, afferma Carlo Leone, responsabile sport e prodotto Peugeot. Peugeot iOn assicura un’autonomia media di 150 km e necessita di 6 ore per ricaricare completamente il battery pack a una normale presa di corrente. A trazione posteriore, monta un motore elettrico sincrono da 67 cv e tocca i 130 orari. Suppergiù le medesime caratteristiche tecniche si trovano su Citroen C Zero, che in Italia verrà commercializzata con un canone di locazione tutto incluso (anche il cambio gomme) di circa 548 euro mensili (Iva esclusa) per 60 mesi, per una percorrenza massima di 60.000 km in cinque anni. Un’offerta all’apparenza non proprio a buon mercato. “Molto interessante risulta, però, il costo di utilizzo, che si pone tra 1,50 e 2 euro per 100 km – dice Marco Freschi, capo ufficio stampa di Citroen Italia -. Così la bolletta energetica di C Zero sarà molto leggera: circa 20 euro al mese se si percorrono 1.000 km”.

Obiettivo flotte
La teoria che nei prossimi anni i clienti delle auto elettriche saranno in grandissima misura le aziende trova d’accordo tutti gli esperti consultati da Auto Aziendali Magazine al Motorshow di Bologna. Il pensiero dominante è, in pratica, questo: per prima cosa la transizione verso i veicoli elettrici richiederà un cambiamento di mentalità da parte di tutti, dai gestori delle flotte a chi si mette al volante. Poi è palese che il prezzo d’acquisto di un’Ev sarà superiore a quello di una vettura di pari categoria a gasolio, ma il costo di esercizio dell’Ev potrebbe rivelarsi tre o quattro volte più conveniente.
Da prendere in considerazione, inoltre, è l’affidabilità: un’Ev sarà in grado di percorrere distanze record, anche 1 milione di km, cambiando solo i battery pack, fatto che permetterà di estendere i contratti di noleggio a lungo termine fino a sei-otto anni e di spalmare sui canoni il maggiore costo di acquisto. Ecco perché, in ultima analisi, saranno proprio le società di noleggio a lungo termine a giocare un ruolo fondamentale per la diffusione delle Ev, potendole rendere accessibili nel prezzo alle imprese. Se non, in un futuro neanche tanto lontano, addirittura convenienti.

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