Salto generazionale per la Nuova Volkswagen T-Roc

di Gianluca Covini

Il SUV premium compatto della Casa di Wolfsburg migliora il design, la digitalizzazione e l’efficienza

Nel panorama delle auto aziendali, i SUV compatti rappresentano una scelta dominante rispetto alle classiche berline o alle station wagon. Il motivo è da ricercarsi nella posizione di guida rialzata, nell’immagine moderna e nelle dimensioni gestibili anche nei contesti urbani. Sono quindi sempre più strategici per le Case auto, che puntano su questa tipologia di auto per contendersi la fetta di mercato dedicata al B2B. Con la seconda generazione di T-Roc, Volkswagen non cambia la filosofia realizzativa di uno dei propri best- seller in questo segmento, ma affina ogni singola caratteristica, a partire dalla qualità degli interni fino ad arrivare alla tecnologia di bordo. Il modello diventa sempre più una company car universale, adatto a più fasce in base all’allestimento, dai profili commerciali ai middle manager.

LINEE PIÙ PULITE

La nuova generazione di T-ROC mantiene le dimensioni compatte, ma con un aumento di 12 cm di lunghezza e 1 cm di larghezza. La vettura appare così più solida e con una maggior presenza su strada. Aumenta anche il passo di 3 cm, per dare più spazio alle gambe dei passeggeri posteriori. Il design, si caratterizza per linee tese e superfici pulite, con l’illuminazione che diventa un elemento distintivo. Il frontale è infatti dominato dalla firma a LED continua e da gruppi ottici più sottili. Di profilo, T-Roc conserva la silhouette compatta ma introduce superfici più scolpite e passaruota pronunciati. Il posteriore guadagna pulizia grafica, con fanali orizzontali che enfatizzano larghezza e stabilità.

INTERNI PREMIUM

Ma è nell’abitacolo che il salto generazionale è più evidente. La plancia è completamente riprogettata e si allinea ai modelli superiori della gamma con materiali soft-touch diffusi e assemblaggi più precisi. Ma l’attenzione si è spostata anche alla sostenibilità, fino a 140 componenti interni sono infatti realizzati, interamente o parzialmente, a partire da materiali riciclati. La guida quotidiana è ancora più rilassata grazie a sedili più confortevoli e un migliore isolamento acustico. Grazie alla maggiore lunghezza della scocca, c’è ora maggiore spazio, anche per il compartimento del bagagliaio che guadagna 30 litri di volume passando a 475 litri complessivi, con la possibilità di reclinare i sedili posteriori con frazionamento un terzo o due terzi.

1.5 TSI MILD HYBRID

Per il momento T-Roc è offerto con la motorizzazione benzina Mild hybrid 1.5 eTSI ACT. Rispetto al passato il motore è stato ulteriormente evoluto nella gestione termica e nell’efficienza, migliorando i consumi che si attestano a 5,6 l/100 km nel ciclo di prova WLTP combinato. È presente anche il sistema di disattivazione dei cilindri e una gestione intelligente della combustione, che riducono il fabbisogno di carburante specialmente nelle percorrenze autostradali. L’erogazione del motore è progressiva, ideale per una guida rilassata, ma mantiene brillantezza nei sorpassi. Al motore termico è affiancato un piccolo motore elettrico a 48V, in grado di recuperare energia in frenata o in decelerazione e restituire coppia quando si riaccelera, migliorando i consumi di circa 0,5 litri ogni 100 km.

DIGITALIZZAZIONE

La nuova generazione di T-Roc introduce una dotazione digitale di livello superiore. La strumentazione è ora completamente digitale e con l’infotainment su schermo ad alta risoluzione da 10.3” o da 12,9” a seconda dell’allestimento. Per la prima volta su T-Roc è disponibile anche l’head-up display e l’integrazione con ChatGPT per i comandi vocali. I servizi connessi includono la navigazione online, gli aggiornamenti remoti e i servizi dedicati alla gestione del veicolo. Sul fronte sicurezza spiccano gli ADAS di ultima generazione, come il mantenimento attivo di corsia, il cruise control adattivo e predittivo e l’assistenza nel traffico.

GAMMA E PREZZI

La gamma è strutturata in due declinazioni di potenza, 115 o 150 CV, e in tre allestimenti: Life, Style ed R-Line. Per le flotte, la versione Life è già una dotazione interessante, perché include fari LED, sensori di parcheggio, digital cockpit e climatizzatore automatico. Il posizionamento economico resta molto competitivo nel segmento dei SUV compatti premium, grazie anche a un elevato valore percepito, dovuto alla qualità dei materiali e al design ricercato.


“Ho percepito fin da subito sensazioni di elevata qualità.”

Test Drive di Cristian Espertini, Fleet Manager di GI Group

Salendo a bordo della nuova T-Roc ho percepito sin da subito quelle sensazioni di elevata qualità realizzativa tipiche del marchio, come per esempio il rumore della porta quando si chiude, perfettamente ovattato. Sia dentro che fuori si nota come sia una naturale evoluzione della precedente generazione. Grazie alle sue dimensioni, è adatta sia all’utilizzo in città che per lunghi viaggi per lavoro o in famiglia. In ottica flotte, si può adattare a una fascia medio-bassa in versione Life, oppure può posizionarsi in una fascia dedicata ai middle manager con l’allestimento R-Line.

LINEE ESTERNE

Le linee sono più morbide e meno spigolose rispetto al passato. Il muso è alto e quando si è alla guida si intravedono le nervature laterali sul cofano. Mi piacciono molto i proiettori anteriori e posteriori, maggiormente integrati nella carrozzeria, nonché le fasce orizzontali luminose, che danno continuità alle forme. Nella versione R-Line, come quella che ho provato, diventa ancora più accattivante e sportiva grazie alla calandra nera e ai cerchi dal design dedicato.

INTERNI E COMANDI

Gli interni sono puliti ed essenziali, con i due display digitali protagonisti della scena, entrambi molto intuitivi nell’utilizzo. I comandi sono quasi tutti digitali, ci sono soltanto tre comandi fisici, il tasto di avviamento, il freno a mano e la rotella multifunzione. Nella parte centrale del tunnel spicca la piastra per la ricarica del telefono, soluzione che trovo pratica e comoda. I materiali mi sembrano curati e ci sono più parti con superfici morbide. Il navigatore integrato funziona molto bene, segnalando il traffico in tempo reale, tale da rendere superfluo il collegamento con Apple CarPlay o Android Auto.

GUIDA

Ho provato la versione da 150 CV, che permette anche di divertirsi, specialmente se si mette in modalità Sport sfruttando i paddle al volante per la cambiata. Il sistema ibrido non è mai invasivo nella guida, non si percepisce l’intervento del motore elettrico. Lo sterzo è ben calibrato nella forza, non è eccessivamente morbido ed è piuttosto diretto. Le sospensioni sono un buon mix tra comfort e rigidità, per dare il giusto piacere di guida. Ho provato anche la funzione di parcheggio assistito e sono rimasto piacevolmente colpito, perché è riuscita a parcheggiare autonomamente in retromarcia in uno spazio molto ridotto.