Saab in passerella con l’ammiraglia

Sarebbe stato un vero peccato se questa bellissima 9-5 non avesse visto la luce. In effetti ha rischiato grosso perché è stata pensata e progettata quando Saab era ancora di proprietà di General Motors e quando ai vertici del colosso Usa si pensava ad una possibile soppressione del marchio svedese per mancanza di acquirenti. Poi per fortuna è stata trovata una nuova proprietà, l’olandese Spyker, costruttore di supercar in piccola serie, ed il rilancio si è concretizzato con il varo della nuova 9-5, berlina di rappresentanza lunga più di cinque metri (5,1 per l’esattezza), dalla linea filante e dai contenuti tecnologici d’avanguardia tipici di Saab.
Prendiamo ad esempio il parabrezza, ampio e leggermente ricurvo, oppure il posto guida di stile aeronautico come lo sono sempre stati quelli “Saab doc” in omaggio alle origini di costruttore di aerei del marchio svedese. Di nuovo ed originale ci sono l’ampia griglia anteriore che si raccorda con i fari stretti ed orizzontali e con le prese d’aria sotto il fascione anteriore del  paraurti.

Ceduta da GM all’olandese Spyker, Saab si ripresenta in grande stile con la nuova 9-5, ammiraglia di 5 metri dalla linea filante e dall’abitacolo particolarmente elegante. Gamma completa con tre motori a benzina e due diesel. C’è anche la versione a trazione integrale. Con il 2 litri turbodiesel da 160 cv percorre nel ciclo misto 18,8 km con un litro.Una linea pulita
Che questa 9-5 sia un po’ speciale lo si capisce dalla linea complessiva pulitissima e soprattutto dal lunotto posteriore molto inclinato che ricorda una coupè. Anche la parte posteriore è caratterizzata da luci orizzontali di dimensioni contenute e da un motivo estetico che le unisce. Il paraurti è arrotondato ed incorpora gli scarichi del motore. Nell’insieme una berlina importante, ma non massiccia sia per le superfici vetrate inclinate e non troppo ampie sia per la relativa altezza da terra. Ci sono poi le ruote a filo della carrozzeria che danno quel tocco di sportività che piace e snellisce la linea.
La 9-5 si presenta come una grande berlina per grandi viaggiatori. Il comfort che offre è tale che anche i trasferimenti più impegnativi non stancano pilota e passeggeri. Va sottolineato che nei sedili posteriori possono sedere comodamente in tre grazie alla larghezza di 1,87 metri e alla particolare conformazione dei sedili. Aggiungiamo che è stato risolto brillantemente anche il problema dell’accesso ai posti dietro dato che lo sportello posteriore non è troppo inclinato e che per entrare nell’abitacolo non si è costretti a piegare la testa. La linea filante da coupè inizia subito dopo in raccordo con il tetto e ciò grazie alla lunghezza superiore, anche se di un solo centimetro, ai 5 metri.

Gli interni
Il classico stile Saab è riscontrabile nella strumentazione del cruscotto e nell’ampia palpebra che lo sovrasta fino a congiungersi con la consolle centrale. Immutata la posizione della leva del cambio (un efficiente 6 marce manuale di serie); a sorpresa invece è stato eliminato il blocchetto dell’accensione posizionato, come da tradizione, sul tunnel centrale dietro il cambio. Al suo posto ora si trova il comodissimo tasto di avviamento (Engine Start/Stop) di serie su tutte le versioni. Poltrone comode ed eleganti (soprattutto quelle in pelle); plastica e finiture di buon livello; qualche concessione alla tecnologia più avanzata come, ad esempio, l’Head Up display, il sistema che proietta davanti agli occhi di chi sta al volante i dati più significativi del viaggio (velocità, contagiri, indicazioni del navigatore ecc); fari bi-xenon autoadattivi (Bi-Xenon Smart Beam); condizionamento a tre zone separate (anteriore sinistra, anteriore destra, posteriore); sospensioni attive regolabili su tre livelli (Comfort, Intelligent e Sport); trazione integrale Saab XWD che tramite una frizione Haldex ripartisce la coppia motrice tra gli assi.

Caratteristiche da ammiraglia
La trazione integrale e le sospensioni attive concorrono a completare la gamma che ha le caratteristiche di quella di un’ammiraglia. Tre motori a benzina e due diesel, con potenze che spaziano da 160 a 300 cavalli, rappresentano le scelte possibili con prezzi concorrenziali (considerato il rapporto con la qualità offerta) da 37.000 a 60 mila euro. La versione della nostra prova su strada era spinta dal 2.0 TDI da 160 cv e 350 Nm di coppia massima con turbo a geometria variabile, il più parsimonioso della serie (18,8 km/l nel ciclo combinato, 139 g/km di CO2), ma che si difende bene in termini di velocità massima (215 km/h) e di accelerazione (9,9” da 0 a 100).
Chi cerca più sprint, restando nei diesel, può optare per il 2.0 TTiD con turbo a doppio stadio (sia per i bassi che per gli alti regimi) con 190 cv e 400 Nm che tocca i 230 all’ora e che scatta da 0 a 100 in 8,8”. Chi vuole esagerare deve rivolgersi ai benzina tra i quali spicca il V6 di 2.8 litri, naturalmente turbo, che raggiunge a 250 km/h  con uno sprint di 6,9” per toccare i 100 all’ora da fermo.

Su strada
Ma torniamo alla 9-5 della nostra prova. Sotto il cofano il 2 litri TDI da 160 cv, scelto perché a mio parere sarà in questa conformazione che la clientela italiana acquisterà in maggioranza questa Saab sia per i bassi consumi sia per i costi contenuti di gestione. Un dato va subito messo in rilievo: è un motore sufficientemente potente ed elastico (grazie alla coppia di 350 Nm) da spingere con disinvoltura una grande berlina di 5 metri che pesa 1.925 chili. A questo risultato concorrono sia il turbo che regala una bella spinta sia la coppia di 350 Nm che si fa sentire quando il motore scende di giri.
Buona l’insonorizzazione; il ruggito del motore entra piacevolmente nell’abitacolo quando si spinge a fondo l’acceleratore, un rumore che non disturba né impedisce la conversazione tra i passeggeri. L’assetto è quello tipico da ammiraglia soprattutto quando si tengono le sospensioni su Comfort o Intelligent: con Sport il sistema si irrigidisce e la guida diventa ancor più precisa. Lo sterzo infine è un po’ demoltiplicato il che, unito alla servoassistenza, favorisce manovre in città di tutto riposo ed una guida tranquilla in autostrada.
In conclusione: un piacevole ritorno di Saab sul palcoscenico mondiale con un modello di alto livello, sia per comfort che per contenuti tecnologici, un’ammiraglia che grazie al prezzo interessante e ai bassi consumi può rappresentare un obiettivo per i grandi viaggiatori.

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