Russo (BMW): “Il piacere di guida è nel nostro Dna”

di Gianni Antoniella

Alle porte di Milano, arrivando dall’Autosole, c’è un palazzo bianco, dalla linea curiosa ed elegante. Il progetto è dell’architetto giapponese Kenzo Tange; all’interno ha la sua sede BMW Italia. Siamo andati lì per incontrare Eraldo Russo, Corporate Direct and Special Sales Manager e per capire come la filiale italiana della Casa bavarese si muove e come vede il mercato business.
La prima cosa che salta all’occhio guardando i listini di BMW Italia è la presenza di allestimenti dedicati proprio al mercato flotte….
Abbiamo inserito le versioni Business circa tre anni fa e oggi sono un punto fermo nella nostra offerta al mondo flotte. Abbiamo scelto contenuti, di serie, adatti a chi usa l’auto in modo professionale. L’obiettivo è quello di creare un allestimento a prezzo competitivo, garantendo il maggiore valore residuo a fine contratto”.
In Italia, qual è il vostro modello di punta?

BMW Serie 3, che incontra alla perfezione le esigenze del mercato business coniugando efficienza, affidabilità e ineguagliato piacere di guida. Ora, però, stiamo raccogliendo ottime soddisfazioni anche dalle BMW Serie 2 Active Tourer e Gran Tourer”.

E le novità del prossimo futuro?
“BMW ha un secolo, la ricorrenza cade proprio quest’anno. E siamo pronti per i prossimi cento anni, che affronteremo con lo stesso spirito. Investiamo e investiremo su prodotti a basso impatto ambientale e quindi sulle auto ibride plug-in e sulle elettriche”.

Le auto connesse, la e-call e la guida autonoma sono argomenti caldi. Qual è la strada scelta da BMW per le flotte? E quali device proponete?
Il futuro è delle auto connesse: con chi guida e con il mondo esterno. Noi siamo da tempo sulla buona strada perché offriamo, di serie e su tutta la gamma, il BMW ConnectedDrive, ovvero un insieme di servizi telematici avanzati basati su centrali operative, sistemi informativi e centri di assistenza che permettono di ricevere informazioni mentre si è in viaggio, comunicare mediante il telefono o la posta elettronica ed essere sempre aggiornati con le informazioni più importanti. In più c’è il Real Time Traffic Information che propone itinerari alternativi in caso di ingorghi e blocchi.
Inoltre con l’app Remote Services è possibile, ad esempio, trasmettere l’indirizzo della destinazione direttamente al sistema di navigazione”.

Le “elettriche” e le flotte. Come articolate la vostra offerta in questo campo?
Nel 2010 abbiamo creato il marchio BMW i. Abbiamo avviato l’elettrificazione e l’ibridizzazione della nostra gamma: una grande sfida. E siamo convinti che le aziende saranno un volano essenziale per la smart mobility. In programma ci sono evoluzioni delle offerte orientate verso il mercato business che curano anche i servizi”.

E sulle ibride, quali sono le vostre strategie?
“Abbiamo una strategia chiara e ben delineata: mantenere il piacere di guida con propulsori a bassissimo impatto ambientale. Tra l’altro, a oggi, siamo gli unici a offrire la tecnologia plug-in hybrid su una vasta gamma di modelli”.

Allora un grande futuro per il mercato “Green”…
C’è voglia di vetture environmental friendly in Italia. Lo capiamo dalle richieste dei nostri clienti. Se ci fosse anche un impegno statale, come emerge da una recente ricerca del Centro Studi Auto Aziendali, si potrebbe fare di più. Noi, con BMW i, ci siamo e siamo pronti!”.

In BMW Italia quali sono le strutture che si occupano del segmento “professionale”?
All’interno della direzione vendite c’è una divisione legata al solo mondo business. A sua volta è divisa in tre macro aree che si occupano della gestione di ogni tipo di cliente: dalle Pmi alle grandi flotte fino alla Pubblica amministrazione. Ci sono cinque key account manager che si interfacciano con le grandi aziende e si relazionano con le compagnie di noleggio più importanti. Alla rete dei concessionari sono affidati i rapporti con le PMI e poi ci sono le Special Sales, ovvero il grande mondo dei professionisti”.

In che modo vi appoggiate alla vostra rete di concessionari?
La rete è il plus per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Insieme condividiamo strategie e formazione: una ricetta di successo. E in più, va detto, che in ogni concessionaria c’è un consulente flotte pronto a rispondere alle domande dei clienti”.

Per concludere: come vedete lo sviluppo del mercato business nel nostro Paese?         “Crescerà! Davanti abbiamo grandi sfide ma anche opportunità inimmaginabili. Per vincere dobbiamo mantenere coscienza del nostro Dna che ha come segni imprescindibili la ricerca continua di nuove soluzioni innovative e tecnologicamente all’avanguardia. Ma non dimenticando mai il nostro claim, ovvero il piacere di guidare una BMW!”.