Rivoluzione Citroën: C4 elegante e spaziosa

All’attacco del mercato con linee morbide ed eleganti, con interni raffinati e con motorizzazioni che brillano per la parsimonia dei consumi senza per questo penalizzare brillantezza di marcia e piacere di guida.
È con queste caratteristiche che si presenta la nuova C4, uno dei cavalli di battaglia di Casa Citroën, la cui immagine ha subito non un semplice restyling, ma un intervento in profondità sotto l’influenza del nuovo corso stilistico che ha riguardato la seconda generazione della C5 e la piccola C3.
La C4 quindi non è un modello di rottura come ci si potrebbe aspettare da una Citroën di nuova generazione anche se cambia faccia (e dimensioni) rispetto al passato: ora è più lunga di 5 centimetri (tutti a beneficio dell’abitabilità), dispone di un maxi-bagagliaio (408 litri) e di una “livrea” (leggi carrozzeria) unica a 5 porte per un agevole accesso all’abitacolo.


Business Class

Lo slogan di Citroën è che con la nuova C4 si viaggia in “business class” non solo per la comodità delle poltrone anteriori che inglobano le regolazioni elettriche ed il massaggio lombare, ma soprattutto perchè l’abitacolo offre un comfort di livello superiore. Innanzitutto per lo spazio a disposizione di chi siede dietro e poi per la perfetta insonorizzazione che non consente al rumore del motore e ai fruscii aerodinamici di entrare nell’abitacolo per via, tra le altre cose, di un parabrezza stratificato che integra una pellicola insonorizzante e di guarnizioni impermeabili che prevedono una protezione sulla scocca e sulle porte.
Quindi non si può parlare di restyling, ma di un intervento radicale orientato al comfort, alla sicurezza e ai consumi contenuti. Basti pensare che nelle versioni microibride e-HDi, grazie al nuovo sistema Start&Stop dotato di due motorini elettrici, le emissioni di CO2 sono al livello record di 109 g/km e che in un prossimo futuro arriveranno a 99 g/km. Sono riscontri straordinari considerando le dimensioni, il peso e la vivacità di rendimento dei motori della nuova C4.
Un contributo significativo al contenimento dei consumi è offerto anche dalle gomme Michelin Energy Saver a bassissima resistenza al rotolamento: in questo modo si riducono le emissioni di CO2 di oltre 5 g/km e si risparmiano ben 90 litri di carburante al termine del ciclo di vita di questo speciale pneumatico.
Alta qualità
La linea della nuova C4 trasmette a prima vista un senso di sicurezza forse perchè non si riscontrano motivi di design di rottura: il frontale si caratterizza per il doppio chevron cromato e per i fari che si arrampicano sulla fiancata. La C4 è ben piantata per terra, nonostante l’innalzamento del tetto di 3 cm (1,49 metri), per il fatto che ha le quattro ruote ai bordi estremi della carrozzeria ed anche per il particolare che può montare cerchi da 16”, 17” e 18 pollici. Sui lati due nervature incrociate e vetri posteriori molto inclinati; il portellone invece è lineare ed essenziale, impreziosito da luci integrate.
Nell’abitacolo la qualità percepita è alta. La palpebra che comprende cruscotto e consolle centrale ha una forma originale così come del tutto nuovo è il cruscotto con tre indicatori rotondi e con l’abbandono della strumentazione digitale posta in posizione centrale. Ma l’altra grande novità è rappresentata dal volante che non ha più la parte centrale fissa, ma che ruota insieme al resto. Particolarmente elegante e piacevole al tatto la pelle della plancia, bello da vedere il jersey del padiglione e i dettagli cromati sui comandi del volante, sugli aeratori e sulla leva del cambio.
Le dimensioni sono rimaste compatte (4,33 metri di lunghezza e 1,79 di larghezza), ma i pochi centimetri in più (5 in lunghezza e 2 in larghezza) sono stati dedicati interamente allo spazio disponibile dei passeggeri. Anche i 3 centimetri di aumento dell’altezza (1,49) sono serviti ad ottimizzare l’accessibilità e a dare più spazio alla testa di chi siede dietro. L’abitacolo poi è ricco di vani e ripostigli, uno di questi refrigerato che può contenere fino a 4 bottiglie da 50 cl; il bagagliaio di 408 litri infine è tra i più capienti della categoria. Sono dati che nel loro insieme confermano la vocazione della nuova C4 ad auto di famiglia, adatta anche al lavoro e al tempo libero.


Alla prova

Il comportamento su strada è sempre sincero ed equilibrato con regolazioni specifiche delle sospensioni in relazione alla potenza e alla coppia fornita dai diversi motori. La sensazione di avere sempre la vettura sotto controllo è potenziata dalle più moderne tecnologie di assistenza alla guida quali il ripartitore elettronico della frenata, l’aiuto alla frenata d’emergenza e l’Intelligent Traction Control abbinato all’Esp. Ricca la dotazione di airbag (6) che hanno consentito a questo modello di aggiudicarsi le 5 stelle EuroNcap.
Tra le numerose dotazioni tecnologiche orientate alla sicurezza di guida segnaliamo il sistema di sorveglianza dell’angolo morto attraverso gli ultrasuoni: quando un mezzo sopraggiunge in sorpasso senza essere visto dal pilota si accende una luce a led di colore arancione nell’angolo dello specchietto. Ci sono in aggiunta i fari fendinebbia anteriori cornering-light che con un fascio luminoso supplementare migliorano la visibilità in curva e il regolatore-limitatore di velocità con memorizzazione.
Ho lasciato volutamente per ultimi i motori: si tratta dei diesel della famiglia HDi 90-110-150 cv, e dei benzina Vti 95-120 e THP 155 cv. Quello della nostra prova è il più potente degli HDi scelto per l’ampio arco di utilizzazione (fino a 5.000 giri senza cali di potenza). Si tratta del motore più performante (207 km/h, 8,6” da 0 a 100) con un efficiente cambio manuale a 6 marce e consumi irrisori (20 km/l nel ciclo misto). Servosterzo elettrico e sospensioni sono calibrate per un uso più turistico che sportivo a conferma della vocazione di C4 ad auto per la famiglia. L’assetto è corretto con reazioni sempre sotto controllo tant’è che ci si dimentica dell’Esp che interviene raramente e in casi estremi.

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