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Revisioni auto: per le officine giovano più all’immagine che alle casse aziendali

Un sondaggio dell’Osservatorio Autopromotec mette in luce come le officine siano soddisfatte per il ritorno d’immagine, ma non per le tariffe di revisione.

Le officine autorizzate ad effettuare le revisioni periodiche agli autoveicoli considerano positivo il ritorno d’immagine derivato dall’eseguire controlli per conto dello Stato, ma si dichiarano non particolarmente soddisfatte della remuneratività del loro business.

È quanto emerge da una rilevazione dell’Osservatorio Autopromotec, che ha condotto in ottobre un sondaggio su un campione rappresentativo di officine di revisione per accertare il grado di soddisfazione relativo all’attività di revisione svolta.

Alle officine interpellate è stato chiesto di dare un voto, in una scala da uno a dieci, ai principali aspetti dell’attività di revisione. Il primo elemento considerato è stato la remuneratività del business. Il voto medio attribuito a questo aspetto è stato 5, dunque al di sotto della sufficienza. Secondo l’Osservatorio Autopromotec, la motivazione principale dello scontento delle officine è da ricercarsi nel fatto che la tariffa in vigore per le revisioni è stata fissata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in 45 euro nel 2008 (più 22,88 euro di imposte) e da allora non è stata più aggiornata.

Si tratta di un compenso che era già insufficiente in origine e che ancor più lo è oggi, soprattutto se si considera che le auto di nuova generazione sono sempre più sofisticate e quindi è maggiore il grado di complessità cui si va incontro al momento di effettuare l’attività di revisione.

Dall’indagine emerge come siano non particolarmente favorevoli anche i giudizi sull’apporto di lavoro in officina (il voto attribuito a questo aspetto è stato 5,3) e sulle opportunità di entrare in contatto con potenziali acquirenti di auto nuove (5,5). L’aspetto di cui le officine di revisione sono invece maggiormente soddisfatti, come detto in apertura, è il beneficio che l’eseguire controlli per conto dello Stato apporta all’immagine dell’azienda. Il voto attribuito a questo aspetto è il più alto fra tutti: 6,7. In territorio positivo è anche la valutazione complessiva sulle revisioni, che si attesta sulla sufficienza (6).