Renault sempre più leader nel mondo flotte

di Vincenzo Conte

Dopo un 2025 ricco di debutti, Renault prepara un 2026 in cui non mancheranno le novità, in particolare per le flotte aziendali. Ne abbiamo parlato in questa intervista esclusiva con Virginie Vernay, nuova Sales Fleet Director di Renault Group Italia  

Renault è uno dei protagonisti del settore delle flotte aziendali e al suo interno vede da qualche mese un nuovo ingresso molto importante per il mondo della mobilità aziendale, ovvero Virginie Vernay nel ruolo di Sales Fleet Director. L’abbiamo intervistata in esclusiva per approfondire i programmi di Renault Group Italia per le flotte. Dottoressa Vernay, anzitutto complimenti per la sua nomina a Sales Fleet Director di Renault Group Italia, ufficializzata a inizio ottobre.

Quali sono le sue impressioni, nei primi mesi passati dalla sua entrata in carica, sul settore delle flotte nel nostro Paese?

“I miei primi mesi qui in Renault Italia sono stati ricchissimi di stimoli. Dal mio arrivo abbiamo rafforzato molto la nostra organizzazione dedicata al mondo delle flotte aziendali, con l’obiettivo di rimettere il cliente al centro dell’attenzione, rafforzare le politiche commerciali ed essere più competitivi. Oggi possiamo contare su 15 persone dedicate, di cui 4 fanno parte del team esclusivo per le società di noleggio lungo termine con cui Renault Italia ha costruito negli anni un rapporto di partnership e di sviluppo di business: per me questo è un patrimonio inestimabile su cui consolidare e continuare la crescita del 2026 nel settore del B2B”.

I fleet manager italiani sono particolarmente impegnati nel processo di elettrificazione delle flotte aziendali, un processo che vede in Renault Italia in prima linea nel lancio di auto elettriche e servizi per la mobilità elettrica. Quali sono i vostri programmi a questo proposito e le novità previste per il 2026?

“Siamo consapevoli delle sfide poste dal processo di transizione energetica e per questo rafforzeremo il nostro impegno per fornire ai nostri clienti i prodotti e i servizi adeguati per affrontare questo passaggio. Nel 2026 potremo contare su una gamma elettrica già particolarmente sviluppata, che si amplierà ulteriormente grazie all’arrivo della Twingo elettrica. La nostra è una gamma giovane e all’avanguardia, che si può giovare anche dei servizi forniti da Mobilize Power Solutions per ciò che riguarda le soluzioni di ricarica, supportando i fleet manager nell’installazione e gestione di colonnine, con l’opportuna attività di formazione a beneficio di fleet manager e driver. Mi lasci inoltre ricordare che il processo di elettrificazione delle flotte aziendali passa anche per il mondo dei veicoli commerciali. E’ un argomento che mi sta molto a cuore visto che a partire da Settembre 2026 apriremo gli ordini del nuovo Trafic 100% elettrico che completerà la nostra gamma van E-tech insieme agli attuali Kangoo e Master”.

Altro comparto in forte crescita, nel panorama delle flotte aziendali italiane, è quello dei veicoli ibridi, in particolare i plug-in, che possono giovarsi di un trattamento fiscale favorevole. Da questo punto di vista quali sono i vostri programmi per il 2026 e le novità che lancerete sul mercato?

“Crediamo molto nelle motorizzazioni ibride e per questo la nostra gamma offre motori ibridi su modelli di successo nel segmento delle flotte aziendali, come Captur, Symbioz, Austral, Espace e Rafale, quest’ultima anche in versione plug-in. A queste si è aggiunta di recente la nuova Clio. Tutti questi modelli sono caratterizzati da un’alta efficienza e al contempo da bassi consumi e grande affidabilità. Su questo versante continueremo a lavorare con grande impegno nel corso del 2026”.

Per ciò che riguarda le questioni legislative e fiscali c’è una forte incertezza, sia a livello europeo sia a livello nazionale (con la nuova normativa fiscale oggetto di contestazioni da parte delle associazioni di settore). Qual è la vostra posizione su questi due temi caldi?

“Personalmente credo che la transizione verso la mobilità sostenibile debba potersi basare su soluzioni diverse. Al momento è molto complicato per i costruttori tornare indietro, visti gli investimenti fatti per lo sviluppo della mobilità elettrica. L’Europa sa già fare motori puliti ed efficienti, ibridi, plug-in, elettrici, a GPL. Sono i consumatori a dover scegliere la soluzione che si adatta meglio alle loro esigenze, vista l’ampia scelta di modelli che hanno a disposizione per ognuna di queste tecnologie. Ci tengo a sottolineare che anche il marchio Dacia dispone di molteplici soluzioni, adatte a tutte le esigenze dei clienti. Penso ad esempio al recente arrivo di Dacia Bigster nonché a Dacia Duster nella versione Model Year 2026 che offrono motorizzazioni mild hybrid, full hybrid e gpl. Sono convinta che il mix di tecnologie sviluppate non può far altro che accelerare la transizione, a beneficio di tutti i clienti e in particolare dei clienti aziendali”.

Renault ha un patrimonio di modelli che hanno fatto la storia del comparto automotive e che oggi sta rilanciando, attualizzandoli nel design e nei contenuti, basti pensare a Renault 5 o Renault 4. Questa strategia si adatta anche al mondo delle flotte? Quali saranno i vostri prossimi passi a questo proposito?

“È vero che Renault dispone di una serie di modelli storici, entrati nell’immaginario comune: non solo Renault 4 e Renault 5, ma anche Twingo ed Espace. Questo fattore ci distingue fortemente dai competitor, in particolare dai nuovi brand che si affacciano sul mercato senza alcuna storia alle spalle. A mio avviso questo è valido anche nel settore delle flotte aziendali, anzi è un fattore decisivo per il nostro posizionamento su questo mercato. Puntiamo molto sui restyling attualizzati dei nostri modelli storici e sulle tecnologie all’avanguardia che siamo capaci di sviluppare e siamo sicuri che anche fleet manager e driver aziendali apprezzino molto queste caratteristiche”.