“Quattro Stagioni”: la terza via dei pneumatici

di Pietro Paolo Marziali

Senza punte di eccellenza ma con un buon comportamento in ogni situazione, le gomme “Quattro Stagioni” possono essere usate tutto l’anno, evitando le sostituzioni stagionali.Se si chiede ad un automobilista “normale” che si interessa di gomme solo quando si accorge che è ora di cambiar le proprie, in quante famiglie possono essere suddivisi i pneumatici, la risposta sarà la stessa per la quasi totalità degli intervistati: gli estivi e gli invernali. Il nostro interlocutore si è però dimenticato di un terzo gruppo di prodotti: le gomme “All Weather” o “Quattro Stagioni”, il nome italiano che dà loro immediatamente una caratteristica applicativa. Le “Quattro Stagioni” sono infatti delle coperture che si adattano, senza mai eccedere, alle strade estive, a quelle bagnate delle mezze stagioni, ed a quelle innevate in zone vicine alle montagne, d’inverno.

Le prime gomme All Weather furono usate negli anni 40 su vetture americane come questa Oldsmobile '46
Le prime gomme All Weather furono usate negli anni 40 su vetture americane come questa Oldsmobile ’46

 

 

Di necessità virtù

La storia delle coperture “All Weather” è abbastanza curiosa. Con la fine della seconda guerra mondiale, molti agricoltori americani tornarono alle loro attività tradizionali, particolarmente in quell’estesissima area che negli USA chiamano Corn Belt, la vasta fascia al centro degli States produttrice di cereali, che va dal Wyoming all’0hio. Questa è una zona sostanzialmente pianeggiante, con una temperatura relativamente costante per la maggior parte dell’anno, ma molto calda d’estate. Queste stesse regioni, però, non sono immuni da improvvisi cambi di tempo, con temporali, pericolosi tornado e nevicate anche fuori stagione. Gli agricoltori locali si trovarono quindi spiazzati di fronte a questi fenomeni metereologici e molto spesso le loro pesanti berline si trovarono impantanate in una mistura di ghiaccio, neve e fango. Le loro gomme erano naturalmente a costruzione diagonale, con delle bellissime ma inutili fasce bianche sul fianco e disegni battistrada tutt’al più adatti a finire la settimana al pub. Spinte dalle richieste dei consumatori, le Case costruttrici di pneumatici iniziarono però a dare alle loro gomme più direzionalità, più aderenza e, in sostanza, a renderle più adatte agli sconvolgimenti metereologici.

La soddisfazione degli utenti portò con sé un ulteriore beneficio, il montaggio di primo equipaggiamento, una bella soddisfazione morale ed economica per i costruttori. Conoscendo la destinazione finale delle loro vetture e le caratteristiche metereologiche dei siti, essi riuscirono a soddisfare i clienti senza dover ricorrere a costosi cambi prima della consegna.

 

Mercato in crescita

L’impiego delle gomme quattro stagioni si è ormai consolidato, aumentando notevolmente il mercato di gomme con tali specialità. Nonostante le condizioni climatiche, in Europa le coperture quattro stagioni entrarono soltanto lentamente, in quantità limitate e per opera di commercianti locali. I produttori europei non sembrarono molto interessanti alla novità. Furono solo poche aziende a continuare la spinta commerciale verso i prodotti “Quattro Stagioni”. La marcatura di un prodotto di questo genere inizia con la classica scritta M&S (o M+S) che vuol dire “mud and snow” – fango e neve. Questa indicazione, nata parecchi anni fa, è oggi piuttosto facile da ottenere anche da coperture che di invernali hanno poco. I costruttori allora, per dare una maggior qualificazione  invernale o multi-stagionale alle coperture corrette, hanno aggiunto all’M&S sul fianco il disegno di una montagnetta, con all’interno un fiocco di neve. Questa iscrizione può essere letta come 3PMSF (ovvero 3 Peak Mountain Snow Flakes) che assicura che il prodotto ha superato anche il test di omologazione del Regolamento Ece 117.