Quanto pesa la voracità del fisco

di Andrea Negro

Un’azienda tedesca che acquista un’auto del costo di 30mila euro, Iva compresa, può detrarre integralmente l’Iva e ammortizzarne integralmente il costo al netto dell’Iva. In altri termini, l’azienda spende 30.000 euro per acquistare la vettura e, tra Iva e ammortamento, ha un totale di deduzioni e detrazioni fiscali di 30.000 euro. In Spagna la situazione è la stessa. In Francia il totale delle deduzioni e delle detrazioni fiscali è invece di 23.300 euro, mentre in Gran Bretagna è di 23.200 euro. In Italia invece, la somma che si può detrarre o dedurre dal punto di vista fiscale è di soli 5.779 euro, elevati a 7.225 con i super-ammortamenti in vigore dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 di cui si sta discutendo se rinnovare anche nel 2017.

Iva e deduzione dei costi: divari intollerabili

Le ragioni di tale disparità sono da ricercare nel particolare accanimento del fisco italiano contro l’automobile sia per quanto riguarda l’Iva che per la deduzione dei costi. Nei cinque mercati considerati, l’aliquota Iva va dal 19% della Germania, al 20% della Francia e della Gran Bretagna fino al 21% della Spagna e al 22% dell’Italia. Le differenze tra le aliquote Iva sono penalizzanti per le aziende italiane, ma in misura tutto sommato non eccessiva. Quello che è invece dimostrazione di un rigore fiscale assolutamente persecutorio, è il fatto che in Italia l’Iva pagata può essere detratta solo per il 40%. Ciò significa che dei 5.410 euro pagati per l’Iva, un’azienda italiana ne detrae soltanto 2.164. Negli altri Paesi la detrazione è invece integrale. Il trattamento fiscale italiano non è però penalizzante solo in termini di detraibilità dell’Iva, ma anche in termini di deducibilità del costo ammortizzabile. In Italia si può infatti dedurre a titolo di ammortamento solo il 20% di un massimale di 18.076 euro elevato a 25.306 con il super-ammortamento. Cioè, in Italia l’ammortamento è di 3.615 euro elevati a 5.061 con il superammortamento di cui si è detto. In Francia l’ammortamento è invece pari al 100% di un massimale di 18.300 euro e in Gran Bretagna è pari al 100% di un massimale di 18.200 euro. In Germania e in Spagna, non vige invece alcun massimale e la deducibilità è integrale, e quindi, nel caso di un’auto del valore di 30mila euro, il costo ammortizzabile in Germania è di 25.210 euro e in Spagna di 24.793 euro.

 

Perdita di competitività

Secondo i dati dell’Unrae, le immatricolazioni di auto aziendali nel 2015 sono state in Germania pari al 66% delle immatricolazioni totali, mentre la percentuale corrispondente è stata del 54% nel Regno Unito, del 49% in Spagna, del 44% in Francia ed in Italia è stata soltanto del 36%. Questi dati indicano con chiarezza quanto la politica fiscale colpisce le auto aziendali nel nostro Paese, e con esse le aziende che le possiedono, e che anche, per il trattamento dell’auto aziendale, subiscono una ingiusta penalizzazione in termini di competitività con i loro concorrenti dell’Unione Europea.