Quando il luogo di lavoro è l’auto, la sicurezza è ancora più importante

di Robert Satiri

È opportuno chiarire in che modo e con quali strumenti i diversi protagonisti della mobilità per motivi di lavoro (aziende, driver, fleet manager, Pubblica Amministrazione, ecc.) possono agire per rendere le auto uno strumento di lavoro sempre più sicuro.

Le turbative introdotte nella fine del 2019 nella definizione del trattamento fiscale delle auto aziendali in uso promiscuo hanno catturato l’attenzione e catalizzato il dibattito pubblico su un tema eclatante, sentito perché tocca direttamente le tasche di molti, ma sostanzialmente circoscritto, tralasciando temi ben più importanti e impattanti nel quotidiano delle realtà professionali.

Vorremmo pertanto ricondurre il dibattito verso altri temi importanti che caratterizzano l’uso delle auto a fini lavorativi.

I DOVERI DELLE AZIENDE

I driver aziendali hanno percorrenze medie multiple rispetto ad un utilizzatore privato di autovettura e ciò ci costringe a passare molte ore al volante, in condizioni meteo, ambientali e di traffico non sempre agevoli. Questo obbliga le aziende ed i fleet manager a non lesinare sul tema della sicurezza. Anche l’autoveicolo delle flotte aziendali è un luogo di lavoro e molto si può fare per prevenire gli infortuni derivanti dalla circolazione stradale. Più tempo si passa in auto e più si è esposti ad una serie di rischi per la salute derivanti dalla postura, dallo stress fisico, visivo e nervoso, che si accentuano con l’aumentare dell’età e con il variare delle condizioni ambientali in cui si opera.

E’ dovere delle aziende fornire un parco veicoli (in molti casi le flotte non sono solo auto ma pure veicoli commerciali di dimensione diversa, furgonati, cassonati o allestiti, dei veri e propri strumenti di lavoro ambulanti) adeguato e conforme alla normativa di legge; il fleet manager quindi sarà responsabile della definizione di una car list che adeguatamente possa affrontare e mitigare ogni situazione difficile. La tecnologia oggi viene in determinante aiuto del conducente che rimane comunque responsabile del corretto uso del mezzo e delle numerose dotazioni di ausilio oggi disponibili.

L’OFFERTA DELLE CASE AUTO

Le case automobilistiche hanno reso ormai disponibili dotazioni di sicurezza (assistenti alla frenata d’emergenza, all’attraversamento di pedoni, al mantenimento della carreggiata, al controllo della stanchezza, agli angoli ciechi, per non parlare di Abs, Esp, Asr, Bluetooth, ecc.) di serie o come pacchetti a prezzi contenuti e le società di noleggio a lungo termine più avvedute considerano la presenza a bordo di questi componenti nella quotazione della vettura come elemento di attenuazione del rischio di incidentalità e conseguentemente del canone.

Il futuro immediato ci riserverà ulteriori piacevoli sorprese per l’implementazione dei vari livelli di guida autonoma; senza arrivare all’auto priva di volante, se pensiamo ad un semplice livello 1 o 2 ormai disponibile a partire da molte utilitarie e lo mettiamo in relazione ai veicoli privi di ogni dotazione, capiamo quanto importante sia sbilanciarci in questa direzione.

IL RUOLO DELLO STATO

È senza dubbio utile prevedere dei momenti di aggiornamento dei driver in ambito comportamentale sia per quanto riguarda la guida sicura che il corretto utilizzo di tutti i nuovi dispositivi inseriti nei veicoli perché spesso accade di relazionarci con persone che utilizzano in minima parte o non correttamente quanto a loro disposizione. Un ulteriore e ben più corposo dovere appartiene però allo Stato ed al settore pubblico in generale: quello di mettere a disposizione della comunità strade sicure! La questione è imprescindibile se vogliamo parlare di un luogo di lavoro sicuro.

Dal Ponte Morandi in poi l’attenzione è massima sulle infrastrutture ma esiste un quotidiano vissuto (fatto di buche e voragini, di manti stradali usurati che non assicurano adeguata aderenza, di incroci pericolosi, di guard rail e new jersey omicidi) che richiede investimenti e controlli maggiori; per non parlare poi delle eterne incompiute o delle tante “strade della morte” del nostro Paese. La sicurezza aziendale quando si esprime su quattro ruote non è mai semplice da definire; molte le componenti in gioco e tanti gli elementi che interagiscono. I fleet manager hanno un duplice importante ruolo: definire car list sicure e stimolare best practices tra tutti gli attori in scena.