Quali novità per i fringe benefit

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

Qual è la nuova soglia di esenzione per i fringe benefit in vigore da agosto scorso?

Con il decreto Aiuti-bis (DL 9.8.2022 n. 115) all’articolo 12 viene previsto che il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti non costituiscono materia imponibile entro il limite complessivo di 600 euro. La stessa previsione include anche le somme erogate o rimborsate ai dipendenti dai loro datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale. L’esenzione dall’Irpef entro il limite complessivo di 600 euro vale sia per i beni ceduti e i servizi prestati al lavoratore dipendente sia per le somme a questi erogate o rimborsate dal datore di lavoro a fronte delle utenze domestiche adeguatamente documentate.

Tali disposizioni si applicano soltanto per il periodo d’imposta 2022, in deroga a quanto previsto dall’articolo 51, comma 3, del Tuir. Si rammenta, comunque, che già per i periodi di imposta relativi al 2020 e al 2021, il legislatore aveva elevato il suddetto limite da 258,23 euro a 516,46 euro per i lavoratori dipendenti; in questi casi, tuttavia, il raddoppio della soglia non includeva, tra l’altro, il rimborso delle utenze domestiche.