Qual è l’età media delle auto in Italia?

L’Italia è da tempo nota per essere uno dei Paesi con la popolazione più vecchia al mondo. Il riferimento demografico vale anche per l’auto, visto che abbiamo il parco circolante più anziano d’Europa con un’età media da record.

La mobilità in Italia continua a essere caratterizzata da una maggioranza di veicoli particolarmente anziani: quasi il 60% delle autovetture appartiene infatti alle classi da Euro 0 a Euro 4 (si tratta di auto immatricolate prima del 2009 e che quindi hanno livelli di sicurezza e di inquinamento molto lontani dai modelli di più recente produzione) su un parco circolante di 38.360.000 auto.

L’età media delle vetture che circolano si attesta intorno agli 11,5 anni, sale a 13,6 anni per i veicoli industriali e a 12 anni per gli autobus. Questi dati, che sono contenuti nella 23° Sintesi Statistica pubblicata dall’UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, mettono in evidenza la vetustà dei nostri mezzi che si colloca al di sopra della media europea, dati che giustificano i reiterati appelli a promuovere il ricambio del parco circolante.

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parco circolante autovetture

SORPASSO DEL BENZINA SUL DIESEL

Dall’analisi dell’UNRAE emergono poi altri dati interessanti sulla composizione del nostro parco circolante. Scopriamo ad esempio che nel 2019 in Italia le immatricolazioni di autovetture alimentate a benzina sono ammontate a 852.000 unità, seguite dalle auto con motori diesel ferme a 763.000 immatricolazioni. Dopo quindici anni, l’alimentazione a benzina torna dunque leader del mercato spodestando il diesel, complici anche i blocchi del traffico nelle grandi città, che hanno penalizzato soprattutto i motori che per anni hanno dominato il mercato con una quota sempre superiore al 50%.

Oltre al sorpasso del benzina sul diesel, i dati registrano la costante ascesa delle ibride ed elettriche. Le ibride, ad esempio, in dieci anni sono salite dalle 4.800 unità vendute nel 2010 alle oltre 116.000 del 2019 (dallo 0,25% di quota al 6,1%). Le elettriche invece sono passate da 118 unità a quasi 10.700, passando da una quota mercato di appena lo 0,01% al 6,07% di fine 2019.  

IL GRIGIO È IL COLORE PREFERITO

Tra le curiosità statistiche, si segnala l’assoluto predominio del grigio tra i colori delle vetture con il 36% del totale, seguito dal classico bianco con una quota del 27% e dall’elegante e austero nero con il 15%, mentre l’azzurro (che comprende i toni del blu) e il rosso occupano le posizioni inferiori con il 10,5% e il 6%. Le varietà marrone, verde, arancio, giallo, viola si dividono invece le piccolissime quote restanti.

Costanti invece le immatricolazioni in rapporto al genere degli acquirenti, con la quota maschile sempre compresa negli anni fra il 59% e il 60% e quella femminile tra il 40% e il 41%. Le immatricolazioni per età assegnano il primato alla fascia 30-45 anni con il 26,3% nel 2019 ma in calo costante nei dieci anni considerati (era 34,7% nel 2010), così come la fascia 18-29 anni, indice di una progressiva perdita di potere di acquisto delle fasce più giovani.

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SITUAZIONE DI MERCATO COMPLICATA

La Sintesi Statistica dell’UNRAE esce in concomitanza con la crisi innescata dal Covid-19 che, come si legge nei dati, ha aggravato una situazione di mercato che già nel 2019 appariva complicata. “Alla vigilia del lockdown -ha sottolineato Andrea Cardinali, Direttore Generale UNRAE nella presentazione della Sintesi Statistica – il mercato italiano mostrava evidenti avvisaglie di una crisi latente in tutti i comparti. Due mesi di chiusura totale delle reti distributive, seguiti dalla lenta ripresa di una domanda depressa dalla crisi economica, hanno poi dato il colpo di grazia ad un primo semestre 2020 che si è chiuso con numeri dimezzati anno su anno”.

Una possibile svolta è attesa dalle misure di rilancio, ancora parziali, varate dal Governo accogliendo in buona parte le proposte formulate dall’UNRAE.

“Un risultato di grande importanza – conclude Andrea Cardinali – che ci vede protagonisti del confronto pubblico, e ci incoraggia a proseguire nella nostra attività di stimolo per ulteriori progressi anche sul fronte fiscale ed infrastrutturale, sia nel trasporto persone che in quello merci”.

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