Punti di ricarica: ecco quali sono agevolabili

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

A i fini dell’applicazione della detrazione al 50% sull’acquisto e installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica, i punti di ricarica o wall box agevolabili sono quelli di cui all’articolo 2, comma 1, lettere d) e h), Dlgs 257/2016. In particolare, oltre alle specifiche tecniche contenute alla lettera d) sulla definizione di potenza standard (lenta o accelerata; rispettivamente fino 7,4 kW oppure compresa tra 7,4 kW e 22 kW), si considera punto di ricarica non accessibile al pubblico quello:

1. installato in un edificio residenziale privato o in una pertinenza di un edificio residenziale privato, riservato esclusivamente ai residenti;

2. destinato esclusivamente alla ricarica di veicoli in servizio all’interno di una stessa entità, installato all’interno di una recinzione dipendente da tale entità;

3. installato in un’officina di manutenzione o di riparazione, non accessibile al pubblico.

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per le opere strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento quali, ad esempio, i costi di allaccio e quelli legati all’aumento di potenza impegnata del contatore dell’energia elettrica, fino ad un massimo di 7 kW.

L’agenzia delle Entrate ha precisato che tale limite di 7 kW si riferisce alla potenza addizionale che, quindi, si aggiunge a quella già a disposizione dell’utente (Interpello del 25 settembre 2020 n. 412). Rientra nell’agevolazione anche l’acquisto e la posa in opera di colonnine sulle parti comuni degli edifici condominiali.