Pumilia (Fiat): obiettivo flotte europee

di Vincenzo Conte

Dottor Pumilia, il suo recente cambio di incarico (da responsabile flotte per il mercato Italia a responsabile flotte per il mercato Europa) indica anche un cambiamento della strategia del Gruppo Fiat nel segmento delle flotte aziendali, con una considerazione sempre maggiore riservata al mercato europeo. Ciò può essere letto coma una conseguenza dell’accelerazione del processo di internazionalizzazione di Fiat che si è avuto con l’impegno negli Stati Uniti. Cosa può dirci a questo proposito?

“L’alleanza Fiat-Chrysler ci offre una nuova opportunità: attraverso Chrysler siamo in grado di fornire risposte articolate ed efficaci alle esigenze di mobilità anche in Nord America. Quest’alleanza comporta un importante ampliamento della nostra gamma e delle piattaforme a nostra disposizione con cambiamenti anche nel comparto della distribuzione. Al momento le reti di Lancia e Chrysler sono in fase di integrazione, così come la rete di Jeep è in fase di integrazione con quella dei nostri marchi tradizionali. Grazie a queste importanti sinergie, quindi, la nostra offerta si caratterizza sempre di più come globale”.

Può anticiparci quali sono i vostri obiettivi nel settore delle flotte a livello europeo?

“Il nostro obiettivo è quello di entrare nella car policy delle 100 più importanti aziende dell’Unione Europea. Per questo abbiamo creato una struttura di International Key Account Manager con l’obiettivo di dare un punto di riferimento unico ai nostri clienti flotte presenti su più mercati”.

Passando al mercato flotte italiano, vi sono diversi elementi che possono influire in maniera significativa sulle performance di vendita. Solo per citarne due: la questione dell’adeguamento del regime fiscale a quello dei maggiori paesi europei e lo sviluppo di programmi centrati sulle esigenze delle Pmi. Quali sono le sue opinioni su queste due tematiche?

“La fiscalità in Italia non aiuta, anzi penalizza il mercato fleet rispetto alla media dei paesi europei. E’ auspicabile che vi siano modifiche, ad esempio per aiutare le vetture più ecologiche, come accade negli altri mercati europei. Per quanto riguarda la questione delle Pmi, è da mettere in evidenza come per queste aziende sia molto importante la capillarità della rete di distribuzione e di assistenza. A questo proposito il Gruppo Fiat può vantare una rete di circa 5.800 punti vendita in tutta Europa, ed una rete di assistenza composta da più di 8.000 punti, sempre a livello europeo”.Grazie all’alleanza con Chrysler Fiat ha sviluppato le sue attività a livello internazionale anche nel settore delle flotte aziendali. Primo obiettivo: crescere in Europa, e poi anche in Nord America. Questo ed altri spunti molto interessanti emergono dal nostro colloquio con Nicola Pumilia, responsabile flotte per il mercato Europa di Fiat Group Automobiles.

Su quali modelli puntate maggiormente per migliorare la vostra posizione nel segmento flotte, sia nel nostro Paese che all’estero?

“Con la gamma attuale il Gruppo Fiat è in grado di rispondere a tutte le esigenze del cliente flotte, dal veicolo da lavoro fino all’auto di rappresentanza. Inoltre nel 2011 sono state lanciate 7 novità, a partire dalla nuova Lancia Ypsilon, una compatta di lusso per la prima volta in versione 5 porte e con emissioni CO2 di soli 99 g/km. Freemont segna il ritorno della Fiat nella classe delle family car e rappresenta un’ottima soluzione per tutti coloro che utilizzano la macchina come strumento di lavoro. Con la Compass and Grand Cherokee rilanciamo in Europa il marchio Jeep, che ora ha in gamma un prodotto interessante anche per il mercato delle auto aziendali: il Compass in versione a due ruote motrici. La nuova Thema, ordinabile da ottobre, affronta il più competitivo, ma anche il più prestigioso, dei segmenti automobilistici, e cioè quello delle berline di lusso. Spazio anche a Lancia Voyager, monovolume alto di gamma frutto dell’integrazione tra Lancia e Chrysler. La settima novità è il nuovo Ducato – sesta generazione di uno dei veicoli commerciali più venduti di sempre. Il nuovo Ducato 2.0 115 Multijet consuma solo 6,4 litri per 100 km, molto meno dei concorrenti. Questi lanci completano la nostra offerta e ci consentono di soddisfare al meglio tutte le esigenze di mobilità e trasporto delle aziende”.

Un altro importantissimo attore nel mercato delle flotte aziendali, oltre alle case automobilistiche, sono le società di noleggio. Come collabora il principale gruppo automobilistico nazionale con le società di noleggio a lungo termine che operano nel nostro Paese?

“Si tratta di partner molto importanti per noi, con i quali abbiamo accordi a livello internazionale, accordi che ci permettono di seguire in maniera costante anche i clienti con sedi in più di una nazione”.

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