Proprietà o condivisione? Guida umana o autonoma?

di Matteo Quagliano

Sono quattro gli scenari possibili per la mobilità del futuro: guida umana e proprietà, guida umana e condivisione, guida autonoma e proprietà, guida autonoma e condivisione. Destinate a cambiare anche le forme di finanziamento.  

Le modalità in cui le persone e le merci si muovono sono al culmine di una trasformazione epocale. L’aumento della connettività dei veicoli, il cambiamento nelle preferenze dei consumatori e l’adozione di veicoli a guida autonoma formeranno un nuovo ecosistema di mobilità. I contorni di questo ecosistema verranno determinati da due fattori chiave relativi al veicolo: proprietà o condivisione insieme a controllo umano o autonomo. La combinazione di questi due fattori genera quattro scenari futuri.

GUIDA UMANA

Nel primo scenario i veicoli rimangono di proprietà e sono guidati da essere umani. La proprietà privata rimane la norma, i consumatori optano per la privacy, la flessibilità, la sicurezza e la convenienza che derivano dalla proprietà dei propri veicoli. Nel secondo scenario, guida umana e veicolo condiviso, viene sostenuta la crescita dell’accesso condiviso ai veicoli attraverso taxi, auto a noleggio, ride sharing e car sharing. In questo scenario, i passeggeri apprezzano maggiormente la convenienza del trasporto rispetto alla proprietà del veicolo.

GUIDA AUTONOMA

Chiamiamo il terzo scenario la rivoluzione senza conducente; la tecnologia di guida autonoma risulta fattibile, sicura, conveniente ed economica, ma la proprietà privata continua a prevalere. Il quarto ed ultimo scenario, una nuova era di autonomia accessibile prefigura una convergenza verso veicoli a guida autonoma e in condivisione. Dove avremmo quindi operatori che offrono una gamma di esperienze diversificate per coprire sia esigenze di mobilità privata che aziendale.

GLI SVILUPPI DEL FINANZIAMENTO

Riguardo alle forme di finanziamento con cui si acquisteranno o gestiranno le auto, vedremo situazioni in marcata evoluzione. Per gli scenari analizzati dove abbiamo veicoli condivisi e non in proprietà è prevedibile un incremento del credito commerciale business-to-business con margini ridotti ed un valore residuo del veicolo molto basso. Mentre negli scenari in cui le auto rimangono in proprietà, le società di finanziamento potrebbero non dover implementare cambiamenti strategici nei loro modi di fare e proporre prodotti per il settore auto. Molti degli elementi chiave del finanziamento auto per i veicoli guidati dai conducenti sono già disponibili. Le società finanziarie sono attive nel mercato di taxi e nel noleggio.

Il vero e significativo cambiamento si verifica nel quarto scenario, dove la mobilità condivisa e a guida autonoma diventa una realtà. Il modello finanziario sarà in questo caso quello del business-to-business, focalizzato sui proprietari di flotte. Le società di finanziamento dedicate al mondo automobilistico possono fornire finanziamenti non solo per l’acquisto di flotte autonome ma anche per la manutenzione e per le infrastrutture necessarie per le flotte, come stazioni di rifornimento o di ricarica, o anche per assicurazioni e parcheggi. In questo scenario è poi prevedibile che un certo numero di concessionari possa decidere di trasformare le proprie imprese in fornitori di mobilità, in concorrenza con le società di noleggio tradizionali. Ciò potrebbe aprire nuovi mercati di sbocco per le società di finanziamento rivolte al settore automobilistico.

LA CATENA DEL VALORE

Il futuro della mobilità per le società di servizi finanziari rivolti al settore automobilistico riguarderà il riequilibrio del business. Diventerà fondamentale trovare la giusta composizione tra il mercato dei privati e quello commerciale. Per le grandi banche che operano indistintamente su vari settori di mercato, può essere “semplicemente” una questione di spostare gli affari da una divisione (leasing) a un’altra (finanziamento strumentale). Per gli altri operatori del settore, per esempio le società captive delle case automobilistiche, potrà non essere così semplice ed immediato riconvertirsi e trovare nuovi strumenti per soddisfare queste emergenti necessità del mercato. Il primo passo nella catena del valore per le società di leasing è trovare e connettersi con i clienti che hanno bisogno di prendere in prestito denaro per effettuare il loro acquisto. Oggi ciò avviene, indirettamente, attraverso i concessionari dato che la maggior parte degli acquisti di auto vengono finanziati. I rapporti dei clienti con concessionari e case automobilistiche sono fondamentali per la concessione di prestiti.

Per i veicoli condivisi, invece, il modello di finanziamento è quello del business-to- business e si avvicina molto al mercato attuale delle società di noleggio. Le vendite sono guidate da relazioni individuali tra il cliente e il finanziatore (in genere una banca commerciale oppure una società finanziaria). A differenza dell’approccio incentrato sui concessionari, spesso legati ad uno o più marchi, la lealtà verso la casa automobilistica gioca un ruolo modesto, sebbene esistano esempi di aziende integrate verticalmente con offerte end-to-end, fornitura, finanziamento e assistenza sul prodotto. Ciò suggerisce un’opportunità per le società captive, anche se questa richiederebbe la costruzione di nuovi canali di vendita e di gestione delle relazioni, dovendo comunque confrontarsi con attori già presenti sul mercato dei prestiti e delle locazioni di attrezzature. Oggi ci sono relativamente poche opportunità di differenziazione intorno al servizio di prestito e locazione per il mercato auto di proprietà ma è prevedibile che questa tendenza continuerà.