Program, la forza di una crescita sostenibile

Al Program Campus 2025 tanti test drive e workshop su sicurezza e tecnologia. Ma anche un faccia a faccia con i vertici dell’azienda: “Ecco come facciamo la differenza”

Il mercato del noleggio diventa più concentrato e dominato da grandi player e flotte di dimensioni sempre più ampie. Il rischio è uno scollamento tra noleggiatore e aziende: una distanza che magari non si nota all’inizio del rapporto, ma che può emergere più avanti nel post-vendita, quando un’assistenza tempestiva in caso di necessità può fare la differenza. Program ne è perfettamente cosciente e per distinguersi nel contesto attuale è intenzionata a puntare più che mai su un approccio controcorrente. La flotta è piccola, vicina ai 6 mila veicoli, ma continua a crescere (al pari del fatturato). L’obiettivo è diventare sempre più grandi ma gradualmente, in modo sostenibile, senza l’affanno di dover competere con i nomi più noti del settore: anche a costo di poter offrire canoni leggermente più alti, se questo però si traduce in una maggiore attenzione al cliente e in un approccio più “artigianale” e vicino alle reali esigenze di mobilità.

Occasione per fare il punto il Program Campus 2025, una due giorni a Firenze dedicata ai fleet e mobility manager, con il tema “Flotte aziendali sicure e sostenibili”. A margine dell’evento, dopo test drive e workshop di Pirelli e Rescue Project, c’è stata una tavola rotonda con i rappresentanti di Program: un momento in cui chiedere direttamente ai fleet manager spunti e consigli su come migliorare il servizio, ma anche per riflettere sulle sfide future e su quanto di buono fatto finora.

“Quando i nostri clienti ci chiamano, di solito è perché hanno un problema che richiede un intervento immediato – spiega Patrizia Bacci, Amministratore Unico di Program Autonoleggio – Preferiscono sentire una voce umana ed ecco perché abbiamo deciso di investire ancora di più sul post-vendita, arricchendo e migliorando il servizio. Non possiamo tagliare su ciò che è più importante”. Mentre il mercato è sconvolto da fusioni e acquisizioni, per mantenere un servizio all’altezza delle aspettative Program ha dovuto trovare un punto di equilibrio. “Il mondo e le condizioni ambientali cambiano. L’obiettivo è flettere i canoni naturalmente, ma è anche vero che il mercato è pieno di operatori che millantano capacità incredibili e prezzi bassi ed è un errore finire per concentrarsi solo sui canoni – dice Paolo Campanale, Responsabile Vendite Dirette di Program Autonoleggio – Di fatto l’auto che i clienti trovano da noi è la stessa che possono avere anche dalla concorrenza: a fare la differenza è il momento dell’assistenza, come si risponde e in quanto tempo”.

La flotta di Program cresce di circa il 3-5% all’anno , mentre il fatturato aumenta in media del 10% (le vetture sono sempre più costose). Cambia la tecnologia, cambiano le normative, arrivano nuovi costruttori: il modo di distinguersi è l’approccio alla risoluzione dei problemi. “Ci troviamo davanti a operatori che hanno 120 mila, 150 mila, 200 mila vetture da gestire. Come possono farlo? – si chiede Andrea Bardini, Direttore Operation di Program Autonoleggio – Naturalmente tramite sistemi automatizzati. Ma un controllo e una gestione di questo tipo comportano sicuramente delle controindicazioni, perché ci vorrebbero risorse infinte per offrire un servizio personalizzato per ogni cliente. Ecco perché noi non vogliamo crescere a quei livelli e non vogliamo snaturarci”.