Produzione industriale: febbraio debole in attesa di un marzo nero

Rispetto al 2008, il 2019 accusa ancora un calo del 22,8%.

L’Istat ha pubblicato oggi l’ultimo dato sulla produzione industriale. In febbraio si registra un calo dell’1,2% rispetto a gennaio. La contrazione è pesante anche perché si inserisce in un quadro di persistente debolezza dell’attività manifatturiera. Rispetto al febbraio del 2019 il calo è del 2,4% ed è il dodicesimo calo tendenziale consecutivo.
 
“E’ appena il caso di dire – commenta il Centro Studi Promotor – che questi dati hanno in questo momento un valore storico perché, come tutti sappiamo, in marzo il quadro è cambiato radicalmente e la produzione industriale ha avuto un crollo che non è in questo momento quantificabile, ma che dovrebbe essere molto pesante. La produzione industriale italiana non si era ancora ripresa dalla fortissima penalizzazione dovuta alla crisi del 2008. Rispetto al 2008 il calo del 2019 era infatti ancora del 22,8% e si riteneva impossibile che potesse ulteriormente aggravarsi in maniera significativa. Invece questo è quello che è successo in marzo, che sta succedendo ora e che probabilmente continuerà nei prossimi mesi”.

“Data l’importanza della produzione industriale nell’economia italiana – secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – è assolutamente necessario che i provvedimenti per contrastare la crisi del coronavirus tengano in particolare considerazione l’attività manifatturiera”.