In primo piano

di Piero Evangelisti
Audi A4, con pacchetto business
 
Debutterà a febbraio nelle concessionarie italiane la gamma delle Audi A4 sottoposte a un discreto facelift ed equipaggiate da motori sempre più parsimoniosi nei consumi. Gli aggiornamenti riguardano tutti i modelli: Berlina, Avant, S4 e allroad quattro per i quali sono stati studiati inediti pacchetti mirati a target specifici. Fra questi anche il pacchetto Business costruito appositamente per le flotte aziendali nelle quali storicamente la A4 occupa un posto di rilievo. Tre sono i livelli di allestimento – Base, Ambiente e Advanced – da combinare con uno dei tantissimi propulsori, tutti sovralimentati e dotati di Stop&Start, tra i quali è impossibile non trovare quello più adatto alle proprie esigenze. Quelli a benzina hanno potenze di 170 e 211 CV (333 CV quello della S4), molto più numerosi i diesel con potenze massime di 120, 143, 177, 204 e 245 CV. Corposo, come si può ben immaginare, il listino prezzi: da 33.350 a 47.300 euro per la Berlina, 1.500 euro in più per le corrispondenti versioni Avant.
BMW Serie 3, un’icona delle flotte
 
 Arriverà soltanto a metà febbraio, ma della nuova Bmw Serie 3 si sa già tutto. Sesta generazione del modello chiave della Casa bavarese, venduta dal 1975 in  8,5 milioni di pezzi, la nuova berlina di classe Premium si presenta con una linea direttamente derivata dalla sorella maggiore con forme maggiorate (la lunghezza sale a 4,62 m) rispetto alla serie precedente. Il passo allungato va a tutto beneficio dell’abitabilità posteriore, mentre le carreggiate allargate conferiscono alla vettura un’indubbia grinta già annunciata dal lungo cofano e dall’abitacolo arretrato. All’altezza del resto sono i motori fra i quali spicca il modernissimo turbodiesel due litri della 320 D da 184 CV, un leggero 4 cilindri Twin Turbo offerto anche nella versione EfficientDynamics allo stesso prezzo, ma con soli 163 CV. Quattro i livelli di allestimento (al top Luxury e Modern) e prezzi a partire da 37mila euro.
 Chevrolet Volt,apre una nuova era
 
 Chevrolet Volt è una vettura molto interessante per rendere più rispettose dell’ambiente le flotte aziendali. La berlina con il centenario “cravattino” sulla calandra, che arriverà presto nei saloni di alcune concessionarie-pilota, è la capostipite, di serie, delle auto elettriche ad autonomia estesa, le uniche elettriche che assicurano sempre la mobilità, anche quando le batterie sono scariche, situazione nella quale il motore elettrico da 150 CV della Volt riceve energia, attraverso un inverter, dal motore termico (benzina, 1.4 l, 86 CV). Complessivamente, con batterie cariche e il pieno di carburante, la berlina americana può percorrere 80 km a emissioni zero e altri 500 usando la benzina. La ricarica delle batterie richiede, da una normale presa di corrente, circa 4 ore. Il prezzo della Volt è di circa 43mila euro: anche se i costi di esercizio sono molto bassi per vetture come questa sarebbero necessari incentivi già presenti in altri Paesi.
 Citroën DS5 Hybrid4, lussuoso salotto ecologico
 
 L’esperienza e la competenza del Gruppo Peugeot-Citroen nel campo dei motori diesel hanno portato alle innovative Hybrid4, vetture ibride che abbinano un motore elettrico a un propulsore a gasolio, una soluzione che, applicata sulla Citroën DS5, l’ammiraglia del giovane sub-brand francese, fa scendere le emissioni di anidride carbonica a 99 g/km, un valore insolito per auto di questa categoria. Elegante gran turismo derivata dal concept C-Lounge, la DS5, nella versione Hybrid4, monta come propulsore principale il 2.0 Hdi da 163 CV collegato alle ruote anteriori, mentre il motore elettrico (potenza equivalente a 37 CV) invia coppia all’asse posteriore trasformando la bella francese in una 4×4 analoga alla recente Peugeot 3008 Hybrid4. La versione full hybrid della DS5 arricchisce i contenuti tecnologici del modello che grazie al suo stile ci riporta ai fasti della mitica DS rinnovandoli senza alcuna voglia di retrò.
 Honda Civic, il cuore del brand
 
 Tecnologia e originalità sono doti riconosciute ad ogni automobile Honda, anche alla longseller Civic che ha raggiunto la nona generazione con la quale la Casa nipponica cede in parte alle tendenze del mercato, puntando, rispetto al passato, su cilindrate più contenute, in linea con il sempre più diffuso downsizing, e premiando forme che, pur senza rinunciare a una forte personalità, aumentano la fruibilità della vettura, a cominciare dalle superfici vetrate accresciute per una migliore visibilità. Tanta è la tecnologia dedicata alla sicurezza, con dispositivi che rilevano le potenziali situazioni di pericolo e consentono di ridurre le conseguenze dell’eventuale impatto. Hi-tech la plancia nella quale è inserito un inedito schermo Lcd, da record il volume riservato ai bagagli: da 477 a 1.370 litri. Due sono i motori a benzina (1.4 da 100 CV e 1.8 da 142), sempre generosa la versione diesel: 2.2 con 150 CV.
 Discovery 2012, campione di value for money
 
 I riflettori sono puntati tutti sulla nuovissima Range Rover Evoque, il crossover che potrebbe segnare la nascita del marchio autonomo “Range”, ma nel frattempo lo storico blasone dell’offroad rinnova tutta la sua gamma, a cominciare dal Discovery, il Suv che oggi può vantare il più favorevole rapporto qualità prezzo della gamma Land Rover. Poche sono le modifiche estetiche apportate alla carrozzeria e agli interni del Discovery 4 che, peraltro, ha debuttato nel 2009; più sostanziali quelle tecniche fra le quali risalta l’introduzione della trasmissione automatica ZF, a otto rapporti, per il turbodiesel 3.0, V6 da 256 CV, una soluzione che taglia le emissioni di CO2 (da 244 a 230 g/km). Campione di ecologia rimane però il tre litri TDI da 211 CV (224 g/km) che, come il gemello più potente, monta un nuovo tipo di filtro antiparticolato. Di serie è l‘evoluta versione della tecnologia E-Terrain per la trazione; prezzi a partire da 47mila euro.
 Mazda 3 restyling, nuovo look
 
 Mazda3, nelle versioni a 4 e 5 porte, entra nel nuovo anno con un look che l’avvicina al rinnovato family feeling introdotto con i modelli più recenti e che verrà consacrato con l’imminente Suv compatto CX5. Le modifiche apportate al frontale non sono soltanto di stile, ma migliorano anche il Cx che scende a 0,27 influenzando positivamente i consumi. La scelta dei propulsori rispecchia sia il temperamento, del brand giapponese che la “3” interpreta fedelmente, sia la predominanza della versione hatchback a 5 porte sulla più classica berlina. Ampia, infatti, è l’offerta per la prima, chiamata a svolgere il ruolo di station wagon sportiva, che comprende due motori di “ingresso”, benzina e diesel, entrambi 1.6l con potenze di 105 e 115 CV rispettivamente, gli unici offerti sulla 4 porte. Il 2.2 l turbodiesel è invece coniugato in due livelli di potenza: 150 e 185 CV. Al top della gamma la versione MPS, 2.3 turbo a benzina, che eroga 260 CV.
 Mercedes SLK 250 CDI, prima volta del diesel
 
 Certo non è per tutti, ma la Mercedes-Benz SLK è sicuramente adatta a manager di successo, soprattutto adesso che può montare anche il formidabile turbodiesel a iniezione diretta e con sovralimentazione a due stadi, 4 cilindri, 2.1 l, un vero capolavoro di downsizing. La sportività del roadster di Stoccarda non ne risente grazie a una potenza di 204 CV e a una coppia massima di 500 Nm, mentre scendono i consumi: 4,9 l/100 km, più di 20 km con un litro di gasolio. Equipaggiata, di serie, di cambio manuale, la Slk 250 CDI può essere dotata, con un supplemento di 2mila euro, del nuovo automatico 7 G-Tronic. Tre sono le soluzioni per l’hardtop ripiegabile elettricamente disponibile anche in versione a luminosità variabile. Due sono i livelli di allestimento in cui la nuova SLK viene proposta: Sport, molto ricco, a 43.100 euro, dal quale si può passare al livello Premium con una differenza di 4.800 euro.
 Opel Astra GTC, classe e temperamento
 
 Astra è il cuore della gamma Opel e il suo punto di forza è sempre stato quello di proporre diverse soluzioni di carrozzeria assolutamente autonome, una peculiarità che ritroviamo nell’ultima generazione della media di Rüsselsheim recentemente presentata nella versione GTC  a tre porte. Alternativa dinamica alla berlina, rispetto alla quale presenta una carrozzeria più muscolosa, la GTC mette a disposizione del guidatore un telaio ad alte prestazioni con sospensioni HiPerStrut e sistema di sterzata adattativa FlexRide. Arredata sportivamente, la nuova Opel non è una coupè pura vista la spaziosità dell’abitacolo e un bagagliaio da 380 litri, il più capiente della categoria. Dato il carattere, nell’offerta predominano i propulsori a benzina con potenze di 120, 140 e 180 CV; 165 sono quelli erogati dal 2.0 CDTI turbodiesel al quale si affiancherà nel corso dell’anno un più tranquillo 1.7.
 Smart ED II, l’apripista
 
 Smart, forse per la sua natura di cittadina pura, è l’auto che meglio di ogni altra può favorire la diffusione della mobilità elettrica nelle grandi metropoli, un percorso che la piccola tedesca prodotta a Hambach, in Francia, ha iniziato da tempo e che si accinge a continuare con la terza serie della for two Electric Drive che in piccole, ma significative flotte circola già in molte città italiane, fra le quali Roma, Milano, Pisa e Bologna. La novità più importante della nuova serie, equipaggiata di un motore da 55 kW alimentato da nuove batterie prodotte da Deutsche Accumotive (Gruppo Daimler), è la possibilità di acquistarla (e non più soltanto noleggiarla come è stato finora) a un prezzo di 19.900 euro, Iva esclusa, oppure a 15.900 la sola vettura e noleggiando il pacchetto delle batterie a un canone mensile di 54 euro (sempre senza Iva). Capace di raggiungere i 120 km/h di velocità massima, la smart, con una guida attenta, ha un’autonomia di 140 km.
 Volkswagen UP! la capostipite
 
 Nella numerosissima famiglia Volkswagen è sempre mancata, se si escludono le fugaci apparizioni di Lupo e Fox, una vera citycar, un’auto da città lunga appena 3,54 m come la nuovissima Up! che arriva su mercato in questi giorni. Capostipite di una nuova serie di vetture (anche con i brand Skoda, la Citigo, e Seat, la Mii), la Up! mira agli automobilisti fedeli al marchio VW che sono alla ricerca della qualità che hanno sperimentato su Polo, Golf o Passat. Le dimensioni esterne contenute celano un abitacolo spazioso, con uno spazio per i bagagli che può passare da 251 a 951 litri, il record della categoria. Debutta sulla up! un inedito tre cilindri da un litro di cilindrata, a benzina, che ha una potenza massima di 75 CV. Questa è la motorizzazione prevista al momento del lancio alla quale seguirà anche un propulsore bifuel a metano. I prezzi: 10.600 euro la Take up!, 12.600 per la più ricca High up!.
 Volvo V60 PLUG-IN, ecologia scandinava
 
 Plug-in è un termine col quale entreremo presto in familiarità, perché indica le vetture ibride, ricaricabili attraverso la presa di casa, che sono in grado di assicurare un’autonomia a propulsione elettrica sufficiente agli spostamenti che l’automobilista medio europeo compie quotidianamente. La tecnologia di queste elettriche a autonomia estesa è varia e nel caso della Volvo V60 Plug-in il motore elettrico viene per la prima volta abbinato a un propulsore diesel: il collaudato D5i, 2,4 l da 215 CV. A questo è accoppiato un motore elettrico da 70CV che è in grado di muovere da solo l’auto e fornisce un’autonomia di 50 km. E’ la funzione Pure electric, dalla quale si può passare alla Hybrid (consumo medio 1,9 l/100 km), che fa della V60 una trazione integrale, oppure alla Power per scatenare la potenza combinata dei due motori. I primi esemplari dell’auto saranno sul mercato nel primo semestre del 2012.

Lascia un commento