Post Covid-19, le flotte puntano sull’elettrico

di Vincenzo Conte

Due rilevazioni aiutano a far luce sui programmi dei flfleet manager per il post emergenza. In forte crescita l’interesse per le auto elettriche. Dal 2018 al 2020, infatti, le aziende che avevano almeno un veicolo elettrico nelle flotte sono passate dal 9,3% al 23%.

L’emergenza Coronavirus ha avuto un impatto devastante sull’economia italiana, sul comparto dell’automotive e anche il settore delle flotte aziendali ha risentito pesantemente delle conseguenze del lockdown. La fase due, che stiamo vivendo, ha portato maggiore chiarezza sul reale impatto della crisi e sulle strategie che i fleet manager hanno deciso di mettere in campo per uscirne prima possibile.

Per approfondire questi due elementi, Econometrica ha realizzato due rilevazioni su un campione rappresentativo di fleet manager, rilevazioni da cui emergono dati molto interessanti.

LE PREVISIONI DEI FLEET MANAGER

Nel corso dell’emergenza, tra la fase 1 e la fase 2, la maggioranza dei fleet manager (per la precisione il 71%) prevede che a fine anno la consistenza numerica dei veicoli in flotta sarebbe stata sostanzialmente pari rispetto a quella di inizio anno. Solo il 15% dei fleet manager prevedeva che ci sarebbe stata una diminuzione dei veicoli in flotta e ancora meno, e cioè il 14%, prevedeva che ci sarebbe stato un aumento. È questo uno dei risultati più interessanti emersi da una rilevazione condotta da Econometrica in collaborazione con BMW Group Italia, rilevazione da cui emergono anche altri dati significativi.

Tra questi vi è certamente il dato sulle previsioni dei fleet manager sull’inserimento dei veicoli elettrici o ibridi nelle flotte: secondo il 60% degli intervistati l’emergenza non avrà alcun impatto sulla velocità di inserimento di auto elettriche in flotta, mentre il 31% sostiene che nel post emergenza si avrà un’accelerazione nella diffusione dei veicoli elettrici nelle flotte; solo il 9% degli interpellati ha previsto un rallentamento.

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LE POLITICHE DI MOBILITÀ NEL POST-COVID

Altro argomento affrontato nella rilevazione è quello relativo alle politiche di mobilità dei dipendenti ed ai cambiamenti attesi in questo campo nel 2020. Secondo l’80% degli intervistati anche dopo l’emergenza, e per tutto il 2020, si farà un maggior ricorso al telelavoro per diminuire più possibile gli spostamenti; il resto degli intervistati ha dichiarato che non ci sarà alcun cambiamento (6%) o che si farà un maggior ricorso all’auto (12%). Solo il 2% ha dichiarato che si farà un maggior ricorso a mezzi alternativi all’auto per gestire la mobilità aziendale.

Un altro tema all’ordine del giorno è stato quello del risparmio nei costi di gestione della flotta. Il 45% degli intervistati ha dichiarato tra gli obiettivi che si propongono di raggiungere nel 2020 vi è anche una riduzione dei costi di gestione della flotta. Come? In ordine di preferenza, dal maggiore al minore, attraverso il prolungamento del periodo di noleggio, la riduzione dei veicoli in flotta, il downgrading dei modelli della car list.

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FORTE INTERESSE PER LA MOBILITÀ ELETTRICA

Uno dei dati più interessanti tra quelli esposti sinora è che continua a crescere l’interesse delle aziende italiane per la mobilità elettrica. Lo conferma anche una rilevazione realizzata da Econometrica e LeasePlan Italia, dalla quale emerge che la quota di aziende che hanno dichiarato di avere nella loro flotta almeno un veicolo elettrico è passata dal 9,3% del 2018 al 23% nel 2020. Il numero medio di veicoli elettrici nelle flotte che li hanno adottati è pari 4, con una percorrenza media in crescita che passa dai 9.971 km/anno del 2018 a 15.500 km/anno nel 2020.

Resta stabile su un livello molto alto la soddisfazione degli utenti; il 90% dei fleet manager che hanno un veicolo elettrico in uso nella flotta gestita, infatti, si dichiara soddisfatto del suo utilizzo e il valore medio assegnato alla soddisfazione per l’utilizzo di un veicolo elettrico è pari a 8,2 in una scala da 0 a 10. Il campione intervistato nella rilevazione ha inoltre confermato le esigenze di interventi strutturali per favorire la crescita della mobilità elettrica anche nelle aziende.