Polizze su misura per premiare chi guida bene

di Graziella Marino

Dagli sconti sull’RC Auto, alle modifiche sulle classi di merito più favorevoli, all’introduzione dell’Attestato di rischio dinamico. Sono molte le novità che negli ultimi mesi hanno interessato le assicurazioni auto, ma quella più attesa è certamente l’addio al meccanismo del bonus-malus. Dopo oltre 40 anni di “onorato” servizio, infatti, e con l’avvento della nuova mobilità iperconnessa e dell’auto condivisa, il sistema delle classi di merito basate sul meccanismo secondo cui paga di più chi provoca incidenti e meno chi non se ne rende responsabile, il tutto parametrato secondo l’area di residenza, sembra avere esaurito la propria efficacia.

Il bonus-malus, insomma, non riflette più l’effettiva sinistrosità di un territorio e il merito dell’assicurato e così le compagnie hanno deciso di correre ai ripari. L’Ivass, l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni, ha infatti annunciato l’avvio di un tavolo per ridefinire le regole alla base della tariffazione dell’RC Auto e le compagnie sono state invitate a presentare le proprie proposte. 

 

 

Il nuovo sistema di calcolo

La nuova metodologia di calcolo, come ha annunciato la presidente dell’Ania Maria Bianca Farina all’assemblea annuale dell’associazione, non sarà più solo legata al veicolo ma anche al guidatore e premierà i guidatori virtuosi grazie alla tecnologia. ‘’Stiamo sperimentando la ‘instant insurance’ con società di car sharing’’, ha precisato Farina. Il progetto prevede che nel costo del noleggio rientri anche quello dell’assicurazione. Ci sarà un’assicurazione di base sull’auto – ha spiegato la presidente dell’Ania – e poi il conducente dell’auto noleggiata, collegata alla scatola nera, al termine del noleggio pagherà per il tempo dell’utilizzo e per come l’ha guidata’’.

Il monitoraggio del comportamento di ciascuno, qualsiasi mezzo guidi, è comunque la strada che sarà seguita dall’Ivass per tracciare i nuovi criteri di calcolo delle tariffe RC Auto. L’ideale sarebbe farlo attraverso la tracciabilità dello smartphone, ma porrebbe enormi problemi di attendibilità e di privacy. Quindi si potrebbe ipotizzare un sistema misto, in grado di attingere informazioni anche dall’archivio nazionale delle patenti tenuto dalla Motorizzazione, in cui affluiscono anche le segnalazioni sulle infrazioni al Codice della Strada rilevate dalle forze dell’ordine. Probabilmente nel monitoraggio del comportamento alla guida un ruolo importante lo avranno le attuali scatole nere, anche se ad oggi il problema sarebbe capire chi effettivamente si trova al volante, in caso di veicolo condiviso, ad esempio da una famiglia, o di un’auto aziendale. 

 

 

Non si perde la “storia” assicurativa 

In attesa che vada in pensione, comunque, il meccanismo del bonusmalus ha già registrato nei mesi scorsi importanti modifiche. In tema di auto aziendali, per esempio, sono in vigore dal 3 maggio le nuove regole sulle classi di merito definite dall’Ivass. In particolare, si stabilisce il principio che il conducente che passa da un’auto a noleggio a lungo termine a una in proprietà non debba perdere la storia assicurativa acquisita. Pertanto, l’assicurato potrà utilizzare la classe di merito maturata, senza dover ripartire da una polizza che assegna la quattordicesima classe, con conseguente penalizzazione in termini di premio pagato. Restano però ancora dei punti da chiarire riguardo al caso degli utilizzatori di auto aziendali acquisite dai datori di lavoro in noleggio a lungo termine.

Le nuove norme Ivass dispongono la conservazione della classe maturata su veicoli utilizzati da almeno 12 mesi in leasing operativo o finanziario o in noleggio a lungo termine, spesso auto aziendali coperte con polizze a tariffa fissa. Ma, nel caso di chi volesse fruire sull’auto personale della classe che aveva maturato su quella aziendale in noleggio a lungo termine, l’Ivass restringe il beneficio al soggetto annotato sulla carta di circolazione come utilizzatore (in base al comma 2 dell’articolo 247-bis del Regolamento di esecuzione del Codice della strada), che però è l’azienda e non il lavoratore. Per quest’ultimo, quindi, l’unico modo per dimostrare di essere stato il conducente abituale dell’auto aziendale è presentare all’assicurazione l’atto con cui il datore gliela assegnava in uso esclusivo. Ma non esiste una forma codificata per l’atto. Sarebbe quindi opportuna almeno una circolare che dia indicazioni precise. Altrimenti, in caso di noleggio, il beneficio resterà limitato alle imprese, quando passano a un’altra modalità di acquisizione dei veicoli coperta con polizza bonus malus. 

 

 

L’attestato di rischio diventa “dinamico”

Altre novità introdotte dall’Ivass riguardano l’Attestato di rischio che, dal 1° agosto, per contrastare le frodi, si è trasformato in dinamico. Significa che il documento verrà rilasciato anche per le formule tariffarie a franchigia e a tariffa fissa (quindi non solo per quelle bonusmalus). L’obiettivo è quello di combattere il fenomeno degli incidenti denunciati in ritardo o non denunciati affatto per evitare che si applichi una maggiorazione tariffaria.

L’attestato di rischio dinamico consente il recupero di queste informazioni grazie al codice Iur (Identificativo univoco di rischio), un codice personale che segue l’assicurato attraverso tutti i suoi passaggi da una compagnia all’altra, attribuendogli anche i sinistri che denuncia solo dopo aver cambiato assicurazione (sinistri tardivi). Ogni Iur è diverso dagli altri e se si possiedono più vetture bisogna avere un codice Iur per ognuna di esse.

Infine, dal 10 luglio le compagnie assicurative sono obbligate ad applicare sconti sulle polizze RC Auto se il cliente accetta di sottoporre la vettura a ispezione, fa installare la scatola nera, o consente di piazzare nell’auto l’alcolock, meccanismo che impedisce l’avvio del motore se il guidatore ha bevuto alcolici oltre i limiti. Lo sconto è invece automatico per i conducenti che negli ultimi 4 anni non si sono resi responsabili di sinistri, a patto però che il veicolo sia dotato di scatola nera e il cliente risieda nelle province con maggiore tasso di sinistrosità, dove il premio medio è più elevato.