Pneumatici: con i ricostruiti -30% di CO2

Il processo di ricostruzione dei pneumatici abbatte le emissioni di CO2 di circa il 30% rispetto alla produzione di un pneumatico nuovo, salvando circa il 70% dei materiali originari del pneumatico. L’uso dei pneumatici ricostruiti farebbe inoltre risparmiare al nostro Paese circa 30 milioni di litri di petrolio ed oltre 20.000 tonnellate di altre materie prime strategiche. In virtù di questi benefici economici ed ecologici, Airp (Associazione Nazionale Ricostruttori Pneumatici), nel corso della presentazione dell’edizione 2016 del libro bianco sui Pneumatici Ricostruiti tenutasi ieri a Roma, ha chiesto attenzione e sostegno concreto per il settore della ricostruzione dei pneumatici. Una soluzione possibile per il rilancio del settore potrebbe essere, ad esempio, un credito d’imposta a favore degli utilizzatori finali, come ha affermato Stefano Carloni (Presidente Airp). Anche soluzioni legate alla virtuosità ambientale e all’utilizzo dei crediti ambientali come leva di competitività avrebbero senz’altro effetti positivi. Al convegno è intervenuto anche l’onorevole Chiara Braga, Responsabile ambiente del Partito Democratico, a testimonianza del fatto di come anche le Istituzioni siano particolarmente attente a questo settore.