Peugeot 308: il “cuore” del Leone

di Paolo Artemi

La Peugeot 308 è stata Car of the Year nel 2014 e Auto Europa 2015. L’anno scorso si è piazzata al quinto posto nella classifica delle auto preferite sul mercato del noleggio a lungo termine, mentre l’anno prima era andata ancora meglio. Per riconquistare le sia pur pochissime posizioni perdute la casa francese ha appena lanciato una nuova versione del suo best seller a quattro ruote

 


Piccoli ritocchi estetici

Nella carrozzeria c’è stato qualche ritocco qua e là, è vero, e adesso i fari davanti sono full led come i tre artigli dietro, ormai una sorta di firma luminosa del Leone. Ma si tratta solo di un leggero maquillage, e anche quando ci si accomoda al posto di guida la sensazione è quella di un déjà vu. Confermato, per esempio, l’i-Cockpit, il volantino da tenere al di sotto del quadro strumenti per controllare tutto senza distrarsi dalla guida, mentre gli interni in generale restano quasi uguali. Non mancano però gradevoli sorprese: la vettura è stata aggiornata con la funzione MirrorLink, che si aggiunge agli standard Apple CarPlay e Android per garantire la connessione di tutti gli smartphone. 


Sotto al cofano

Ma il vero soggetto della nostra prova è quello che c’è ma non si vede: il nuovissimo motore due litri turbodiesel da 180 cavalli (esiste anche in versione 130 cv), abbinato a un nuovo cambio automatico a convertitore di coppia sviluppato con la giapponese Aisin a otto velocità. Due diesel già in sintonia con la prossima normativa anti-inquinamento, (Euro 6.c), grazie al sistema di trattamento degli NOx. Il sistema di start&stop zittisce il propulsore anche quando si è ancora in movimento ma si scende sotto la soglia dei 20 chilometri orari, una raffinatezza tecnologica molto ben riuscita, a maggior ragione perché il riavvio è praticamente impercettibile. La tentazione di cambiare manualmente lascia presto il posto alla comodità dell’automatico EAT8 che, essendo a otto rapporti, in accelerazione sgrana le marce una dopo l’altra morbidamente ma con un indubbio effetto sportivo. In autostrada si apprezza l’ottava, decisamente lunga e, di conseguenza, foriera di consumi ridotti se si viaggia entro il limite dei 130. 

 

 

Consumi amici del TCO

Se è vero che i consumi dichiarati per il ciclo combinato (25 chilometri con un litro) sono come sempre un risultato ottenuto su poco realistiche stradelaboratorio, è altrettanto vero che se non si fanno pazzie quota 20 con un litro è a portata di mano, mentre in caso di esagerazioni con il pedale del gas si resta comunque nella zona dei 15 per litro. È arrivato il momento di riconsegnare la 308. Prima di farlo un doveroso pensiero a tutti i dispositivi di sicurezza presenti a bordo, tra cui l’avviso acustico della presenza di un veicolo negli angoli bui dei retrovisori, la frenata assistita, il sistema che evita il superamento della linea che delimita la corsia di marcia, l’accensione automatica dei fari abbaglianti quando le condizioni del traffico la permettono, l’assistenza al parcheggio e perfino un tutore che ci avvisa se stiamo guidando da più di due ore a una velocità superiore ai 65 chilometri orari, dando per scontato che a quel punto potremmo aver bisogno di una sosta. Per un manager delle flotte è una vera manna: ogni incidente evitato significa un segno meno nella colonna delle spese, un motivo in più per confermare la presenza della 308 con il lifting sulla carrozzeria e la tecnologia molto rifatta nei parcheggi delle aziende. Prime consegne a settembre.  

 

 

Guarda il video: PEUGEOT 308 – TEST DRIVE