Per ridurre oneri e abusi: pass e autorizzazioni dematerializzate

di Luciano Bononi

La tecnologia può aiutare i fleet manager a rendere più efficiente l’intero processo di gestione delle autorizzazioni necessarie per l’accesso a determinate aree urbane.

Esistono le basi tecnologiche per l’avvio di nuovi servizi e applicazioni che potrebbero migliorare le forme più tradizionali oggi conosciute e implementate di gestione dei servizi di autenticazione all’accesso, transito, e parcheggio in zone con limitazioni di traffico. Molte città e aree urbane sono ormai da tempo regolate da limitazioni di accesso, traffico consentito solo a mezzi autorizzati (dietro il pagamento di quote di accesso, anche in funzione del tipo di veicolo utilizzato) e parcheggio consentito solo per funzioni e mezzi autorizzati (ad esempio, carico e scarico di merci o trasporto di persone con handicap).

Dal punto di vista dell’utente della mobilità si deve fronteggiare una giungla di regolamenti per l’ottenimento di pass e autorizzazioni di accesso, spesso con limitazioni diverse in aree diverse, in fasce orarie e giornate distinte, con diversi costi. Tali autorizzazioni sono da prevedere e ottenere in anticipo rispetto all’esigenza del servizio di mobilità o trasporto realizzato, e in forme strettamente legate al modello di veicolo e identità del conducente/utente trasportato o tipologia di servizio.

PER LE FLOTTE

Dal punto di vista della flotta aziendale i costi di gestione per tali autorizzazioni sono considerevoli. Basti pensare al tempo necessario a reperire le informazioni sulle procedure per le autorizzazioni in città diverse, dalla informazione preliminare all’acquisto fino all’ottenimento fisico del pass. Anche sul fronte della verifica, i costi di infrastruttura per il controllo accessi, per il pagamento e per la sanzione sono considerevoli. Malgrado ciò, abusi sono possibili, e possono altresì sfuggire alla verifica e alla sanzione.

La tecnologia può essere di aiuto per automatizzare e rendere maggiormente fruibili e “a consumo” l’autorizzazione all’ingresso o al parcheggio in aree controllate, anche se determinato solo al momento del bisogno. Inoltre, la tecnologia può rendere estremamente efficace, automatica e solida, oltre che leggera, la verifica dei requisiti e dei diritti di accesso. Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di rendere difficili gli abusi, spesso realizzati mediante connivenze, complicità, singoli punti di autorizzazione e verifica, assenza di tracciatura delle operazioni, e sfruttando le scappatoie consentite dai sistemi di autorizzazione attuali.

DIGITALIZZAZIONE E DEMATERIALIZZAZIONE

In passato le soluzioni passavano attraverso la concessione materiale di un titolo fisico, ovvero di un oggetto difficilmente duplicabile e trasferibile (ad esempio un pass). Esistono invece soluzioni tecnologiche per aumentare la semplicità, la libertà di ottenimento e la fruizione delle autorizzazioni dal lato utente e per aumentare la verificabilità capillare del diritto all’accesso, del transito e della sosta da parte dell’ente preposto alla verifica e sanzione. Il cambio di modalità passa prima di tutto attraverso la digitalizzazione e la dematerializzazione delle credenziali di fruizione del diritto di ingresso o sosta. Serve inoltre una modalità certificabile di dimostrazione dell’identità digitale, sia di un veicolo che di un conducente.

Per ottenere un’autorizzazione in tempo reale all’accesso o alla sosta basterebbe comunicare a una piattaforma digitale predisposta le richieste. La piattaforma potrebbe valutarne l’opportunità e il diritto alla concessione dell’autorizzazione sulla base di requisiti e dell’identità dei richiedenti, riconoscendo e validando identità digitale di un veicolo o di un passeggero o conducente. Inoltre, potrebbe tariffare e ottenere i pagamenti certificabili e dimostrabili (all’azienda o all’utente) sostenuti per le esigenze di servizio, e concedere attraverso le reti di comunicazione l’equivalente di un tagliando o un pass digitale dematerializzato e firmato digitalmente con tecniche di crittografia, in modo da non rendere possibile la duplicazione, il trasferimento o il furto o l’abuso di utilizzo. Tutto ciò può oggi essere in larga misura realizzato senza costi addizionali per l’utente, attraverso strumenti ICT (sensori, microfoni, telecamere) pervasivi: gli smartphone che già possediamo e le reti di comunicazione dati.

PER UNA TOTALE AUTOMAZIONE

In sintesi, lo smartphone e lo stesso veicolo potrebbero essere il contenitore di tutti i titoli e autorizzazioni digitali necessarie a dimostrare il possesso di un’autorizzazione. L’ottenimento dell’autorizzazione potrebbe essere automatizzata e richiesta e ottenuta in tempo reale e a consumo. La verifica del possesso del titolo adeguato al veicolo, conducente e servizio potrebbero essere effettuati mediante sfide (challenge) biometriche e crittografiche ardue da falsificare. In caso di pagamento di tariffe queste potrebbero essere indissolubilmente legate al veicolo, conducente, ragione del servizio e fatturate in modo elettronico.

Lo scenario potrebbe in conclusione realizzare una totale automazione di richieste, verifica di requisiti e diritti, tariffazione, pagamenti, fatturazione, concessione in tempo reale di certificati digitali firmati digitalmente e dimostrabili in caso di verifica, anche in caso di verifica automatica dei sistemi implementati sul territorio.