Panda Hybrid, l’ibrido secondo Fiat

di Gennaro Speranza

Fiat Panda, insieme alla sorella maggiore 500, è la prima city car di FCA equipaggiata con la nuova tecnologia Mild Hybrid a benzina. Un modello che rappresenta il primo passo nel percorso di elettrificazione del gruppo FCA.

Era il 1980 quando veniva presentata la prima Fiat Panda, un modello capace di rivoluzionare il segmento delle citycar grazie alle sue elevate doti di praticità e affidabilità abbinate a costi contenuti. Parliamo di un’auto che è sempre stata portatrice di novità nell’intero segmento: ad esempio è stata la prima city-car a trazione integrale (1983), la prima del suo segmento a conquistare il prestigioso “Car of the Year” (2004) e, nel 2006, la prima city-car con alimentazione a metano a venire prodotta su larga scala.

La lunga serie di record continua ancora nel 2013, con Panda che è stata la prima della sua classe a introdurre la frenata automatica d’emergenza. Ed oggi, a distanza di esattamente quarant’anni dal lancio, arriva Panda Hybrid, pronta a rivoluzionare ancora una volta il mondo delle citycar e della mobilità urbana.

RIVOLUZIONE IBRIDA

La presentazione ufficiale della Panda Hybrid è avvenuta lo scorso 4 febbraio a Bologna presso la sontuosa cornice del parco agroalimentare FICO, in un evento che ha visto protagonista anche la sorella maggiore Fiat 500, pure lei presentata per la prima volta in veste Hybrid. “Il 2020 segna una nuova tappa nella storia del marchio Fiat”, ha affermato Luca Napolitano, head of Fiat e Abarth brand Emea, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle due vetture.

“Con il lancio delle nuove Fiat 500 e Panda Hybrid, infatti, Fiat inizia il suo percorso di elettrificazione che continuerà con l’inizio della produzione a Torino della nuova 500 elettrica, giocando un ruolo fondamentale all’interno della strategia e-Mobility by FCA che nel 2020 vedrà il gruppo proporre una gamma di prodotti e servizi per offrire ai clienti un’esperienza completa di mobilità sostenibile”.

TECNOLOGIA MILD HYBRID

La nuova Panda Hybrid è stata presentata con una serie speciale unica, la “Launch Edition”, che vede il debutto della nuova motorizzazione Mild Hybrid a benzina. Questa motorizzazione abbina il nuovo motore da 1 litro a 3 cilindri della famiglia Firefly, che eroga 70 CV (51,5 kW), ad un motore elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) da 12 volt ed una batteria al litio.

I vantaggi rispetto alla motorizzazione 1.2 Fire da 69 CV sono molto importanti. L’utilizzo della tecnologia ibrida Mild Hybrid permette infatti un abbattimento di consumi, e quindi di emissioni di CO2, in media del 20% e fino al 30% per la versione Panda Cross.

COME FUNZIONA IL MOTORE

Ma come funziona la tecnologia Mild Hybrid di Fca? In pratica, il sistema BSG, montato direttamente sul motore, consente di recuperare energia nelle fasi di frenata e decelerazione e immagazzinarla in una batteria al litio da 11 Ah. L’energia viene quindi sfruttata (con una potenza di picco di 3,6 kW) per riavviare il motore termico dopo uno stop in marcia (ad esempio in coda oppure al semaforo) e per assisterlo in fase di accelerazione.

Grazie a questa tecnologia, il motore termico si spegne anche in marcia al di sotto dei 30 km/h, semplicemente selezionando la posizione di folle del cambio (il quadro strumenti della vettura, che visualizza le informazioni del sistema ibrido, suggerisce quando farlo). In questo modo si attiva la modalità “veleggiamento” (“coasting”), grazie alla quale la batteria al litio alimenta tutti i servizi assicurando al guidatore il totale controllo della vettura.

COME VA SU STRADA

Il percorso del test drive studiato da Fiat, che si è sviluppato all’interno dell’area metropolitana bolognese, ha messo in risalto le qualità di questa nuova motorizzazione ibrida e ci ha permesso di compiere in tutta libertà un giro in pieno centro a Bologna, addirittura fino a Piazza Maggiore, senza paura di telecamere o divieti al transito. L’agilità cittadina garantita dalla vettura resta sempre fenomenale, mentre alto è il piacere di guida grazie ad uno sterzo preciso e al nuovo cambio manuale a 6 rapporti, morbido e ben posizionato, come da sempre ci ha abituato la citycar italiana.

Abbiamo rilevato inoltre anche il grande miglioramento della silenziosità del motore, ottenuto attraverso l’ottimizzazione del sistema di supporto della scatola cambio, e un comportamento più stabile in curva, grazie all’abbassamento dell’intero gruppo motopropulsore di 45 mm e, quindi, del baricentro.

PIÙ ATTENZIONE ALL’AMBIENTE, CON STILE

Una nota di merito, infine, è da riconoscere anche al design della nuova Panda Hybrid, che nella vesione Launch Edition si riconosce dall’esclusivo badge a forma di “H”, formata da due gocce di rugiada, sul montante centrale. Dalla natura e dalle forme dell’elemento acqua prende ispirazione anche la nuova livrea “Verde Rugiada”.

Un altro badge cromato riportante la scritta “Hybrid” compare invece sul portellone della vettura per distinguere anche al primo sguardo che si tratta della versione più ecologica. L’abitacolo di Panda Hybrid non cambia totalmente aspetto rispetto al passato, ma sposa una filosofia diversa, più vicina all’ambiente. I sedili della Panda Hybrid Launch Edition, infatti, sono realizzati con il filato Seaqual Yarn, la cui tessitura prevede l’utilizzo di plastica riciclata (10% di origine marina e 90% di origine terrestre).