Optional per la sicurezza: lusso o investimento?

di Fabio Spiaggiari

Spesso ci si domanda se i veicoli in uso a lavoratori non debbano avere caratteristiche diverse o comunque dotazioni superiori a quelle standard. Indipendentemente dall’uso del veicolo, gli optional non devono sempre essere considerati necessariamente un lusso o qualcosa destinato solo a chi se lo può permettere.

 

La sicurezza non è mai un lusso

Le dotazioni di sicurezza vanno considerate come veri e propri requisiti tecnici che possono essere lo strumento per adempiere a tutele che l’azienda intende adottare volontariamente. In merito alle dotazioni “minime” che i veicoli devono avere per soddisfare le norme che tutelano salute e sicurezza dei lavoratori non troviamo a livello legislativo raccomandazioni particolari, perché le norme di carattere generale rimandano a quelle di settore. Nel nostro caso dovremo quindi fare riferimento al codice della strada e ai regolamenti tecnici ad esso collegati. Dobbiamo tuttavia considerare altri aspetti connessi con l’adozione di sistemi di sicurezza, in particolar modo facendo riferimento alle norme volontarie.

 

La certificazione è solo un passaggio

È ormai in fase di emanazione una nuova famiglia di norme ISO, la 45000 che riguarderà la gestione, tutela e protezione dei lavoratori. Si tratta di una serie di norme che eredita quanto era contenuto nelle norme BS 18000. Sigle a parte, caratteristica comune a tutte le norme è quella di portare le organizzazioni, le aziende o gli enti a non considerare mai sufficiente il rispetto dei limiti minimi fissati da leggi e regolamenti, ma a fare sempre qualcosa di più, anche perché spesso gli obblighi imposti non sono un fardello ma un’opportunità di miglioramento

 

Importanza della prevenzione

Anche nella scelta delle misure di controllo e prevenzione non possiamo limitarci a quanto imposto dalla normativa in merito alla omologazione di mezzi, strumenti e veicoli ma dobbiamo andare oltre. Le BAT (best available techniques) prevedono una ricerca che non deve essere estrema arrivando a considerare le ultime frontiere della tecnologia, ma che deve comunque portare a considerare tutto ciò che è presente sul mercato. Facciamo alcuni esempi: un avviso di collisione o un HUD (head up display) sono strumenti consolidati, presenti da anni sul mercato ma che non rappresentano in alcun modo una dotazione minima anche se è nota la loro efficacia. 

 

Gli scenari di applicabilità

La recente revisione della norma di certificazione più nota, la 9001, è un valido supporto: il tutto deve partire da una analisi degli scenari di applicabilità. Si deve, cioè, declinare la problematica sul caso specifico. Il veicolo in uso all’ufficio amministrazione per le commissioni di banca e uffici postali, probabilmente è già perfettamente adatto con le dotazioni standard. Pensiamo invece agli agenti di commercio, rappresentanti tecnici di assistenza e servizio: queste categorie passano buona parte del proprio orario di lavoro alla guida, e a loro deve perciò essere garantita maggiore tutela. Altro fattore rilevante è la percorrenza: tratte di pochi km e lunghe trasferte non possono essere gestiti allo stesso modo, e chi ha orari molto irregolari, o viaggia spesso da solo e per lunghe tratte, non potrà che trarre grande beneficio dalla presenza di accessori come il Lane Assist o il rilevatore della stanchezza del guidatore. In azienda ogni optional va letto come un investimento preventivo e non come un male necessario.

 

Benefici diretti e indiretti

Nell’analisi dei diversi scenari, deve sempre essere messo in evidenza come l’adozione di uno strumento possa impattare sulla gestione, sia in termini diretti, quali ad esempio riduzione del numero di incidenti, sia in termini indiretti, evidenziando quali siano le ricadute economiche positive. I vantaggi sono numerosi, ricordando sempre che esistono strumenti premianti per chi si dimostra più virtuoso davanti alla legge. La riduzione del premio Inail per la gestione specifica di un rischio che potrebbe essere anche molto grave quale è l’incidente stradale è uno di questi casi.