Octo Global Summit, l’hi-tech disegna il futuro

di Margherita Marchi

È stata un’occasione di incontro e di confronto sui temi legati al core business di Octo Telematics – primo provider globale nella fornitura di servizi telematici per il settore auto – la prima edizione di Octo Global summit, lo scorso 7 settembre al Palazzo del ghiaccio di Milano. Tra i relatori David Smith, co-fondatore e chief executive di Global Futures and Foresight e Carlo Ratti, professore al Mit e direttore del Mit Senseable City Lab.

Con questo evento Octo si è dato l’obiettivo di creare un appuntamento fisso di confronto tra gli operatori del settore per affrontare le sfide e le opportunità del futuro delle assicurazioni e della mobilità “intelligente” in un mondo iper-connesso. “L’obiettivo è quello di analizzare come il ruolo e le attività dell’uomo verranno ridefinite grazie all’ iper-connessione tra gli oggetti e la comunicazione di dati sempre più granulari”, ha dichiarato Fabio Sbianchi, Ceo di Octo Telematics. 

 

 

Asia al centro dei consumi

“Il futuro – ha esordito Sir John Peace, chairman di Octo Telematics – ci riserva grandi cambiamenti: tra questi quello demografico e dei consumi. L’Asia – ha continuato – sarà il maggior consumatore mondiale di beni e servizi, e in Gran Bretagna sarà l’industria, e non più la finanza, a guidare l’economia dopo Brexit”. Per questo, auspica Peace, occorre un nuovo ecosistema, che coniughi politica ed economia e sia in grado di riequilibrare i rapporti di crescita tra le varie forze in gioco, per garantire un futuro migliore, realizzando a pieno la quarta rivoluzione industriale. 

 

Vincerà l’utilizzo sul possesso

“Ogni cambiamento porta con sé dei rischi – ha detto David Smith, ragionando sugli scenari futuri e soffermandosi sui consumi – e si andrà sempre più verso un modello che privilegi l’utilizzo dei beni piuttosto che la proprietà”, ha chiarito, citando come esempi la sharing economy e il car sharing, due fenomeni fortemente influenzati dalla tecnologia, che è destinata ad avere un impatto sempre maggiore sull’economia. “Tra un decennio i nostri smartphone saranno molto più veloci e potenti – ha spiegato – e questo, insieme ad altre innovazioni, porterà a un superamento degli attuali modelli di business” – è stata la previsione di Smith. 

 

 

Internet delle cose

Tra i mutamenti già sotto i nostri occhi la telematica applicata agli oggetti: l’Internet delle cose (Iot), che permette di utilizzare strumenti “tradizionali” in modo connesso e interdipendente tra loro. L’unione di Internet e della telematica è la vera rivoluzione e i dati sono la vera chiave e il cambiamento in atto, secondo Smith, oltre che la sfida di questo processo irreversibile. Un processo che presenta però già grandi disparità tra i diversi attori. “I singoli utilizzatori di Internet sono tracciati durante la navigazione in rete dalle big companies del mondo digitale, le cui attività sono invece poco accessibili ai singoli utenti”, ha puntualizzato Ratti. La catalogazione e il possesso di queste informazioni diventa quindi uno snodo cruciale per affrontare la trasformazione digitale

 

 

Mobilità autonoma e connessa

Nell’era dei Big data, l’evoluzione nella gestione degli analytics e lo sviluppo dell’Internet of Things (Iot) stanno cambiando radicalmente lo scenario socioeconomico: anche nei settori della mobilità e dell’InsurTech assistiamo a rapide trasformazioni. L’Iot in ambito automobilistico significa guida connessa e soprattutto guida autonoma. “Le maggiori case stanno già sperimentando veicoli di questo tipo, ma anche scuolabus e trattori”, ha ricordato Smith, spiegando come anche l’ecosistema dei trasporti sia destinato a subire un radicale cambiamento grazie all’innovazione in corso.