Nuovo Hyundai Tucson, ancora più completo

di Gianluca Covini

Il SUV best-seller della Casa coreana si aggiorna ma senza stravolgimenti e debutta il nuovo sistema Full hybrid da 239 CV

Nel cuore del segmento C-SUV, uno dei più affollati e competitivi del mercato europeo, Hyundai Tucson continua a rappresentare un punto di riferimento, grazie a una formula ben collaudata, basata su un design distintivo, un’ampia gamma di motorizzazioni e una tecnologia evoluta ma accessibile. Con il Model Year 2026, introduce una serie di aggiornamenti mirati che ne rafforzano i contenuti, in particolare sul fronte della digitalizzazione e delle motorizzazioni. Una strategia che punta a consolidare un successo costruito su oltre vent’anni di evoluzione continua del modello.

Affinamento estitico

Le novità stilistiche puntano ad affinare la già affermata identità di Tucson. Il frontale evolve con geometrie più nette e una reinterpretazione ancora più sofisticata della firma luminosa “Parametric Jewel Hidden Lights” che si integra nella griglia quando spenta. I paraurti ridisegnati e i gruppi ottici posteriori contribuiscono a enfatizzare una presenza su strada muscolosa e contemporanea, mentre i cerchi in lega fino a 19 pollici completano un look che resta riconoscibile ed identitario.

Comando del cambio al volante

L’abitacolo beneficia di alcuni miglioramenti che lo rendono ancora più moderno ed ergonomico. A rubare la scena è il doppio display curvo da 12,3”, che unisce strumentazione e infotainment in un’unica superficie continua, migliorando la leggibilità e l’impatto visivo. Tra le novità più rilevanti spicca il selettore del cambio posizionato sul piantone dello sterzo, soluzione pensata per liberare spazio sulla console centrale. La cura dei dettagli è elevata, con ampio utilizzo di materiali soft-touch e un’illuminazione interna che crea un ambiente confortevole e rilassante durante le ore notturne. Il tetto panoramico regala luminosità in abitacolo e maggior senso di libertà, specialmente per i passeggeri posteriori.  Restano ai vertici della categoria l’abitabilità e la capacità di carico (fino a 616 litri di bagagliaio nella versione Full hybrid), rendendo Tucson una scelta razionale per famiglie e professionisti.

Tecnologie aggiornate

La Tucson MY26 porta in dote un ecosistema tecnologico completo e aggiornato. Il sistema infotainment supporta aggiornamenti Over-the-Air, connettività Apple CarPlay e Android Auto wireless e servizi Hyundai LIVE. Debutta  anche la Digital Key 2.0, che consente di utilizzare smartphone e smartwatch per l’accesso e l’avviamento del veicolo, mentre la telematica Bluelink amplia le funzionalità da remoto. Sul fronte della sicurezza, il pacchetto Hyundai SmartSense include sistemi evoluti come Forward Collision Assist con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti, Lane Following Assist e Intelligent Speed Limit Assist. Un insieme completo pensato per ridurre lo stress alla guida e aumentare la sicurezza in ogni contesto.

Nuovo motore full hybrid da 239 CV

Fa il suo esordio il nuovo sistema Full hybrid che raggiunge 239 CV complessivi, migliorando sensibilmente rispetto alla precedente versione da 215 CV, per prestazioni più brillanti, una ripresa più fluida e una maggior capacità di recupero energetico. Accanto a questa proposta, restano disponibili il benzina 1.6 da 150 CV, il benzina 1.6 Plug-in hybrid da 288 CV e il 1.6 diesel Mild-hybrid da 136 CV, garantendo una scelta ampia e adatta a diverse esigenze di utilizzo. La struttura della gamma non cambia, con quattro allestimenti (XTech, Business, Exellence e N Line) che coprono tutte le esigenze. I prezzi partono da circa 33.400 euro per la versione benzina XTech e da 37.500 euro per la Full hybrid, mantenendo invariato il posizionamento rispetto al passato e confermando un rapporto contenuti / prezzo tra i più competitivi del segmento.

La nostra prova

Abbiamo provato la versione 1.6 HEV Full hybrid da 239 CV a quattro ruote motrici, dotata di differenziale elettronico centrale per la distribuzione continua della coppia ai due assi. La vettura si distingue in particolar modo per il comportamento brioso del motore, grazie alla spinta dell’unità elettrica in grado di fornire fino a 82 CV. Lo sterzo è leggero e non affatica alla guida, pur conservando una buona precisione. Il cambio a sei marce è fluido nelle cambiate ed è anche possibile selezionare il rapporto quando si è in modalità Sport. Le sospensioni hanno una taratura abbastanza rigida, specialmente in abbinamento ai cerchi da 19”, risultando a volte un po’ secche nell’assorbire le asperità più profonde del manto stradale. In inserimento di curva si avverte un leggero e rassicurante rollio, che si ferma a pochi gradi in fase di percorrenza. Dentro, la presenza di numerosi comandi fisici e a sfioramento, oltre al generoso display centrale, rende molto semplice e immediata qualsiasi operazione. Soltanto le scritte sui pulsanti sulla plancia a sinistra del volante risultano poco visibili se colpite dalla luce diretta del sole. Nel corso del nostro test drive, durato alcuni giorni, i consumi medi si sono stabilizzati attorno ai 6,5 – 7 l/100 km, sensibilmente più alti rispetto alla versione a due ruote motrici, con valori fino a 8 – 9 l/100 km durante la guida autostradale.