Nuova Toyota Yaris, il ritorno del “piccolo genio”

di Roberto Sposini

Con la nuova Yaris, Toyota ribadisce il primato sull’ibrido, rivendicandone il ruolo strategico nel segmento B.

Dal 1999, anno del debutto, sembra passato un secolo. Vent’anni dopo, oltre un milione di italiani, privati ed aziende l’hanno scelta: ora il “piccolo genio” ritorna. E lo fa senza rinnegare nulla del passato, anzi. Yaris cresce in dimensioni ma rimane sotto i 4 metri, continua ad offrire un abitacolo spazioso, piacere di guida (emerso chiaramente nel nostro primo test drive in Belgio) e una maneggevolezza che in città la rende davvero godibile.

La good news è che i prezzi di listino rimangono pressoché invariati rispetto alla generazione precedente: da 18.300 euro la Hybrid nell’allestimento Active.

Toyota Yaris

IBRIDO SEMPRE PIÙ EVOLUTO

Al centro dell’evoluzione sicuramente il sistema ibrido. Sulla carta saltano all’occhio il nuovo 3 cilindri benzina da 1.5 litri (1.0 sulla versione base a benzina) con 116 cavalli di potenza. Ma, seduti al volante, sono altri i punti che colpiscono. E’ come se il sistema Full Hybrid Electric avesse raggiunto un nuovo obiettivo, oltre alla nota efficienza: il piacere di guida. Già, perché alla guida della piccola Toyota, oltre a consumi ed emissioni sempre più ridotti, c’è la sensazione chiara che il sistema ibrido sia sempre più capace di assecondare nuovi utenti e stili di guida.

Complice il baricentro più basso, forse anche la scocca più rigida, fatto sta che alla guida l’ultima Yaris ridimensiona i pregiudizi sull’ibrido. Non sono quella “manciata” di cavalli in più, 16 per la precisione, a fare la differenza. Ma la piacevolezza complessiva, la capacità di usare meglio l’autonomia elettrica, lo scatto al semaforo. E un comfort decisamente migliorato. Anche il cambio, sempre automatico, sempre e-CVT, ha cambiato registro e se non si indugia troppo sul gas, o se non si affrontano forti pendii, tira fuori un’inedita piacevolezza.

Guarda anche: Live Fleet Matching by Toyota
TOYOTA YARIS

SICUREZZA ATTIVA

Poi c’è il capitolo sicurezza attiva. In Toyota la riassumono da tempo nel programma Toyota Safety Sense. Da tradurre in un nuovo cruise control adattivo capace di mantenere distanza e velocità anche in coda (soste incluse, se brevi), nel sistema che monitora la corsia sempre più efficace. O in quello, ancora, che “vede” pedoni e veicoli anche negli incroci.

Insomma, il piccolo genio è cresciuto, ancora una volta. Anche dentro, ovvio, dove c’è un nuovo display touch da 8 pollici, il clima-bizona, il sistema di ricarica wireless per lo smartphone, lo specchietto retrovisore interno fotocromatico, il sistema Smart entry o l’head-up display che proietta davanti al pilota informazioni (a colori) sul viaggio. Anche l’abitabilità offre spazio per quattro senza troppi sacrifici.

TOYOTA YARIS HYBRID

UNA VISIONE COMPLETA

Ecco, questa la Yaris in sintesi, dopo qualche ora di piacevole test drive (uno dei primi “in presenza” dopo il lungo stop causa Covid-19). Un’auto che si porta dietro anche una nuova visione. Si chiama WeHybrid ed è quello che in Toyota definiscono un “ecosistema”, fatto di servizi dedicati a chi sceglie l’ibrido. Il che vuol dire un’assicurazione che premia i comportamenti di guida virtuosi; chi più viaggia in elettrico meno paga.

Anche il costo dei tagliandi segue una meccanica simile. In ultimo, chi ha prenotato la vettura nei mesi scorsi e meglio guiderà la nuova Yaris (basta attivare il sistema di monitoraggio on-line) si vedrà accreditare buoni acquisto spendibili in parcheggi o in biglietti per i mezzi di trasporto pubblico in una delle 5mila città italiane aderenti. Ecco, forse questa è la più grande rivoluzione; il piccolo genio è cresciuto davvero tanto.

L’OPINIONE DEL FLEET MANAGER

A CURA DI MICHELE AMICI (CONSIGLIERE AIAGA)

Entrando in auto si notano subito i cambiamenti effettuati in questa nuova versione: una seduta più bassa, un volante più piccolo e confortevole per il driver, un assetto di guida più avvolgente. In pratica elementi che determinano una guida certamente più sportiva rispetto al passato, scelta che traspare anche nelle linee e nel design esterno.

ESTERNI E VIVIBILITÀ A BORDO

La differenza con il passato si nota immediatamente. L’elettrico spinge di più in partenza e il termico interviene dopo. Si nota inoltre con piacere la risposta immediata all’accelerata, la precisione dello sterzo e la stabilità con cui l’auto governa la strada. Sul tratto urbano la guida risulta comoda e rilassante mentre in autostrada quest’auto regala una guida con una grinta inconsueta per una vettura di questo segmento.

COMPORTAMENTO SU STRADA

La tecnologia ibrida di Toyota consente di massimizzare i vantaggi in termini di consumi. I dispositivi di sicurezza sono certamente un valore aggiunto su questa vettura. Il Cruise Control e il mantenimento automatico nel centro della corsia, testati in guida, hanno dato prova della loro efficacia. La strumentazione di bordo con lo schermo touch screen centrale facilita la guida e l’uso dei sistemi multimediali.

TECNOLOGIE E ADAS

Il nuovo motore a tre cilindri ha manifestato una buona reattività con l’ausilio del motore elettrico e del sempre e-CVT. Grazie a tutto questo è possibile ottenere un significativo risparmio di energia, che si traduce in emissioni di CO2 particolarmente contenute, pari a circa 70 g/km.

CONSIDERAZIONI FINALI

Come fleet manager vedo impossibile non considerare in una policy aziendale questa vettura. Maneggevolezza, rapporto prestazioni/consumi, sicurezza e comfort la rendono una vettura sicuramente gradita ai driver. Considerando i fattori che determinano il TCO, nonché i suoi parametri di consumo, la Yaris garantisce tutte le caratteristiche per le valutazioni dei Fleet Manager anche ai fini della sensibilità aziendale verso i temi relativi a Corporate Social Responsibility/Bilancio Energetico.