Nuova Renault Clio, non chiamatela utilitaria!

di Paolo Artemi

La Renault Nuova Clio è ancora più bella di quella che manda in pensione. Ricca di tecnologia, è capace di percorrere più 25 km con un litro di gasolio, di stare nel difficile limite dei 95 g/km di CO2 e di offrire un comfort di alto livello.

Il tipo che ci consegna le chiavi a Roma sottolinea con malcelato orgoglio che le Renault Clio vendute in Europa sono state più di 15 milioni. È un vecchio vizio quello di confondere un modello con il suo nome: tra questa auto e tutte quelle che l’hanno preceduta a partire dal 1990, per fortuna, c’è la distanza che passa tra la Terra e Urano.

La nuova Clio è ancora più bella di quella che manda in pensione e in quanto a tecnologia bagna il naso a tanti modelli di fascia superiore. Ecco perché forse sarebbe stato più interessante sapere fin da subito che di serie ci sono la frenata di emergenza attiva che riconosce anche pedoni e ciclisti, l’avviso della mancata distanza di sicurezza e il riconoscimento dei segnali stradali che si incontrano lungo la strada.

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CONSUMI RIDOTTI ALL’OSSO

Sull’autostrada A1, direzione Nord, il veniale peccato di spaccio di numeri spericolati è presto perdonato grazie a una scelta della Casa francese che sulle prime lasciava perplessi, quella di consigliarci e offrirci in prova il volante della versione a gasolio da 85 cavalli. Parevano pochi, ma per andare sul filo dei 130 bastano e avanzano, con il duplice effetto collaterale di consumi ridotti all’osso e di prezzi d’acquisto tali da assicurare un value for money formidabile. Per un fleet manager una vera pacchia, a maggior ragione se si considera che nell’anno secondo dell’era di Greta potrà spiegare ai collaboratori che questa Clio rispetta rigorosamente le nuove norme sulle emissioni e adotta il più efficace sistema di post-trattamento degli ossidi di azoto.

Ci mette del suo anche il cambio manuale a sei rapporti che se si superano i 110 chilometri orari riduce il regime di rotazione del motore e, cooperando con un’aerodinamica da record, aiuta a consumare davvero molto poco, per dare l’idea si fanno più di 25 chilometri con un litro. Presto sarà disponibile l’Highway & Traffic Jam Companion, un vero e proprio assistente per la guida in colonna, con la possibilità di “agganciare” il veicolo che precede e seguirlo indipendentemente dalle linee di corsia.

AGILE SULLA STRADA

Il navigatore avvisa che l’uscita di Chiusi è vicina ed ecco la strada che va verso Perugia e le colline che stanno a ridosso del lago Trasimeno. Un percorso che fa la felicità di chi sta al volante, con poco traffico, salite e discese e una curva dietro l’altra che esaltano l’agilità della Nuova Clio grazie all’eccellente lavoro di messa punto della tenuta di strada offerto da sospensioni di buon livello e da un controllo di trazione, l’Esp, ben calibrato.

La meta merita ampiamente i circa 175 chilometri che ci vogliono per raggiungerla da Roma. È la Locanda Poggioleone di Pozzuolo, a dieci minuti di macchina da Castiglione del Lago consigliata vivamente da un amico e assai ben recensita su internet. Ha tre stelle, quindi niente inutili lussi e lussurie che, peraltro, stonerebbero con questo angolo verde dell’Umbria. Qui al posto degli inutili orpelli tanto cari ai parvenu ci sono uno splendido giardino, olivi, una piscina e un arredamento d’alta classe che rispecchia la personalità del proprietario Giancarlo Luigetti, una lunga militanza nelle retrovie della Formula 1 alle spalle e un’azienda leader nell’hi-tech nel presente.

SPAZIO ABBONDANTE

È ora di pranzo quindi la Clio si accomoda nel parcheggio. Sotto il sole autunnale risalta il colore Orange Valencia, una delle tinte nuove di zecca messe a punto dai responsabili della tavolozza di casa Renault. Se, per caso, non piacesse niente paura: le sfumature disponibili per la carrozzeria sono 11 con annessi tre pacchetti di personalizzazione perché, si sa, a nessuno piace avere una macchina identica a quella di un amico, un parente o un conoscente. Ma adesso l’attenzione è calamitata soprattutto dal rosso dell’ottimo vino che accompagna il classico antipasto toscano. Pici al ragù come primo e tagliata per secondo, un caffè e oplà, il rito della tavola è espletato nel migliore dei modi. L’alcol test portatile, un accessorio indispensabile per chi ha Bacco in simpatia, dice che no, non ci si può rimettere in marcia. Che problema c’è? Basta aspettare e farlo qui è un piacere che lascia tutto il tempo per esaminare la Clio nei dettagli e nelle funzioni più recondite con la verve di uno Sherlock Holmes. In questo modo si scopre che il vano bagagli raggiunge una capienza di 366 litri ma colpiscono di più i 26 che fanno il totale dei vani portaoggetti sparsi un po’ dovunque. I dettagli degli interni sono ben curati e il cockpit è orientato verso chi guida.

Sì, questa francesina ha classe e, per la cronaca, si può avere anche nella versione da 115 cavalli. Sulla strada che, come tutte, porta a Roma è il tempo di fare qualche riflessione mettendosi nei panni di un fleet manager. Per lui, in fondo, che ci creda oppure no, la rivoluzione verde è un’occasione da non perdere. Ormai tutti hanno capito che certi pachidermi su quattro ruote oltre che dannosi sono pure inutili e che i motori a gasolio omologati Euro 6D-Temp, nonostante alcune schizofreniche dichiarazioni di politici in cerca di voti, hanno ancora almeno dieci anni da vivere e sono una soluzione brillante per i grandi viaggiatori. Quindi tanto vale far risparmiare il dipendente con l’effetto collaterale non trascurabile di far risparmiare anche la propria azienda al momento di pianificare la composizione della flotta.

VERSIONE IBRIDA NEL 2020

Certo, per creare una simile alchimia ci vuole il modello giusto e questa Clio lo è senza ombra di dubbio. Un consiglio? Aggiungetele la chicca del sistema di assistenza al parcheggio, che si paga a parte. E preparatevi a un ulteriore passo in avanti, ovvero l’arrivo della versione ibrida più o meno a metà 2020. I consumi, giurano in Renault, si ridurranno anche del 40% ed è facile capire che l’occasione sarà ghiotta.