Nuova fiscalità sulle auto immatricolate a partire dal 1° luglio

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

auto a noleggio

QUESITO: È vero che con le novità fiscali la tassazione sulle autovetture concesse in uso promiscuo ai dipendenti può diminuire? 

Gli automezzi nuovi acquisiti o noleggiati con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio scorso – e dati in uso promiscuo al dipendente – sono soggetti ad una tassazione variabile e parametrata alle emissioni di anidride carbonica emesse dai veicoli. Al contrario, le autovetture assegnate fino al 30 giugno 2020 sono imponibili in capo al dipendente per il 30% dell’importo relativo a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio indicato nelle tabelle ACI.

Rispetto alle assegnazioni ante luglio 2020, lo scenario complessivo sembra essere migliorativo e sicuramente lo è rispetto alle ipotesi iniziali formulate nel dicembre scorso in sede di approvazione della legge di bilancio 2020. Innanzi tutto bisogna evidenziare che la maggior parte, se non la quasi totalità, delle vetture nuove di fabbrica producono emissioni comprese tra 60 e 160 gr/ CO2. Ciò vuol dire che il parametro da utilizzare come moltiplicatore nella determinazione del benefit è comunque pari al 30% sia per le assegnazioni avvenute entro il 30 giugno 2020 che per le auto nuove di fabbrica concesse dopo questa data; in tali casi, pertanto, la tassazione rimane la medesima, senza alcun peggioramento.

Ma addirittura, con le novità fiscali, chi opterà per un parco auto formato da veicoli ecologici, con emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km, potrà ottenere uno sconto fiscale di circa il 17% sulle ritenute operate al dipendente e su quelle previdenziali a carico dell’azienda.  

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