Nuova Classe C: potenza, intelligenza e stile italiano

di Piero Evangelisti

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Nasce per diventare subito un bestseller. Vocazione da business car che fonde tradizione e innovazione in un design di forte appeal. Con l’Intelligent Drive fa quasi tutto da sola. Tecnologia BlueTEC per propulsori potenti e parsimoniosi. Innovativi gli interni, disegnati nel Mercedes-Benz Advanced Design Studio di Como.

Le berline classiche a tre volumi continuano ad avere un mercato abbastanza vivace nel settore delle flotte aziendali e dei noleggi a lungo termine, soprattutto se sono belle e premium, peculiarità comunque apprezzate anche dai clienti privati. Le novità, in questo settore, forse anche perché si tratta di modelli che non cambiano con grande frequenza, sono capaci di spostare equilibri all’interno delle car policy. Adesso, al centro della scena, c’è Mercedes-Benz Classe C in versione quattro porte, il modello centrale, insieme alla versione Station Wagon attesa in autunno, nella gamma di Stoccarda, una vettura che nella nuova serie si presenta con un corpo dalle linee flessuose, tracciate dall’aerodinamica (quasi da record il Cx di 0,24), ma corrette dallo stile che ha imposto il lungo cofano e un abitacolo arretrato dal forte impatto estetico, un insieme capace di trasmettere una sensazione di movimento anche quando l’auto è ferma. Come per quasi tutte le ultime Mercedes-Benz la griglia anteriore può essere scelta con la grande stella al centro oppure nella versione classica con la stella portata sul bordo del cofano. image

Grandi ambizioni
Rispetto alla serie precedente, prodotta in 2,4 milioni di esemplari, la nuova Classe C Berlina cresce in lunghezza (+9,5 cm, 4,69 m) e in larghezza (+4,0 cm, 1,81 m) e si presenta con un passo che sale a 2,84 m, dimensioni che lasciano intuire ambizioni da “quasi limousine”, di una Classe S compatta e, ovviamente, più accessibile. Frutto della evoluzione del linguaggio stilistico di Mercedes-Benz nelle forme esterne, la Classe C è altrettanto innovativa negli interni che sono stati disegnati dal team del Mercedes-Benz Advanced Design Studio di Como, uno dei cinque centri che la Casa tedesca ha aperto in diversi parti del mondo per studiare le tendenze del pubblico e tradurle, con largo anticipo, nelle forme dei modelli futuri.

imageInstallato più di 15 anni fa nella settecentesca Villa Salazar, a pochi passi dalla riva del Lario, il centro italiano impiega 20 persone e 10 collaboratori ed è diretto da Michele Jauch-Paganetti. Ognuno di questi centri ha una missione, quella dell’ADS di Como è la specializzazione negli interni, inizialmente dedicata alla realizzazione di particolari, di concept e versioni speciali, ma che nel corso degli ultimi anni ha portato alla progettazione grafica completa degli interni di un nuovo modello. Salendo a bordo della nuova Classe C la prima impressione è che, pur nel rispetto della tradizione, la vettura sia profondamente cambiata e che trasmetta adesso una sensazione di lusso discreto, non appariscente, sicuramente sportivo e confezionato con grande attenzione per l’ergonomia per facilitare l’accesso alla tanta tecnologia imbarcata, praticamente la stessa che troviamo sulla Classe S a meno di un anno dal lancio dal lancio dell’ammiraglia: anche questo, in casa Mercedes, è un bel progresso. Novità assolute sono la console – che cambia in funzione della trasmissione scelta, manuale o automatica 7G Tronic Plus – il grande touchpad da 7” fissato sulla parte superiore della plancia e l’head-up display che proietta i dati istantanei relativi alla marcia e alla navigazione sul parabrezza davanti al guidatore. image

Guida intelligente e piacevole
“Intelligent Drive” è l’espressione scelta da Mercedes-Benz per indicare il complesso dei dispositivi sviluppati per assistere il guidatore, per rendere più sicura e più confortevole la marcia, arrivando, in molti casi – come la frenata automatica in caso di pericolo, la correzione della traiettoria se si supera involontariamente la mezzeria o, apparentemente secondario, ma indicativo di grande innovazione, il climatizzatore collegato al navigatore e al Gps che interrompe il flusso dell’aria esterna quando si entra in una galleria – a sostituirlo in molte azioni e decisioni. La lista di questi sistemi è lunghissima e tutta da scoprire per tagliarsi l’auto su misura, anche con pacchetti ad elevato value for money. Il piacere di guida è assicurato da una gamma di motori composta da tre unità a benzina (156, 184 e 211 cv) e da quattro turbodiesel BlueTec dove spicca, per parsimonia, il 116 cv della C180 che vanta 99 g/km di Co2 emessi. Da questo si sale al due litri da 136 cv della imageC200, ma Il propulsore destinato a diventare il best seller è il 2.1 l da 170 cv che equipaggia la versione C220 BlueTec, 234 kmh di velocità massima e un consumo medio di 4,0 l/100 km con un’emissione di 103 g/km di Co2. Complessivamente la nuova Classe C ha perso 100 kg, un calo che ha influito positivamente anche sull’handling e sull’agilità della vettura della quale non si avvertono gli ingombri importanti. E l’elasticità del 170 cv (dote comune anche a quelli meno potenti) non richiede continui passaggi fra le marce del cambio manuale a sei rapporti fornito come dotazione di base (l’automatico 7G è compreso nel prezzo per la versione Executive). Al volante della nuova Classe C non ci si stanca e la tecnologia di cui dispone trasmette la sensazione di avere tutto sempre sotto controllo, anche quando la guida si fa sportiva. Il listino della nuova Mercedes-Benz parte dai 34.470 euro della C180 BlueTec Executive. La versione Business (+690 euro), disponibile con tutte le motorizzazioni, monta di serie anche il cambio automatico che vale 2.560 euro.