Nuova Aveo: comoda, agile e funzionale

La nuova Aveo è un modello che si inserisce perfettamente nella strategia dei prezzi bassi di Chevrolet: appartiene al segmento B, quello di Punto e Polo per intenderci, e costa 10.300 euro. Al lancio prezzo promozionale di 9.950 euro con di serie clima, radio CD MP3, cruise control, Esp e 6 airbag, una dotazione che trova pochi confronti nella concorrenza. La 5 porte è lunga 4,039 metri (ma ci sarà anche una 4 porte lunga 4,399 metri destinata a quella clientela che ama le tre volumi), larga 1,73 ed alta 1,51 con un bagagliaio da 290 litri (653 con i sedili dietro reclinati).

Rispetto al modello che sostituisce è cresciuta notevolmente in dimensioni: infatti in cinque ci si sta bene e soprattutto è agevole l’accesso nell’abitacolo grazie alle portiere dalla ampia apertura e al tetto alto che si congiunge ad un portellone verticale.

All’esterno
Linea moderna, soprattutto nel frontale, con i gruppi ottici sdoppiati, cofano allungato, calandra rettangolare molto stretta con una seconda presa d’aria questa volta di grandi dimensioni sotto il fascione paraurti. Nonostante questo “muso” importante ed un’altezza di un certo rilievo considerate le dimensioni complessive del modello il Cx, cioè il coefficiente di penetrazione aerodinamica, è buono (0,30): un ruolo importante lo gioca il parabrezza molto inclinato che conferisce alla vettura nel suo insieme un aspetto filante. Le fiancate sono pulite senza nervature e la linea è a cuneo con la superficie vetrata che si restringe avvicinandosi alla parte posteriore. Da notare che i montanti delle porte per l’accesso ai posti dietro sono molto verticali con un duplice effetto: danno alla vettura un’aria sportiva per via della coda tronca e facilitano l’ingresso nell’abitacolo dal momento che chi sale non è costretto a piegare la testa per non sbattere contro la parte superiore del tetto.

La buona abitabilità deriva dall’adozione di una nuova piattaforma che in casa GM (Chevrolet appartiene alla galassia del colosso General Motors) viene definita “small” da cui nasceranno molti altri modelli del gruppo di Detroit a partire dalla prossima Opel Corsa.

Interni
La nuova versione del modello Chevrolet del segmento B offre spazio e comodità senza rinunciare all’agilità nel traffico cittadino. Con il benzina di 1.2 litri con 86 cv raggiunge i 171 all’ora e scatta da 0 a 100 in 12,8” pur riuscendo a percorrere 18,1 km/l nel ciclo misto. Linea giovanile, ricche dotazioni di serie ed un listino supercompetitivo.Gli interni sono arricchiti da materiali di buona qualità, ma senza fronzoli in stile Spark. Su tutto regna la praticità con vani portaoggetti da ogni parte: sul tunnel centrale ce ne sono tre, sulla plancia altri due oltre ad un capiente “svuotatasche” davanti alla leva del cambio. Il design è moderno, i sedili comodi, l’insonorizzazione consente di viaggiare ovattati dal silenzio, il che capita di rado in un modello di queste dimensioni. E a proposito di dimensioni, la lunghezza a cavallo dei quattro metri regala agilità nell’uso cittadino, ma anche viaggi comodi sulle lunghe distanze dato che lo spazio per le gambe e la testa è più che sufficiente soprattutto quando si viaggia in quattro.

Lo spazio infatti non manca considerando il segmento d’appartenenza della nuova Aveo e lo stile del cruscotto, simile a quello della Spark, strizza l’occhio ad una clientela giovane e poco tradizionalista. Il cambio manuale a 5 marce ha innesti precisi. Il peso è di appena 1.070 kg, il che favorisce i motori in accelerazione e nei consumi.

Tre i propulsori a benzina: 1.2 litri da 70 e 86 cv; 1.4 litri automatico da 100 cv. Arriverà poi anche il turbodiesel di 1.3 litri con 95 cv, tecnologia Start&Stop ed emissioni di CO2 pari a 99 g/km. Si tratta del supercollaudato motore già utilizzato da GM sulla Opel Corsa, ma abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti. È prevista una versione bi-fuel a Gpl con emissioni di CO2 pari a 116 g/km.

Su strada
La nostra prova su strada della nuova Aveo si è svolta in Svizzera, da Zurigo (dove Chevrolet ha la sede europea) fino alle cascate del Reno a Sciaffusa lungo percorsi secondari e abbastanza tortuosi, ma sempre molto belli e scenografici. Conoscendo quanto sia attento il controllo della polizia elvetica (che non si vede mai, ma è sempre presente) ci siamo attenuti scrupolosamente ai limiti imposti dal codice della strada e per questa ragione non abbiamo testato sotto sforzo le qualità della vettura.

L’impressione complessiva è risultata più che positiva grazie in primo luogo alle doti di sobrietà dei motori (18,1 km/l nel ciclo misto che per un benzina anche se di soli 1.2 litri sono dati straordinari) e poi per l’assetto che consente di disegnare traiettorie perfette nelle curve prese in velocità e per la riduzione ai minimi termini del rollio nonostante la tortuosità del percorso. Buona visibilità grazie ai sedili leggermente rialzati, ammortizzatori abbastanza rigidi, velocità più che discreta (171 km/h con l’1.2 da 86 cv, la motorizzazione che in Italia dovrebbe essere la più gettonata). In sostanza tutto ciò che ci si può aspettare da una vettura di questo segmento nella nuova Aveo lo trovate, ma con in più un prezzo allettante (al lancio) al di sotto dei 10 mila euro.

Strategie commerciali
Dicevamo all’inizio della strategia dei prezzi bassi che ha regalato grosse soddisfazioni a Chevrolet con il boom prima di Matiz ed ora della Spark, senza dimenticare l’inaspettato successo della Cruze, una tre volumi dalla linea elegante, superaccessoriata, ma con uno straordinario rapporto tra qualità e prezzo. È vincente dunque la strategia dei prezzi bassi? “È fondamentale – ci ha spiegato Federico Sanguinetti, presidente ed amministratore delegato di Chevrolet Italia – ma da sola insufficiente se non è accompagnata da un rapporto equilibrato tra i contenuti e appunto il prezzo”.

Il prezzo basso, dunque. “Ma attenzione: non è la motivazione che sta al primo posto nelle scelte degli automobilisti italiani – è la tesi di Sanguinetti-. Davanti a tutto c’è infatti la linea: deve avere stile e design per piacere. Poi viene il prezzo, quindi i costi di gestione. Deve essere anche ben dotata in fatto di accessori: quelli, però, che il cliente vuole, non quelli che, come succede troppo spesso, la Casa impone”.

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