Nuova 500L (Large): anche per l’azienda

di Roberto Mazzanti

11 L’ultima nata di casa Fiat è compatta, ma dispone di grande spazio nell’abitacolo per 5 passeggeri e i bagagli. Ispira simpatia e offre grande comfort. Con il classico 1.3 Multijet turbodiesel sotto il cofano promette consumi contenuti (23,8 km/l) con prestazioni di tutto rispetto.Nuova 500L. L’unica auto che ha dentro una 500. Uno slogan originale, e soprattutto azzeccato, che svetta nella campagna pubblicitaria per il lancio dell’ultima nata di Casa Fiat. In effetti, quando ti avvicini al frontale della vettura, pensi: “Guarda come è cresciuta questa 500” perché la somiglianza davvero è forte. Poi ti accorgi che anche davanti quest’auto mostra dettagli inediti, in un contesto di grande pulizia della linea, come per affermare la propria originalità e “unicità”.

Il particolare che colpisce di più, ad una prima analisi, è l’altezza del padiglione che regala tanto spazio sopra le teste dei passeggeri, anche di quelli con statura al di sopra della media. Alle dimensioni dell’abitacolo si riallaccia un altro slogan della campagna pubblicitaria: “500L, l’auto all’altezza di ogni famiglia”.

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProCaffè a bordo
Non parliamo poi di tutto quello che è stato scritto dalla stampa internazionale su uno dei gadget più ammirati: la minimacchinetta del caffè progettata per la 500L dalla Lavazza. E’ sistemata sul tunnel centrale dietro il freno a mano: farla funzionare è semplice (ma l’auto deve essere ferma). Un po’ d’acqua, una cialda o una capsula contenente la polvere di caffè dell’aroma preferito (sette miscele diverse a disposizione compresa quella per decaffeinati), un pulsante da premere e dopo meno di due minuti l’espresso può essere versato. Due contenitori, sistemati davanti alla leva del cambio, sono dedicati alle cialde, allo zucchero e alle minitazzine di cartoncino.

Se è difficile immaginare che gli acquirenti italiani della 500L possano rinunciare facilmente all’abitudine di una fermata al bar per bere l’espresso al banco pur avendo la macchinetta in auto, ben diverso potrebbe essere l’interesse degli automobilisti stranieri, in primis gli statunitensi, abituati ad avere tutti i generi di comfort a portata di mano. Lo sbarco negli States, previsto nell’immediato futuro per la 500L, si prepara paradossalmente anche partendo dalla macchinetta per il caffè a bordo!

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProSpazio per i passeggeri
Ma torniamo alla nostra 500L. Per non doverla sempre diversificare dalla più nota 500 alcuni la chiamano Large altri semplicemente Elle. Le dimensioni sono quelle di una compatta (4,15×1,78×1,67). Supera tutte le rivali in altezza e questa caratteristica fa sì che la salita a bordo e la discesa risultino estremamente agevoli essendo i sedili posizionati alla giusta distanza dal suolo per la stragrande maggioranza degli automobilisti.

Avere tanto spazio sulla testa trasmette ai passeggeri un apprezzabile senso di spaziosità, come se sulla 500L non ci si sentisse oppressi e si respirasse meglio. La grande volumetria dell’abitacolo e la posizione di guida avanzata hanno consentito ai progettisti di escogitare numerose soluzioni intelligenti. Innanzitutto va sottolineato che in quattro si sta molto comodi e che in cinque non si è sacrificati nei posti dietro. Il sedile posteriore (leggermente sopraelevato) è scorrevole così da consentire diverse configurazioni: più spazio al bagagliaio quando si viaggia in due, più spazio alle gambe di chi siede dietro (e meno bagagli) quando invece i passeggeri sono cinque. Il sedile anteriore a fianco del pilota può essere ripiegato per trasformarsi in un tavolino d’appoggio oppure in uno spazio utile per ospitare oggetti particolarmente lunghi. Il piano di carico posteriore è regolabile su tre livelli (per separare bagagli di diverso genere) e può essere posizionato alla stessa altezza dei sedili posteriori ripiegati per costituire un unico piano di carico livellato e senza gradini.

imageSi è aperto un acceso dibattito tra chi applaude alla linea della nuova 500L e chi invece la considera negativamente come il risultato finale di un “gonfiaggio” della tanto ammirata 500. Personalmente mi colloco nella schiera degli estimatori: mi piace perché ha personalità e soprattutto perché sono stati evidenziati ed ingranditi gli aspetti meglio riusciti della 500. Volante attrezzato con comandi per radio e telefono, cruscotto con strumenti circolari per tachimetro, livello carburante, termometro acqua e contagiri con al centro ben visibile per le scritte in rosso il display multifunzione. I sedili a due tinte contengono bene il corpo e sono abbastanza duri, sullo stile delle auto tedesche.

Sotto il cofano
Con il 4 cilindri turbodiesel di 1.3 litri con 85 cv e 200 Nm di coppia, probabilmente la motorizzazione nel tempo più “gettonata”, la 500L che pesa più di 1.300 kg impiega 14,9” per passare da 0 a 100 km/h ed ha una velocità massima di 165 km/h. Il comfort è la sua principale caratteristica positiva: ottima l’insonorizzazione, buona la taratura delle sospensioni (sul morbido) che consentono di passare con disinvoltura sul pavè e sugli avallamenti. Il rollio è avvertibile, ma non fastidioso grazie al retrotreno molto stabile. In manovra la 500L è agile per via del servosterzo elettrico che consente, in modalità City, qualsiasi manovra senza affaticamenti pur con un diametro di sterzata al di sopra degli 11 metri. Il comportamento è sottosterzante con l’Esp sempre vigile per contenere le possibili sbandate quando la vettura deve cambiare rapidamente la propria traiettoria. Infine c’è lo Start&Stop che tiene sotto controllo i consumi già di per sé molto contenuti (percorrenze di 23,8 km/l nel ciclo misto). Si può anche dire che la 500L è nata per trasportare 5 passeggeri e bagagli con grande comodità. Si fa apprezzare per lo spazio a disposizione nell’abitacolo (in rapporto alle dimensioni esterne) e per la praticità di tante sue soluzioni. Dispone di tutta l’elettronica che ormai non può mancare su un’auto moderna, ispira simpatia per la linea e per i colori. Sembra avere le carte in regola per raccogliere l’eredità della Multipla, un modello che tanti automobilisti italiani ancora rimpiangono.

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