Novità in primo piano

Citroën DS5 : crossover al top
In meno di due anni il marchio DS si è affermato come simbolo di una nuova linea di automobili  Citroën, la famiglia antiretrò, a dispetto dello storica sigla che portano, che dopo DS3, accolta entusiasticamente in Italia e nel resto d’Europa, e DS4, potrà contare, a fine anno, anche sulla DS5 svelata al salone di Shanghai a fine aprile. Affiancherà la  Citroën C5 proponendosi come alto di gamma, per clienti che apprezzeranno le forme molto originali che derivano dalla concept car Sport Lounge del 2005. Lunga 4,5 metri, la nuova DS è una vettura difficile da classificare, capace comunque di fondere diverse anime: da quella delle sempre più diffuse sport wagon a quella solida di un crossover. Strizzerà l’occhio ai Suv  nella versione ibrida (prima Citroen di questo tipo), che prevede il motore elettrico sull’asse posteriore che trasforma la vettura in una trazione integrale. In comune con C5 avrà i propulsori più potenti a benzina e diesel.
Kia Picanto: piccola e ambiziosa
Compie 7 anni Kia Picanto e si presenta con forme completamente rinnovate. Cresce di qualche centimetro (oggi la lunghezza è di 3,60 m) la coreana prodotta in Slovacchia, ma conserva intatta la sua indole di pura city car alla quale aggiunge una linea molto originale, frutto di un design accurato di chiara impronta europea che ha coinvolto anche l’abitacolo ora decisamente più accogliente, con le dimensioni rimaste pressoché identiche a quelle della prima serie. La personalità di Picanto è accentuata anche dall’inedito propulsore a benzina, un tre cilindri, 998 cc, potenza massima di 69 CV, che rende la vettura sempre vivace, sia in accelerazione sia in ripresa. La Casa coreana crede nel futuro dei carburanti alternativi, e già in autunno proporrà il tre cilindri in versione benzina-Gpl con l’innovativa iniezione del Gpl allo stato liquido, una soluzione che eleva sensibilmente la potenza massima: 82 CV.
Hyundai i40 Berlina: scultura fluida
Di fronte a un mercato che sta nuovamente premiando le station wagon, della nuova i40 Hyundai ha scelto di commercializzare prima la versione familiare, che entrerà  presto nelle concessionarie, e successivamente la sedan svelata in anteprima al Salone dell’Auto di Barcellona. Alla i40 a quattro porte (lunga 4,70 metri) è affidato il ruolo di ammiraglia del brand coreano in Europa dove è stata disegnata riprendendo in larga misura gli stilemi della bella concept car “ ix-onic”, progenitrice di tutte le nuove Hyundai, e interprete del concetto stilistico che la Casa definisce “scultura fluida”. A muoverla saranno due motori a benzina e due turbodiesel  fra i quali spicca il moderno 1.7 CRDi da 115 CV, con Start&Stop di serie, che consuma appena 4,3 l/100 km di gasolio nel ciclo combinato. Anche se  verrà commercializzata a fine anno è facile prevedere allestimenti molto ricchi a prezzi aggressivi, nel più puro stile Hyundai.
Audi Q3: anche tutto avanti
La Q3 arriverà a metà ottobre, ma i concessionari Audi sono già pronti a raccogliere gli ordini del più compatto degli Sport Utility della Casa di Ingolstadt. Lunga 4,39 m, larga 1,83 e alta 1,60, la Q3 è già in produzione nello stabilimento Seat di Martorell, un segno degli elevati standard raggiunti dalla fabbrica catalana. Linea sportiva, contraddistinta da un innegabile family feeling con le sorelle Q5 e Q7, la nuova compatta disporrà non soltanto della classica trazione integrale “quattro”, ma anche di una versione con ruote motrici anteriori, una soluzione sempre più popolare presso i clienti che dei Suv apprezzano la funzionalità e l’architettura ma non hanno bisogno della trazione integrale, una scelta che rende la Q3 decisamente appetibile per le flotte aziendali. Fra i motori, benzina e diesel, che andranno a comporre l’offerta della vettura, segnaliamo i turbodiesel di due litri, 140 cv, trazione anteriore (30.600 euro) e 177 CV quattro (37.900).
Lancia Thema: sintesi di culture
Bisognerà aspettare l’autunno per vedere in strada anche la nuova Lancia Thema che segna il ritorno, con un nome ricco di storia, del brand italiano nel segmento, prestigioso e altamente competitivo delle grandi berline di lusso dove molto peserà la trazione posteriore. Di Thema, in Fiat, dicono che è la sintesi ideale del meglio di due mondi.  Il comfort, la generosità delle dimensioni (la Thema è lunga  5,08 m, larga 1,89 e alta 1,50) e la ricchezza degli equipaggiamenti discendono dalla Chrysler 300 sul cui pianale la nuova Lancia viene costruita nello stabilimento canadese di Brampton;  mentre l’assetto, l’handling, le sellerie in pelle Poltrona Frau e la scelta dei propulsori turbodiesel sono di gusto tipicamente europeo. Oltre al Pentastar V8 a benzina (292 CV e cambio automatico a 8 rapporti) made in Usa, la nuova Thema schiererà due versioni (190 e 224 CV) del modernissimo turbodiesel V6.
Mini Cooper SD: al top della gamma
Con l’inserimento nella gamma di modelli di dimensioni più generose, come, per esempio, la Countryman, il brand Mini può contare su vetture interessanti per il mercato flotte. Ottimale è il rapporto fra il compatto Suv inglese, prodotto a Oxford, e il nuovissimo propulsore turbodiesel che ha da poco debuttato su tutti i modelli della famiglia Mini. Due litri di cilindrata (valore che fa una certa impressione pensando alle radici dell’inglesina), sviluppato e prodotto da Bmw, che lo monta su diversi modelli della sua gamma, il propulsore, che equipaggia le versioni siglate Cooper SD, ha una potenza massima di 143 CV ma, grazie alla notevole elasticità, fa registrare un consumo medio di appena 4,3 l/100 km. Il cambio può essere  manuale oppure automatico. I prezzi della Countryman Cooper SD partono da 28.500 euro per la versione a due ruote motrici e da 30mila per quella 4×4. Resta in gamma la versione D da 112 CV.
Seat Alhambra 4×4: monovolume all-road
Funzionali, spaziosi, versatili, i monovolume sono di nuovo richiesti dal pubblico per la loro razionalità e per il design che i costruttori hanno finalmente deciso di curare di più. È il caso della Seat Alhambra, la multispazio spagnola che ha trovato una sua identità più dinamica, nello spirito del brand, conservando misure importanti: 4,85 m di lunghezza, 1,90 di larghezza e 1,72 di altezza. L’ottima accoglienza ricevuta nei primi mesi di vita viene adesso rafforzata con l’arrivo della versione 4×4, una novità assoluta per Alhambra e per il segmento dei grandi monovolume. Alla trazione integrale a controllo elettronico è abbinato un motore 2.0 l TDI da 140 CV in versione Ecomotive che prevede lo Stop&Start e il recupero di energia in frenata, soluzioni che portano il consumo medio a 6 l/100 km. Inizialmente disponibile con abitacolo a cinque posti (da 34.200 euro), potrà contare a fine anno sulla versione a sei su tre file da due sedili.
Mercedes Classe C Coupé:  comoda e sportiva
La Classe C, quella intorno alla quale ruota il business di Mercedes-Benz, è adesso disponibile anche nella versione Coupé, due porte e quattro posti, che della Berlina conserva le proporzioni (4,59 m di lunghezza, 1,77 m di larghezza) con un profilo ribassato e una coda tronca, il tutto elegantemente raccordato dalle robuste spalle laterali. Equipaggiata dell’Agility Control che regola l’assetto per combinare al meglio comfort e prestazioni, la Coupé con la Stella può contare su cinque propulsori potenti, moderni e ben equilibrati, tutti sviluppati secondo i canoni della tecnologia BlueEFFICIENCY per quanto riguarda l’alimentazione a benzina. Si va dai due 1.8 l  (esemplari per il downsizing) da 156 e 204 CV al V6 , 3.4 l, da 306 CV. Due sono i turbodiesel, versioni del 4 cilindri 2.1 l, da 170 e 204 CV. Per tutti i motori è disponibile la trasmissione automatica 7G-Tronic nell’evoluzione Plus. Prezzi da 35 a 56mila euro. 

 

 

 

 

 

Volvo S/V60 R Design: le svedesi cattive
Ciclicamente, negli ultimi vent’anni, Volvo si è cimentata con le versioni R. Prima fu la 850, la rivoluzionaria trazione anteriore degli svedesi, e oggi tocca alle S e V60, berlina e sportwagon, con gli allestimenti R-Design che comprendono sia specifici interventi stilistici, per renderle immediatamente distinguibili, sia modifiche di carattere tecnico al telaio. La missione è quella di conquistare un pubblico più dinamico che si rivolge normalmente verso i blasoni tedeschi. Le nuove Volvo partono questa volta ben preparate, con un design scandinavo ma più passionale che in passato, sia nelle forme esterne sia negli interni e i motori sono all’altezza del compito. L’allestimento R-Design può essere scelto già con il propulsore a benzina 1.6 l da 150 Cv ma è indubbiamente più adatto alle versioni top: T6 Awd, a trazione integrale da 304 CV e D5 Awd da 215 CV.
Volkswagen Golf Cabrio: classica open air
Sulla scena delle cabriolet mancava da dieci anni la Volkswagen Golf, un vuoto che verrà presto colmato dalla nuova “scoperta” del bestseller di Volkswagen. È già in vendita, con prezzi che partono da 23.900 euro per la versione a benzina e da 26.750 per quella diesel, ma per mettersi al volante della Golf Cabrio bisognerà attendere settembre. Potendo già contare sulla Eos, coupè-cabrio con tetto in lamiera, a Wolfsburg hanno scelto per la nuova Golf la classica capote in tessuto che vanta un tempo di apertura da record: 9 secondi, anche in marcia a velocità inferiori ai 30 km/h. Di livello premium gli interni, disegnati per accogliere quattro persone che viaggiano sempre sicure grazie ai rollbar a scomparsa. Buona la capienza del bagagliaio, 250 litri, dopo aver ripiegato la capote. Vivaci, da crociera, sono i primi due motori scelti per il lancio: 1.2 Tsi da 105 cv e 1.6 Tdi di identica potenza.
Infiniti M35h: ammiraglia ecologica
La grande M è la vettura che ha recentemente completato l’offerta di Infiniti, il luxury brand di Nissan, nella fascia premium del mercato europeo. Presto l’ammiraglia giapponese potrà disporre, oltre che delle versioni a benzina (M37, V6 da 320 CV) e turbodiesel ( M30D,V6 da 238 CV), anche di una ibrida siglata M35 h. E’ il primo approccio con la tecnologia Infiniti Direct Response Hybrid e promette nuove emozioni nel settore delle vetture a doppia alimentazione. La potenza complessiva (motore termico a benzina più elettrico) è di 364 Cv, un valore che la pone al top per prestazioni (5,5 sec per accelerare da 0 a 100 km/h) pur facendo registrare, nella guida extraurbana, un’emissione di 162 g/km di CO2, eccellente per una limousine sportiva di cinque metri di lunghezza. Non è noto il prezzo, ma sarà in linea con l’ottimo rapporto qualità-prezzo comune ai Suv e alle berline col marchio Infiniti.
Renault Scénic Energy dCi 130: pulito e potente
Si chiama “Energy dCi 130 “ il più moderno propulsore diesel sviluppato da Renault sfruttando l’esperienza maturata nelle competizioni di Formula 1. Tanta tecnologia, quindi, per un piccolo motore (1.6 l di cilindrata), campione di downsizing, che sviluppa 130 CV di potenza massima con una generosa coppia di 320 Nm. Silenzioso, privo di vibrazioni, scattante, elastico e affidabile, il nuovo Energy, montato sulla Scénic, richiede appena 4,4 litri di gasolio ogni 100 km (114 g/km  di CO2) nel ciclo combinato, assicurando sempre il piacere di guida tipico delle auto transalpine. Realizzato nell’ambito dell’Alleanza Renault-Nissan e costruito nel centro specializzato in diesel ad elevata tecnologia di Cléon, in Alta Normandia, l’Energy dCi 130, destinato inizialmente a X-Mod e Scénic, andrà poi ad equipaggiare tutta la famiglia Renault Mégane e anche modelli  del segmento C dell’alleato giapponese.

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