Novità in primo piano – Ottobre 2011

AR Giulietta Cambio TCT, nuove emozioni
Per l’Alfa Romeo Giuletta, l’auto che continua a trainare con successo le vendite della Casa del Biscione,  è da poco disponibile anche la trasmissione automatica, a doppia frizione a secco, finora montata soltanto sulla MiTo. Il cambio a sei rapporti, che può essere manovrato sia attraverso la leva sulla console sia agendo sui paddle posti dietro al volante, viene proposto in abbinamento al motore 1.4 Tb MultiAir da 170 CV (da 24.550 euro) e al diesel 2.0 Jtdm-2 da 170 CV (da 30.750 euro). La raffinata tecnologia di questo tipo di trasmissione consente di migliorare le prestazioni dei due propulsori rispetto  alle versioni dotate di cambio manuale. La Giulietta equipaggiata del 2.0 Jtdm e di cambio Tct, per esempio, accelera da 0 a 100 km/h in 7.9 sec (8 sec con il manuale) mentre i consumi (nel ciclo combinato) passano da 4,7 a 4,5 l/100 km. Le emissioni di CO2 sono pari a 119 gr/Km.
Audi A5, la famiglia si rifà il look

Quella delle A5 è una delle famiglie più giovani di Audi, ma da novembre schiererà una gamma rinnovata sotto il profilo dei contenuti e con un design lievemente ritoccato per accrescere l’impatto complessivo dei diversi modelli della gamma. Nuovo è il disegno dei gruppi ottici posteriori e dei proiettori ora ordinabili con tecnologia xenon plus, modifiche comuni a Coupé, Sportback e Cabriolet, le tre configurazioni di carrozzeria della A5. Interessante la possibilità di avere una Sportback anche con divano posteriore che permette l’omologazione a cinque posti. Vastissima è la gamma dei motori, tutti sovralimentati a iniezione diretta, che fanno scendere dell’11% il consumo medio e a ogni propulsore è possibile abbinare la trasmissione ideale: cambi a sei rapporti, multitronic, S tronic a sette marce, trazione quattro. Ottimizzati i sistemi di assistenza al guidatore e i collegamenti a internet. Da 35.700 euro la Sportback, da 36.400 la Coupè e da 41.800 la Cabriolet.
Nuova Fiat Panda, una piccola leader
Sei milioni e mezzo di clienti e 31 anni di carriera sempre ai vertici del suo segmento sono i fatti che definiscono Fiat Panda, un “marchio nel marchio”, che alla fine dell’anno si presenterà nelle concessionarie con la terza serie che ha strappato applausi al Salone dell’Auto di Francoforte. Più lunga rispetto alla serie precedente (oggi 3,65 m), la nuova Panda conserva, con un’altezza di 1,55 m, quell’aria di multispazio sbarazzina che fra le sue peculiarità ha la maneggevolezza, la funzionalità e lo spazio a bordo. Compagna ideale, e allo stesso tempo icona, di uno stile di vita anticonformista, Fiat Panda schiererà subito un’ampia gamma di vivaci motori fra i quali spiccano le due versioni del rivoluzionario bicilindrico 0.9 l: TwinAir Turbo (Engine of the Year 2011) da 85 CV e aspirato da 65 CV. Non mancheranno il classico Fire 1.2 con 69 CV e l’1.3 Multijet da 69 CV e dal TwinAir Turbo verrà derivata la versione Natural Power.
Jaguar XF 2.2 Turbodiesel, sportiva e risparmiosa
Il recente restyling, decisamente leggero, della Jaguar XF è coinciso con una importante novità sul fronte dei propulsori della lussuosa berlina britannica. Ai due esuberanti diesel V6 finora offerti – 3.0 D con 240 CV e 3.0 DS con 275 CV – si affianca adesso un quattro cilindri, 2.2 l, che eroga una potenza massima di 190 CV con una notevole coppia massima di 460 Nm. Abbinato a un nuovo cambio automatico a otto rapporti, il nuovo motore dà il meglio di sé sotto i 3.000 giri/min, consentendo, entro questo regime di rotazione (e comunque fino a velocità ben superiori a quelle consentite) riprese simili a quelle offerte dai motori più grossi. Silenzioso, nonostante la cilindrata ridotta, il 2.2 permette alla XF di raggiungere i 225 km/h, di accelerare da 0 a 100 in 8,5 sec e il tutto con un consumo medio inferiore a 6l/100 km. Per godersi lunghi viaggi avvolti dal comfort  di questa Jaguar ci vogliono circa 46mila euro.
Kia Rio, un’altra coreana di conquista
Ormai saldamente insediato al quarto posto nella classifica mondiale dei costruttori automobilistici, il Gruppo Hyundai-Kia sforna novità a getto continuo. Ultima nata di Kia è la nuova serie di Rio, un’autentica rivoluzione rispetto alle generazioni precedenti, che si presenta con carrozzeria a 5 porte (ma arriverà anche la 3 porte) che infrange la soglia dei quattro metri di lunghezza (4,04 m) con un passo che sale a 2,57 m influenzando positivamente l’abitabilità. Caratterizzata dal nuovo frontale di famiglia rappresentato dal  simpatico e accattivante“tiger nose” creato dal designer Peter Schreyer nel Centro Stile europeo di Rüsselsheim, la compatta berlina coreana si presenta con tre motorizzazioni. Una a benzina (1.2 l da 85 CV), che, da sola, dovrebbe coprire circa la metà delle vendite in un segmento dove questa, nel 52% dei casi, viene preferita al gasolio, e due diesel: 1.1, tre cilindri, da 75 CV e un quattro cilindri, 1.4 l da 90 CV.
Mercedes-Benz Classe B, apre una nuova era
“In tutta la storia di Mercedes-Benz – 125 anni festeggiati quest’anno – non c’erano mai state per un cambio di modello tante novità in un colpo solo”. Le parole di Thomas Weber, responsabile dello sviluppo della Casa di Stoccarda, sintetizzano la portata storica della seconda serie della Classe B che ha debuttato a Francoforte, la vettura che apre un nuovo capitolo per le compatte con la Stella. Definita Sports Tourer per la carrozzeria ora più snella e filante, la Classe B, più lunga della precedente (4,36 m), ma più bassa, è realizzata su una inedita piattaforma, monta nuovi motori a quattro cilindri a iniezione diretta turbo ed eredita gran parte dei raffinati dispositivi delle Classi maggiori sotto il profilo della sicurezza e del comfort. Nonostante l’altezza ridotta, cresce lo spazio a bordo, in un abitacolo completamente ridisegnato e dominato da materiali hi-tech. Invariata resta la posizione di guida rialzata tipica del modello precedente.
Opel Zafira Tourer, creatività a bordo
 Oltre al design decisamente più dinamico rispetto alla seconda serie, la nuova generazione di Opel Zafira Tourer vanta il funzionale sistema di sedute Flex7, con tre sedili indipendenti sulla seconda fila (i due esterni si spostano anche lateralmente) e quelli della terza ripiegabili a filo del pavimento. Per la popolare monovolume tedesca, lunga 4,66 metri e con sette posti di serie, sono stati scelti cinque propulsori, di cui tre turbodiesel sviluppati sul 4 cilindri 2.0 CDTI con potenze di 110, 130 e 165 CV (Start&Stop soltanto su quest’ultimo). Due sono a benzina (120 e 140 CV) e a questi si affiancheranno più avanti anche le unità con alimentazione  a metano e Gpl. Cresce lo spazio per i bagagli – 710 litri in configurazione a 5 posti – che raggiunge una capienza massima di 1.810 litri con i sedili della seconda e della terza fila abbattuti. A richiesta, per la prima volta su Zafira, il telaio FlexRide che aumenta comfort e stabilità di marcia.
Porsche Panamera diesel, compromesso al vertice
Le leggi che regolano il mercato valgono anche per i blasoni più esclusivi dell’industria automobilistica, e così anche Porsche offre ora la Panamera con motorizzazione Diesel, scelta già fatta con il Suv Cayenne con ottimi risultati di vendita. La colossale ammiraglia di Stoccarda (lunga 4,97 metri, larga 1,93, con una massa di quasi due tonnellate) monta un V6 turbodiesel che eroga 250 CV con una coppia di 550 Nm già pronti a 1.750 giri/min (disponibile soltanto nella versione a ruote motrici posteriori e con trasmissione Tiptronic S a otto rapporti). Di tutto rispetto, anche se sensibilmente lontani dalle più potenti versioni a benzina, sono le prestazioni: velocità massima di oltre 240 km/h e accelerazione da 0 a 100 in 6,8 secondi. Virtuosa sotto il profilo ecologico, con un consumo nel ciclo combinato di 6,5 litri di gasolio ogni 100 km, la Panamera Turbodiesel parte da 82mila euro.
Renault Koleos,  coreana per l’Europa
 
La domanda di crossover e Suv di taglia media è in costante crescita nonostante la crisi, grazie a un’offerta sempre più ricca e al rinnovamento di modelli esistenti, come nel caso dei Renault Koleos, sottoposto a un leggero ma significativo facelift di metà carriera. Il Suv prodotto in Corea dalla controllata Samsung si presenta adesso con un nuovo frontale più personale dominato da un’unica grande griglia. Proposto sempre nelle versioni a quattro ruote motrici o con trazione anteriore (la preferita da chi negli Sport Utility cerca un veicolo solido con posizione di guida rialzata ma non ha bisogno della trazione integrale), Koleos non muta sostanzialmente nelle dimensioni ed è mosso da propulsori aggiornati per ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica in linea con la rigorosa politica ambientale di Renault. Le due versioni del turbodiesel due litri  dCi sviluppano potenza massime di 150 e 175 CV.
Toyota Yaris, cresce ma il carattere non cambia
Basta una veloce occhiata alla nuova Toyota Yaris per capire che il “piccolo genio” è cresciuto, è forse un po’ meno sbarazzino ma risulta certamente più spazioso grazie a 15 centimetri in più di lunghezza e a 5 in  più di passo, incrementi che consentono comunque alla vettura di conservare, con una lunghezza totale di 3,88 metri, quelle doti di agilità che hanno fatto il successo delle due prime serie che in Italia hanno totalizzato 700mila vendite. Tanta la tecnologia imbarcata, con chicche come la piattaforma tecnologica Android e la funzione di ricerca di Google, optional normalmente riservati a vetture di categoria superiore. Cresce lo spazio a bordo, soprattutto per chi siede dietro e per i bagagli, e le motorizzazioni scelte trasformano Yaris in un’ottima vettura per viaggi lontano dalle aree metropolitane. Al propulsore da un litro, a benzina, 69 CV, si affiancano l’1.3 da 99 CV e il turbodiesel 1.4 da 90 CV.
Volvo XC70, una station all-terrain
Le station wagon sono l’anello più solido nella catena del Dna Volvo. Da queste, per il costruttore svedese, è stato facile sviluppare il concetto Xc (Cross Country) che con la XC70, più di dieci anni fa, ha aperto la strada alle familiari allroad. Interessanti sono le migliorie apportate a questo modello che, esteticamente, si riconosce per i proiettori di nuovo disegno che incorniciano la classica calandra con la diagonale. Novità per i motori D3 e D5 che si presentano con potenze accresciute che oggi sono di 163 e 215 CV, con possibilità di cambio automatico a sei rapporti anche per il D3. Il prezioso sistema Pedestrian Detection, che aiuta il guidatore ad evitare l’investimento di un pedone, dopo essere stato introdotto sulla famiglia delle “60” è ora disponibile anche per XC70 e V70. La XC 70 Model Year 2012 è proposta con un listino che parte da 40mila euro.
Volkswagen Tiguan, una Touareg compatta
Da qualche mese anche Tiguan, il Suv di classe media, è stato rinnovato esteticamente per allinearsi al nuovo linguaggio stilistico di Volkswagen, un restyling dal quale è uscito molto più somigliante al Touareg, il gigante di famiglia con cui condivide gran parte della raffinata tecnologia collegata alla trazione integrale 4Motion. Immutata resta l’offerta articolata su due versioni: una, onroad, a trazione anteriore, ideale per sfruttare la versatilità della vettura in un’utilizzazione prevalentemente stradale, e una, offroad, a quattro ruote motrici, per mettere alla prova le sue formidabili doti fuoristradistiche. Sette le motorizzazioni previste, tre delle quali inedite per Tiguan, tutte a 4 cilindri con sovralimentazione. I quattro propulsori a benzina hanno potenze comprese fra 122 e 210 CV (prezzi a partire da 22.900 euro), mentre il range dei Tdi va da 110 a 170 CV ( da 25.850 euro); per tutti la possibilità di cambio a doppia frizione Dsg a 7 rapporti.

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