Novità in primo piano

Audi RS6 Avant,supercar per famiglia
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La capacità di Audi di ampliare l’offerta di ogni modello è straordinaria e si fonda sull’enorme patrimonio tecnologico della Casa dei quattro anelli (all’avanguardia della tecnica è il suo motto da decenni). Nasce così una familiare da record, la RS6 Avant quattro che vedremo in strada nel corso del 2013 dopo il debutto al salone di Detroit. L’evoluzione, rispetto al modello precedente, consiste principalmente nel cambio di propulsore, un’operazione che possiamo definire di downsizing nonostante le potenze dei motori coinvolti. Messo da parte il V10, 5 litri, si passa infatti a un V8, sovralimentato TFSI, che sviluppa una potenza massima di 560 CV che permettono alla grande Avant di toccare agilmente i 250 km/h , e superare addirittura i 300 con uno speciale pacchetto offerto come optional. Non sono trascurati i consumi, perché il motore è dotato della funzione Cylinder on Demand che esclude 4 cilindri quando non sono indispensabili.
BMW Serie 1 tre porte, dinamica e parsimoniosa
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La Serie 1 di BMW è sicuramente una presenza fissa in molte car list aziendali nella versione a cinque porte. Adesso l’offerta si amplia con l’arrivo della tre porte, lunga come la prima ma assolutamente più dinamica nelle forme. L’arrivo di questa versione ha portato al debutto un nuovissimo propulsore, il 4 cilindri, 1.6 l che equipaggia le 114d, un esempio molto equilibrato fra il temperamento Bmw e il risparmio di carburante. Con una potenza di 95 CV, questo motore è accreditato di un consumo medio che fa registrare soltanto 109 g/km di anidride carbonica emessa, un valore che rende la 114d, a tre o cinque porte, un’auto premium perfetta per flotte orientate a una mobilità sostenibile. Ma non finisce qui, perchè  la maggior parte delle Serie 1 sono ancora disponibili nella Dynamic Limited Edition, entry level con alcuni particolari in più proposta ad un prezzo molto conveniente. La 114d tre porte, per esempio, costa 24.290 euro, 1.200 euro in più la 5 porte.
Cadillac ATS, icona americana
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In Europa, e in  particolare in Italia, Cadillac continua ad essere un marchio di nicchia, spesso associato a imponenti berline statunitensi che appartengono al passato. Adesso però General Motors ha deciso di lanciare la sfida ai tedeschi con il suo brand di lusso puntando sulla nuova ATS prodotta nello stabilimento di Lansing, nel Michigan. Non esagerata nelle dimensioni (4,64 m di lunghezza, 1,80 di larghezza), la nuova Cadillac sfoggia un design assolutamente caratteristico, molto aerodinamico, pensato per piacere anche agli automobilisti europei. I motori a gasolio arriveranno in un futuro non lontano, per ora l’Ats monta un due litri a benzina da 276 CV ed è proposta a ruote motrici posteriori o a trazione integrale. Importante è la dotazione di sicurezza e connessioni ed infotainment sono frutto della collaborazione con Apple. Il prezzo di partenza per la Cadillac ATS a due ruote motrici è stato fissato a 39.650 euro.
Dacia Dokker, tanto spazio low cost
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Sulla scena dei veicoli multispazio arriva un nuovo attore: Dacia Dokker, l’Mpv che trasferisce in questo settore del mercato il concetto di low cost del quale la marca romena controllata da Renault è oggi l’icona. E il prezzo a partire dal quale è possibile mettersi al volante del nuovo Dokker ne è la conferma: 9.900 euro, e con contenuti da “best in class” che permettono a Dokker di rappresentare la soluzione ideale per le più svariate tipologie di utilizzo, come la porta laterale scorrevole più ampia della categoria (Dokker è lungo 4,36 m, largo 1,73 e alto 1,82) che consente un facile accesso all’abitacolo e al vano di carico. Con 5 persone a bordo resta uno spazio per i bagagli da 800 litri che possono salire fino a 3mila. Quattro i motori offerti, due benzina da 85 e 115 CV e due turbodiesel 1.5 dCi da 75 e 90 CV. Il listino sale fino a 13.200 euro; molto conveniente il pacchetto Clima&Nav a 1.050 euro.
Fiat Panda 4×4, piccola e inarrestabile
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Con una carriera trentennale alle spalle si può dire che Fiat Panda 4×4 ha dimostrato a generazioni di automobilisti di essere inarrestabile su qualsiasi fondo stradale. Suv ante litteram (Top Gear l’ha eletta Suv of the Year 2012), grazie alla sua carrozzeria alta da terra e al grande spazio che offre all’interno, la Panda 4×4 debutta adesso sul telaio di Nuova Panda. La taglia e il peso contenuto continuano a garantirne l’agilità e la capacità di muoversi su neve, ghiaccio e fango grazie alla trazione integrale permanente con differenziale autobloccante ELD. A spingerla, a scelta, ci sono due propulsori: il bicilindrico 0.9 l TwinAir Turbo da 85 CV e il trurbodiesel Multijet, 4 cilindri, da 75 CV, entrambi capaci di trarre d’impaccio la vettura in ogni situazione. Grintosa nelle finiture, con pneumatici Snow Flake su cerchi in lega bruniti da 15”, e ricca negli allestimenti, Panda 4×4 costa 16.950 euro con il TwinAir e 17.650 con il Multijet.
Ford Kuga, al top con il 4×4
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Considerate le 300mila unità vendute della prima serie, la nuova Kuga, lo Sport Utility compatto di Ford, in arrivo sul mercato italiano, parte con le carte in regola per giocare da protagonista in una fascia di mercato in forte espansione in Europa e in Usa, dove l’auto è venduta con il nome Escape. Anche nelle flotte aziendali i Suv midsize sono sempre più richiesti, soprattutto quando montano motori moderni capaci di tagliare consumi ed emissioni di CO2, come il benzina Ford EcoBoost, 1,6 l (150 CV per Kuga a due ruote motrici, 182 Cv per la 4×4) e il turbodiesel, due litri, da 140 CV che ha un consumo medio di 5,3 l/100 km (139 g/km CO2), proposto con entrambi i tipi di trazione. Su nuova Kuga debuttano il Curve Control, che frena la vettura quando la velocità in curva è eccessiva, il portellone posteriore ad apertura automatica e il pluripremiato dispositivo di connessione Ford Sync al quale è abbinata la preziosa funzione Emergency Assistance per il soccorso in caso di incidente.
Jaguar XF Sportbrake, generosa e affascinante
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Una station wagon con il marchio Jaguar è qualcosa di molto speciale, perché il lusso di cui il brand inglese è espressione autentica non è facile da coniugare con la funzionalità e la razionalità tipiche di una familiare. Eppure la fusione dei diversi valori è riuscita molto bene sulla XF Sportbrake, SW lunga 4,92 m, larga 1,94 m e dotata di un passo di 2,91 metri. All’esterno e all’interno il fascino della berlina è immutato, il volume del bagagliaio non appesantisce la linea e lo spazio da dedicare al carico è tantissimo. Si può infatti passare dai 500 litri in configurazione standard ad un massimo di oltre 1.600 litri in uno spazio facilmente modulabile (c’è anche un portasci interno). Per la Sportbrake, sempre a ruote motrici posteriori, ci sono soltanto motori turbodiesel: un 4 cilindri, 2.2 da 200 CV (135 g/km di CO2 emessi) e un V6 di 3 litri offerto con potenze di 240 e 275 CV. Per tutti cambio automatico ZF a 8 rapporti.
Mercedes-Benz C180 CDI, piccolo è bello
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La politica del downsizing è ormai centrale nelle strategie Mercedes-Benz, sia verso i privati sia verso la clientela business, particolarmente attenta ai vantaggi fiscali che una motorizzazione può offrire. In questo contesto è da poco nata la Classe C180 CDI. Questa inedita versione della baby Mercedes che ha appena compiuto 30 anni, monta un 4 cilindri, 2.1 l che sviluppa una potenza massima di 120 CV, più che sufficienti per viaggiare accompagnati dal comfort tradizionale della Casa della Stella. Esteticamente simile alle versioni Executive e Avantgarde, il nuovo entry level della Classe C percorre oltre 20 km con un litro di gasolio emettendo soltanto 125 g/km di anidride carbonica. Con un allestimento sobrio e completo, la C180 CDI (la nuova numerazione di Mercedes-Benz non ha più alcun legame con cilindrata o potenza) costa 32.350 euro in configurazione berlina; 33.960 la station wagon.
Mini Paceman, una gamma senza fine
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Il settimo campione della scuderia Mini by Bmw è la Paceman, evoluzione Suv (in Bmw li chiamano Sav da Sport Activity Vehicle) della Countryman rispetto alla quale perde un posto sul divano posteriore, sostituito da due comode poltrone, e due porte, un sacrificio richiesto dalla linea di cintura alta che sale verso la coda e che rappresenta il tratto stilistico saliente della Paceman. Con una lunghezza di 4,11 m, questa nuova Mini ha un vano bagagli da 330 litri che possono salire a 1.080 con il solo sedile di guida in posizione. Modello destinato a un pubblico raffinato, la Paceman nasce soltanto nelle versioni Cooper: 1.6 aspirato da 122 CV, turbo da 184 CV, entrambi a benzina, e i diesel da 112 e 143 CV. In alternativa alla trazione integrale può essere richiesta l’integrale All4, l’unica disponibile per la Cooper SD. Gli allestimenti di serie sono molto ricchi e giustificano un listino prezzi che parte da 24.500 euro e sale fino a 31.500.
Mitsubishi Outlander, meno grinta più famiglia
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Il nuovo Mitsubishi Outlander si fa subito notare per la svolta stilistica che ha portato a un design meno cattivo e più morbido rispetto alla versione precedente. Il crossover giapponese (lungo 4,65 m e alto 1,68) è un po’ meno Suv e più familiare, come testimoniano le grandi superfici vetrate che danno grande luminosità a un abitacolo che si presenta con un look completamente rinnovato. La trazione può essere a due oppure quattro ruote motrici, un’integrale che sfrutta la storica competenza della Casa dei Tre Diamanti nel 4×4. Essenziale, ma completa, è l’offerta dei propulsori composta di un’unità benzina, 2 litri, 150 CV, un turbodiesel, 2.2 l da 150 CV, e una bifuel benzina/Gpl. Molta attenzione è stata posta nel dotare Outlander delle più moderne tecnologie dedicate alla sicurezza, molte delle quali sono comprese nell’interessante Diamond Pack che costa 4.950 euro da aggiungere a prezzi che partono da 27.750 euro.
Peugeot 208 3 cilindri, un litro di simpatia
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Nonostante la crisi vanno a gonfie vele le vendite della nuova Peugeot 208 che ha da poco ampliato la sua gamma con la versione equipaggiata del mille a benzina, tre cilindri, 12V Vti che eroga 68 CV di potenza massima, un piccolo capolavoro di intelligente downsizing che fa scendere le emissioni di CO2 a 99 g/km. Disponibile con carrozzeria a tre e cinque porte, negli allestimenti Access e Active, la piccola francese, un vero concentrato di simpatia e vivacità, è proposta con un listino che parte da 11.750 euro, 650 in meno rispetto alle corrispondenti 208 con il tricilindrico 1.2 l. Anche per la nuova versione è possibile optare, per quanto riguarda i privati, per l’innovativa formula Peugeot&Go, cioè il “renting per te, tutto compreso”, che estende a tutti i vantaggi finora riservati ai professionisti: un noleggio a piccole rate mensili che ha già conquistato il 5% degli acquirenti dei primi 18.208 esemplari della nuova 208 immatricolati in Italia.
Maggiolino Cabriolet, storia a cielo aperto
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Per la prossima primavera si potrà cominciare a scoprirlo, perché le prime consegne inizieranno a fine marzo. Basterà agire su un pulsante e la capote si aprirà elettricamente in soli 9,5 secondi, anche a vettura in movimento purché non si superino i 50 km/h. Si presenta così il Maggiolino Cabriolet di terza generazione, l’auto che da 60 anni, con qualche breve interruzione, è la bandiera del marchio Volkswagen insieme alla Golf. Straordinario il lavoro dei designer che sono riusciti in un’operazione incompiuta sul precedente New Beetle: proiettare il passato nel futuro. Passando, ovviamente, per le tecnologie più moderne di cui il Gruppo di Wolfsburg dispone già oggi, come i motori scelti per muoverlo: due a benzina, TSI, da 105 e 160 CV, e due turbodiesel con potenze di 105 e 140 CV. Per tutti la possibilità di scegliere il cambio a doppia frizione DSG. Prezzi compresi fra 23.800 e 32.600 euro.

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