Norma auto aziendali, Aniasa: “Una mazzata sui lavoratori che frena il rinnovo del parco circolante”

Il mondo del noleggio veicoli esprime totale contrarietà verso la stangata sull’auto aziendale prevista in Legge di Bilancio e rilancia il superammortamento.

“Una stangata fiscale miope che alleggerisce le retribuzioni dei lavoratori e rischia di provocare un crollo delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine (circa 60.000 unità in meno previste per il prossimo anno) con minori entrate per l’Erario e gli enti Locali pari a 260 milioni, e importanti ricadute sociali nell’intero comparto automotive”. È questo il commento di Aniasa al dibattito in corso sulla discussa norma nella bozza di Legge di Bilancio con cui si aumenta la tassazione sull’uso dell’auto aziendale (leggi qui la notizia).

Secondo Aniasa, “per recuperare risorse, invece di intaccare la busta paga di 2 milioni di dipendenti tassandoli su beni aziendali, il Governo dovrebbe concentrarsi sul ripristino del super-ammortamento, che produrrebbe maggiori entrate tributarie, contribuendo allo svecchiamento del parco auto e alla più rapida immissione di veicoli meno inquinanti”.

Per Massimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa, “aumentare oggi la tassazione dell’auto aziendale già pesante e farraginosa significa colpire intenzionalmente le capacità produttive del Paese, i lavoratori e un settore completamente fiscalizzato, che rappresenta sicuramente lo strumento più efficace per accelerare il rinnovo del parco, il più vecchio, inquinante e meno sicuro d’Europa con oltre 10 anni di anzianità”.

“Con questa misura – ha continuato Archiapatti – si favorirebbe tra l’altro il ritorno a soluzioni fuori dal tempo, come il rimborso chilometrico, senza controllo e tracciabilità tributaria, in totale spregio e contrapposizione alle innovazioni della fatturazione elettronica e della carta carburante”.