Nordio (Gruppo VW): “Nuova Golf e non solo”

di Vincenzo Conte

imageDottor Nordio, lei è stato tra i primi a sostenere che oggi è cambiato il rapporto tra giovani e auto, anche a causa della disponibilità di voli aerei low cost e di nuove tecnologie che rendono non più indispensabile, in alcuni contesti, l’uso dell’auto. Quale futuro vede, dato questo scenario, per l’automobile nel nostro Paese? Quali sono i fattori che potrebbero contribuire ad “attualizzare” l’offerta in questo settore ed a rendere le auto più “appetibili” anche per i giovani?
“Il fatto che sia cambiato il rapporto fra i giovani di oggi e l’automobile, rispetto alle generazioni precedenti, è assolutamente fisiologico, perché ogni generazione, da quando esiste l’automobile, ha avuto una relazione diversa con questo mezzo di trasporto. In generale io credo che l’obiettivo sia riportare l’automobile nella ‘wish list’ delle giovani generazioni. Ciò si potrebbe ottenere mettendo a disposizione dei giovani i prodotti più adatti per le loro aspettative. Il lancio della nuova Golf è sicuramente l’elemento centrale della strategia commerciale di Volkswagen per il 2013, strategia che mira ad accrescere le quote di mercato anche dell’anno appena iniziato. Di questo, ed in generale dei fattori che stanno contribuendo a cambiare il mercato automobilistico, abbiamo parlato con Massimo Nordio, amministratore delegato e direttore generale di Volkswagen Group Italia.Un esempio: oggi essere connessi è l’imperativo categorico delle nuove generazioni, è ovvio che se una macchina offre anche questa possibilità sicuramente piacerà molto di più anche ai giovani. Un altro aspetto importante da mettere in evidenza è relativo ai costi di gestione, perché mediamente le disponibilità economiche dei giovani sono minori rispetto al passato, ed è aumentata molto la disoccupazione; questo vuol dire che potersi permettere un’automobile oggi è più difficile di quanto non lo fosse in passato. Quindi consumi di carburante e costi di gestione molto bassi sono elementi molto importanti per far si che i giovani restino interessati alle automobili”.

Alla diminuzione dell’interesse da parte di alcune fasce di mercato si accompagna un sempre maggior uso di internet per la ricerca di informazioni sui nuovi modelli. In questo contesto la rete distributiva vede che alcune delle sue prerogative tradizionali (ad esempio la fornitura di preventivi) oggi soffrono della concorrenza dei servizi online. Su cosa devono puntare oggi i concessionari per compensare la perdita di contatti derivata dal sempre maggiore ricorso a internet dei consumatori?
“Le attività di comunicazione che vengono fatte dalle case automobilistiche portano traffico non solo in concessionaria ma anche sui siti internet e quindi diventa strategica la capacità della casa automobilistica di “agganciare” questi contatti dal sito e portarli per mano verso la concessionaria. Un altro fattore da mettere in evidenza è che oggi, in concessionaria, nessuno o quasi vende o promuove prodotti di assistenza o più in generale di post vendita; quindi, se si libera forza lavoro nella vendita (perché ci sono meno persone in salone) questa forza lavoro può essere utilizzata per altre attività che attualmente vengono trascurate”.

imageTra le cause del momento negativo di mercato vi è anche l’”accanimento terapeutico” della amministrazioni pubbliche centrali e periferiche nei confronti dell’auto, vessata oggi da mille tasse e balzelli che non fanno che allontanare ancora di più i possibili acquirenti. A questo proposito ha un messaggio da mandare a chi vincerà le prossime elezioni?
“Il messaggio è molto semplice, ed è lo stesso che manda la nostra associazione di categoria, l’Unrae: riduciamo il carico fiscale sull’automobile”.

Visto il quadro finora delineato, che offre pochi elementi positivi a cui appigliarsi per una ripresa, la domanda è: come si esce da questa situazione?
“La situazione contingente è dovuta a tre cause: la crisi economica, l’eccessivo carico fiscale sull’auto e il cambiamento del rapporto fra gli italiani e l’auto. Noi possiamo agire moltissimo su quest’ultimo aspetto, e quindi offrire al cliente l’automobile giusta, in linea con le esigenze di oggi, e offrirla con delle formule di acquisto e di possesso innovative, che magari svincolino il cliente sempre di più dalla necessità di pagare ‘upfront’, e cioè in anticipo, per l’intero ciclo di vita del veicolo. Se saremo in grado di studiare buone soluzioni da proporre, il mercato si riprenderà in maniera anche molto più forte di quello che si prevede oggi”.

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProVenendo ai vostri modelli, si può ben dire che puntiate molto forte sulla nuova Golf. Cosa vi aspettate da questo modello in termini di vendite e di penetrazione di mercato?
“Ci aspettiamo di vendere di più, in termini di quota, rispetto a quanto fatto con la generazione precedente; questo perché l’attuale Golf è una Golf migliore, chiaramente molto più moderna, della precedente generazione, e quindi deve avere una performance commerciale migliore, in particolare allargando la nostra clientela verso le fasce più giovanili. La Golf ha una serie di caratteristiche (ad esempio l’alto valore residuo) che la rendono molto adatta anche al pubblico giovanile”.

Tradizionalmente la Golf è un modello che desta un particolare interesse anche nel segmento di mercato delle flotte aziendali. Avete in programma qualche iniziativa per sostenere il lancio della nuova Golf anche nel segmento aziendale?
“Certamente si, la Golf è la nostra automobile più venduta e proprio per questo le iniziative per il suo lancio saranno molte e riguarderanno anche il segmento di mercato delle flotte aziendali. Non le sveliamo in questa occasione, però sono sicuramente molto importanti”.

Oggi destano grande interesse i modelli che possono offrire anche una riduzione dell’impatto ambientale. Da questo punto di vista i marchi del Gruppo Volkswagen hanno raggiunto risultati di eccellenza anche grazie all’uso di alimentazioni alternative, come il metano. Quali novità, da questo punto di vista, avete in programma di lanciare nel futuro prossimo?
“Il metano per noi è importantissimo: abbiamo la gamma più ampia del mercato fra i costruttori esteri che operano in Italia e la nostra gamma continuerà a crescere. All’inizio del 2013 arriva sul mercato la Up! a metano che consente di percorrere con un euro 35 chilometri. In seguito arriveranno altri modelli ecologici, anche non a metano, come ad esempio la Golf ibrida plug-in che presenteremo nel 2014. Posso quindi confermare che crediamo molto nei carburanti alternativi, ed in particolare nel metano, e che le novità in futuro, per ciò che riguarda i nuovi modelli, non mancheranno”.

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