Non solo elettrico: Seat punta anche sul metano

“In Seat ci stiamo preparando al futuro. Abbiamo annunciato l’introduzione, entro il 2020, di tecnologie e soluzioni come mild hybrid, hybrid plug-in e vetture completamente elettriche. Ma è importante ricordarci che il metano costituisce oggigiorno una valida e importante alternativa per il raggiungimento degli obiettivi legati al decremento dei livelli di CO2”.

Queste le parole di Pierantonio Vianello, direttore del marchio Seat in Italia, che ha partecipato alla tavola rotonda “Mobilità sostenibile: rivoluzione del mercato dell’energia per una nuova sfida” nel corso della 18^ edizione dell’Italian Energy Summit Il Sole 24 Ore, tenutosi a Milano.

 

 

Vianello ha sottolineato come il metano sia un’opzione reale e, tra l’altro, tra le soluzioni per la mobilità più sostenibili, in quanto si tratta di una tecnologia già esistente e che non necessita di ulteriori investimenti. “Gli utenti richiedono maggiore autonomia e che il rifornimento possa avvenire sul posto di lavoro o a casa, in modo rapido e veloce, rendendo così il processo più facile ed economico e, nel lungo processo di transizione verso una completa elettrificazione della mobilità, il metano ha tutte le carte in regola per diventare una valida alternativa all’elettrificazione o ad altre soluzioni tecnologiche di alimentazione”.

Con l’arrivo imminente della Arona TGI, l’unico SUV a metano sul mercato (che verrà presentato la prossima settimana in occasione del Salone Mondiale dell’Automobile di Parigi), Seat vanta un’ampia gamma modelli a metano che include anche Mii, Leon e Ibiza.

 

 

Sono auto affidabili, sicure, estremamente competitive in termini di costi, confortevoli e molto pratiche, offrono un’autonomia maggiore rispetto ad altre opzioni e il loro utilizzo si adatta meglio di altre tecnologie disponibili sul mercato sia ai contesti di guida urbana, sia alla guida interurbana sulle medie e lunghe percorrenze”, ha concluso Vianello enfatizzando le proprietà delle vetture a metano.