Non più figli di un Dio minore

di Gian Primo Quagliano

Quagliano2Viviamo tempi difficili e non solo per l’economia, ma anche per il mercato dell’auto, che è ripiombato sui livelli di 33 anni fa. In questo quadro poco allegro, vi è però un marchio che arriva da lontano, cioè dalla Corea del Sud, che non ha una lunga storia alle spalle (è nato nel 1967), ma che ha fatto molto bene i compiti a casa negli scorsi anni e nel 2012, nel profondo rosso generale, chiude il bilancio delle sue vendite in attivo. E da qualche tempo non punta più soltanto sulle vendite a privati, ma anche sul mercato difficile ed importante delle flotte. Questo marchio, che è Hyundai e che sta facendo preoccupare anche i concorrenti più blasonati, si è meritato lo speciale di Auto Aziendali Magazine, che state leggendo ora.

“Non siamo più i figli di un Dio minore, e la qualità delle nostre auto non è frutto di alcun compromesso” dice Fabrizio Longo, Managing Director di Hyundai Motor Company Italy, nell’intervista che ci ha rilasciato per questo speciale. E a dimostrazione dell’eccellenza della qualità della gamma cita il fatto che Hyundai può permettersi di offrire una garanzia di cinque anni che riguarda non solo il prodotto, ma prevede anche l’assistenza stradale e controlli gratuiti, indipendentemente dal numero di chilometri che si percorre. La gamma, d’altra parte, come emerge chiaramente anche da questo speciale, è in grado di dare risposte affidabili e di alto livello non solo alle esigenze di mobilità aziendale, ma anche a quelle di un automobilista a tutto tondo come è il quadro o dirigente d’azienda che riceve una vettura in benefit. “Siamo all’inizio di un percorso – afferma Fabrizio Longo – che prevede per ora di concentrarci sulle partite Iva e sulle piccole e medie imprese, con flotte di 10/15 auto”. E’ un approccio corretto per chi soltanto recentemente si è avvicinato al mercato delle flotte aziendali, ma la gamma di Hyundai è certamente interessante per flotte aziendali di qualsiasi dimensione per la qualità del prodotto, per le soluzioni tecnologiche adottate, per i contenuti estetici. Ed anche per le valenze economiche, aspetto quest’ultimo di particolare importanza nella fase congiunturale in cui siamo entrati e in cui sempre più prioritaria diventa l’esigenza di coniugare il mantenimento di standard elevati, con costi di acquisizione e di esercizio contenuti. D’altra parte la politica commerciale di Hyundai e la gamma offerta puntano proprio a fornire al mercato le risposte che l’attuale situazione richiede e che appaiono come un punto di partenza importante per proiettarsi nella realtà che per le flotte si aprirà quando l’attuale fase negativa sarà superata. “Siamo assolutamente consapevoli del momento che attraversiamo – dice Fabrizio Longo – e posso dire che, proprio in questa epoca di downsizing, l’atterraggio su una Hyundai è il frutto di una scelta razionale di qualità, ed il controvalore che offriamo resta sempre elevato”. E, aggiungiamo noi, questo approccio punta su elementi che saranno importanti per consentire in un futuro non tanto lontano di allargare i confini del mercato dell’auto aziendale.

Nel corso del convegno che si è tenuto all’inizio di luglio all’Università di Bologna sulla situazione al giro di boa di metà 2012, Fabrizio Longo ha ipotizzato la possibilità che nella nuova situazione che si è creata e in cui non vi sono grandi margini per aumentare le retribuzioni, una soluzione conveniente, sia per le aziende che per i lavoratori, potrebbe essere quella di arricchire il pacchetto retributivo, non solo di dirigenti e quadri, ma anche di altre figure aziendali con l’auto in benefit. In paesi che prima del nostro hanno subito un profondo processo di ristrutturazione, questo è già avvenuto. Potrebbe avvenire anche in Italia ma, naturalmente, occorre l’apporto di tutti gli attori coinvolti e, per quanto riguarda i produttori di auto, occorre che siano in grado di proporre soluzioni di auto aziendali valide, affidabili ed economicamente convenienti per far fronte alle esigenze di una più vasta platea di utenti di auto in benefit. Hyundai si sta muovendo in quest’ottica e speriamo vivamente che quanto ipotizza si realizzi, perché rafforzare il mercato dell’auto aziendale vuol dire rafforzare il mercato dell’auto in generale e sostenere il settore dell’auto vuol dire rilanciare l’economia con tutto quello che ne consegue per noi e per quelli che verranno.

Gian Primo Quagliano

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