Noleggio e servizi rilanciano sul green e non solo

di Pietro Evangelisti

L’inizio di un nuovo anno è per tradizione un momento di bilanci, ma è anche il periodo in cui si mettono in campo, o si annunciano, nuove iniziative che i clienti sono ormai abituati ad attendersi in un mercato fortemente concorrenziale. Innovazione e creatività sono le linee guida delle aziende che operano nel settore delle flotte aziendali, da quelle di noleggio e di leasing fino alle imprese che forniscono servizi accessori sempre più richiesti. Le nuove proposte, quindi, non mancano per mantenere vivace un settore che, pur con qualche difficoltà, sta sostenendo il mercato dell’auto.

Arval “Companies for eMilan”
Un passo deciso verso la ecomobilità, la mobilità sostenibile che è ormai vitale per i grandi centri urbani, lo ha compiuto Arval che insieme a Bosch ha dato vita al progetto “Companies for eMilan”, l’iniziativa che, partendo dalla città di Milano, vuole coinvolgere un network privato di aziende virtuose, interessate a promuovere sia tra i propri collaboratori, sia nell’ambito del proprio business, la mobilità a emissioni zero. Alla base di un’operazione apparentemente complessa – costituire flotte di auto elettriche, oppure ibride plug-in e realizzare una rete di rifornimento – c’è un ragionamento molto semplice: più sono le aziende che aderiscono all’iniziativa, maggiore è il numero dei punti di ricarica e più facile, per i mezzi che circolano nell’area urbana, è effettuare il pieno di energia. Compito di Bosch sarà quello di fornire hardware e software per le stazioni di ricarica che verranno installate presso le aziende che aderiscono a “Companies for eMilan” a una distanza minima di4 kme massima di43 km(tutti i veicoli elettrici oggi sul mercato hanno autonomie superiori a queste distanze, anche in condizioni climatiche avverse), e l’accesso alla ricarica presso una delle aziende sarà libero per tutti gli automezzi delle aziende partecipanti. “L’impegno sul fronte della diffusione della mobilità elettrica è per noi un ulteriore, importante tassello dell’impegno portato avanti da Arval con il progetto Ecopolis, il nostro contenitore virtuale di iniziative concrete per una mobilità sostenibile avviato nel 2005 – dice Paolo Ghinolfi, amministratore delegato di Arval – e la collaborazione con Bosch e la creazione di un network interaziendale (Bnp Paribas Real Estate, Bosch Rexroth, Cofely, Schindler e Sorgenia sono le società che hanno già aderito al progetto milanese, ndr) di punti di ricarica è una “best practice”, un esempio virtuoso di come le imprese private possano contribuire ad accelerare la diffusione sul territorio della mobilità a emissioni zero nell’interesse di tutta la comunità”.

Leasys “Greental”
Anche Leasys vede un futuro “verde” per la mobilità, anche se l’analisi per il 2012 di Claudio Manetti, amministratore delegato e direttore generale della società, prende le mosse dalla constatazione che il momento economico e il rigore richiesto al Paese impongono una strategia particolare. “Dal punto di vista commerciale e reddituale ci impegneremo nel2012 aperseguire un maggior equilibrio del portafoglio clienti – spiega Manetti – sempre più concentrati nella ricerca di piccole e medie aziende con prospettive di crescita nei settori maggiormente al riparo dalla crisi in atto, realtà economiche per le quali provvederemo a riformulare il noleggio tradizionale ma con componenti più “light” di servizio e quindi con canoni più economici, accessibili e modulabili”. E la mobilità sostenibile? “Esiste un interesse particolare ad assecondare lo sviluppo delle “green car – precisa l’a.d di Leasys – sia sostenendo le scelte di alcuni grandi clienti, sia collaborando con il nostro azionista Fiat Group Antomobiles, da anni al top delle vendite di veicoli “verdi” in Italia (soprattutto modelli a metano dei quali abbiamo fornito flotte consistenti) e che si distingue per avere i modelli con le emissioni medie più basse in Europa”. Manetti conclude poi ricordando che la società si sta impegnando “in un progetto interno, ‘Greental’, dove un pool di persone specializzate, all’interno di ogni divisione, ha il compito di ricercare e suggerire le migliori soluzioni di eco-sostenibilità per ogni tipologia di flotta”.

GE Capital “Green and saving”
Massimiliano Nunziata, managing director della divisione fleet di GE Capital, prevede per il 2012 “un ulteriore rafforzamento della crescita registrata nel 2011, frutto degli investimenti sostenuti per il potenziamento della nostra forza commerciale, che adesso può contare su una maggiore presenza locale e una maggiore vicinanza ai nostri clienti”. GE Capital è da anni in prima linea nella diffusione della mobilità sostenibile e “le aziende clienti – sottolinea Nunziata – manifestano forte interesse verso questo argomento ma, in gran parte, a patto che le soluzioni ecologiche garantiscano al contempo la riduzione dei costi di gestione del parco auto. Su questo principio, che vede procedere di pari passo green e saving, abbiamo costruito la nostra apprezzata offerta di servizi e in questa ottica abbiamo siglato un accordo con Sicuritalia che prevede la sostituzione in tre anni di 500 veicoli diesel con altrettanti a metano, mentre con Psa Peugeot Citroën abbiamo firmato un’intesa che porterà all’acquisto di 1.000 veicoli elettrici dei brand francesi che offriremo ai nostri clienti a livello paneuropeo”. Automobili a emissioni zero, riduzione di consumi e delle emissioni di CO2 sono i temi centrali dell’anno che è appena cominciato, ma entrambi devono fare i conti con la congiuntura economica negativa che non favorisce certo gli investimenti di lungo respiro come, per esempio, la trasformazione in chiave elettrica di una flotta aziendale, soprattutto quando si tratta di piccole e medie imprese. E’ quindi facile prevedere una crescita delle offerte di gestione del parco veicoli aziendali anche al di fuori di contratti di noleggio e di leasing.

Al centro dei programmi delle più importanti società di noleggio nel 2012 c’è il tema dell’ecomobilità: molteplici le soluzioni messe in campo, ma l’obiettivo è sempre quello di diminuire l’impatto ambientale delle auto. Non solo: l’anno che è appena iniziato vedrà anche importanti novità da parte delle società che offrono servizi.

Car Full Service “Retail”
Come le soluzioni di fleet management proposte da Car Full Service, azienda controllata da Cattolica Assicurazioni, che offrono numerosi vantaggi  per le aziende che vogliono mantenere un rapporto diretto con i fornitori dei veicoli ed essere più vicini alle dinamiche del mercato. Con i contratti di “manutenzione a canone predeterminato tutto incluso” la certezza dei costi è palese e la rimodulazione, senza oneri aggiuntivi, dei parametri di servizio e l’aggiunta di altri non preventivamente previsti, sono opportunità decisamente vantaggiose in un momento economicamente delicato come quello che stiamo attraversando. A tutti i servizi tipici del fleet management, CarFull Service affianca proposte mirate ai dipendenti dell’azienda quali proprietari di autoveicoli personali utilizzati anche per fini aziendali, soggetti che, sommati, formano una flotta, anche se atipica.

“La nostra nuova proposta si chiama Retail – spiega Roberto Paladini, amministratore delegato di CarFull Service spa – ed è un prodotto studiato per i privati che riassume le caratteristiche essenziali del prodotto fleet. Il cliente ha così a disposizione un servizio che, a costi predeterminati e con pagamento anche dilazionato, riguarda l’intera manutenzione della vettura, vale a dire quella prevista dal costruttore, gli interventi per usura non compresi nella garanzia della Casa e la riparazione per guasti ed anomalie di funzionamento, compresi ricambi e manodopera, anche quando la garanzia è scaduta o non operante. Insomma, il cliente retail si troverà nelle stesse condizioni di servizio del fruitore dell’auto aziendale”. Non v’è dubbio che un prodotto come “retail” apre nuove prospettive nel rapporto azienda-collaboratore-vettura e si presta a configurazioni fatte su misura. “Su questa strada – auspica Paladini – si potranno anche eventualmente studiare, con l’imprenditore che ne ravvisasse l’opportunità, le modalità per trasformare “retail” in un innovativo benefit aziendale”.

Automotive “Fleet administration”
La crisi economica si può però affrontare anche con le grandi intese dalle quali discendono indubbi benefici per i clienti finali. E’ il caso dell’accordo operativo fra il Gruppo Automotive (società italiana leader nel campo della progettazione, implementazione e gestione di soluzioni flessibili per il management di grandi flotte aziendali, di case automobilistiche e di importanti autonoleggi) e la multinazionale tedesca Fleets Enterprises che ha sviluppato un network di servizi di fleet administration orientati alle direzioni acquisti di multinazionali. Il know-how delle due società negli ultimi anni si è sviluppato in parallelo, ma in maniera autonoma, per soddisfare la crescente domanda, da parte delle aziende, di una consulenza strategica, con visioni sopranazionali, per supportare le direzioni acquisti, con l’obiettivo di avere un controllo strategico dei costi di approvvigionamento e gestione della mobilità aziendale. Di questo accordo, che riunisce le attività di consulenza e quella di gestione delle flotte a 360 gradi, si vedono già i primi risultati. Automotive è oggi in grado di offrire ai propri clienti non soltanto soluzioni di portata nazionale, ma anche di respiro internazionale, e nei prossimi tre anni il Gruppo Automotive impiegherà il proprio know-how per gestire operativamente servizi di implant, con software creati su misura, per importanti clienti di Fleets Enterprises in Italia, Spagna e Grecia.

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