Nissan Pulsar, una media di conquista

di Piero Evangelisti

aam17-Nissan Pulsar, una media di conquistaA otto anni dall’uscita di scena di Almera, Nissan torna con Pulsar nell’arena delle medie europee con grandi ambizioni. Forme muscolose, ereditate da Qashqai, per un corpo che racchiude un abitacolo spazioso e un vano bagagli da record. A disposizione Nissan Safety Shield e Nissan Connect. Con un litro di gasolio, in autostrada, si fanno 30 km.Nel segmento C, quello che viene per praticità individuato attraverso la Volkswagen Golf, le tradizionali berline a due volumi e cinque porte sono state in buona parte rimpiazzate, negli ultimi anni, da Suv e crossover, soprattutto per quanto riguarda i privati. Nissan, che ha aperto la strada a questo ricambio con Juke e, soprattutto, con Qashqai, torna adesso a proporre una nuova due volumi che va a riempire il vuoto lasciato dall’Almera.E’ la Pulsar, progettata per la commercializzazione in Europa e costruita nella storica fabbrica Nissan di Barcellona che è stata appositamente ristrutturata. aam17-Nissan Pulsar, una media di conquista2Pulsar è una moderna compatta che punta alla parte alta del suo segmento con dimensioni importanti. 4,39 metri di lunghezza, 1,77 di larghezza e 1,52 di altezza.

 

Classica e innovativa

Perché tornare in un segmento altamente affollato dopo tanti anni? La prima ragione è sicuramente la sensibile crescita prevista per i prossimi anni del segmento C, una fascia di mercato che consente ancora una buona marginalità per costruttori e dealer. Resta però il problema di come conquistare una clientela particolarmente esigente, attenta al design e ai contenuti tecnologici, così come ai consumi. La ricetta di Nissan consiste nell’infondere nella nuova Pulsar la carica stilistica innovativa che ha fatto di Qashqai un autentico fenomeno, riproporre, cioè, in una due volumi dalle dimensioni classiche, la sobria muscolatura del suo crossover. aam17-Nissan Pulsar, una media di conquista 3Il family feeling lo si percepisce subito nella solida calandra con la grande V raccordata alle rastremature del cofano, una soluzione grafica che troviamo anche sulla Micra recentemente rinnovata. Le fiancate sono solcate da una nervatura che sale verso la coda creando una linea slanciata rafforzata dalle luci posteriori che si protendono a freccia lungo le fiancate. In comune con i crossover di famiglia, Pulsar ha una seduta alta e comoda in un abitacolo molto spazioso, fra i più ampi della categoria, realizzato grazie al passo di 2,70 m. Chi siede dietro ha tanto spazio per le ginocchia anche se il guidatore arretra completamente il sedile e il volume disponibile per il carico – da 385 a 1.400 litri – è quello tipico di vetture del segmento superiore.  aam17-Nissan Pulsar, una media di conquista 4I sedili sono ampi e studiati per esaltare il comfort più che la tenuta nella guida sportiva e anche il design di plancia e console contribuiscono a definire l’anima di una vettura che punta a trasmettere un senso di benessere a bordo senza fughe verso l’hi-tech, una scelta che non esclude la presenza di tutti i più moderni dispositivi di connessione e di navigazione.

 

Motori all’altezza del compito

Nissan Pulsar non può contare sulla fedeltà dei possessori di un modello precedente ed è quindi un’auto che punta esclusivamente alla conquista di nuovi clienti ai quali propone una gamma di motori essenziale e ben equilibrata attingendo alla numerosa famiglia di propulsori dell’Alleanza Nissan Renault.  Pulsar può quindi essere scelta o con il motore a benzina 1.5 l DIG-T da 115 Cv oppure con il turbodiesel 1.5 dCi da 110 CV (la differenza di prezzo, a parità di allestimento è di 2.000 euro). Entrambi a 4 cilindri, i due propulsori forniscono una buona vivacità, con il DIG-T più brillante in accelerazione e il dCi sempre pronto nella ripresa e sicuramente più parco nei consumi. Per il momento è disponibile soltanto un cambio manuale a sei marce (rapportate per una guida rilassata) ma nel corso dell’anno arriverà anche l’automatico Cvt  X-Tronic in abbinamento esclusivo con la versione a benzina. aam17-Nissan-Pulsar,-una-media-di-conquista-5Nonostante la cospicua differenza di prezzo fra le versioni benzina e diesel, Pulsar 1,5 dCi è sicuramente quella più adatta a entrare in una flotta aziendale attenta al TCO.

 

Sicura con lo scudo

Un vero punto di forza della nuova Pulsar risiede nella dotazione di sicurezza, l’ormai famoso Safety Shield di Nissan, che viene proposto nel Teck Pack, che costa 1.650 euro, per i livelli Visia (entry level) e Accenta, ma incluso nel prezzo delle versioni Tekna. Nello “scudo” di sicurezza sono compresi l’avviso di attraversamento involontario della mezzeria e quello della presenza di veicoli nell’angolo cieco oltre al sistema che segnala oggetti in movimento. Il value for money del Teck Pack è molto favorevole per il cliente perché include anche il sistema Nissan Connect con display da 5,8”, l’Around View Monitor che fornisce una visione a 360° intorno all’auto e i cerchi in lega da 17”. Al momento in cui questa rivista va in  tipografia il listino di Nissan Pulsar parte da 15.900 euro, una promozione molto pesante (non è stata comunicata la durata), visto che il listino ufficiale parte da 17.900 euro per la 1.5 DG-T Visia e da 19.900 per la 1.5 dCi. Per passare dal livello Visia ad Acenta ci vogliono 2.100 euro e bisogna aggiungerne altri 2.350 per salire a Tekna, un allestimento che include praticamente tutto ciò che si può ordinare per personalizzare la propria Pulsar. Il prezzo finale, senza promozioni, di una Pulsar 1,5 dCi, 115 Cv, in allestimento Tekna è quindi di 24.350 euro.